fbpx
Hour (The)

The Hour: Recensione dell’episodio 2.04 – Episode Four

La notizia c’è ed è bella grossa: Mr Cilenti ha il potere e i mezzi per tirare i fili di un’intera nazione e di farle ballare la sua musica.

Finalmente in questo episodio lo scenario si allarga (forse pure troppo?) e la portata dell’indagine di Bel e Freddie diventa evidente. Il ricatto è l’arma del losco italiano. Grazie al suo club esclusivo e alle sue signorine più o meno compiacenti, Cilenti fa in modo di mettere in situazioni compromettenti gli uomini più potenti della nazione e di procurarsi le prove per ricattarli. Tutti accettano di farsi fotografare allegri e festosi ad El Paradis ma nessuno sospetta che gli obbiettivi li seguiranno fino a casa per fotografarli insieme a donnine di dubbia moralità. Da qui anche il traffico di foto pornografiche. Il piano criminale coinvolge uomini di potere di tutti i livelli e mira non solo a controllare la città ma anche ad allungare i suoi tentacoli sulle trattative tra americani e inglesi per il posizionamento dei missili atomici.

Le trattative tra i due paesi sono la notizia principale e quella a cui anche la ITV sta dedicando tutta la sua attenzione; ma un’indagine di corruzione così ampia come quella che coinvolge Mr Cilenti potrebbe facilmente sbaragliare la concorrenza e ribaltare l’intera nazione. Ma bisogna andarci con i piedi di piombo e averne tutte le prove. A questo si dedicano i nostri durante tutto l’episodio, con l’aiuto di Rosa e con Hector sempre più ai ferri corti con Stern a cui deve la vita dai tempi della guerra. Le scene tra i due sono tese e drammatiche e probabilmente tra le migliori dell’episodio. Se nella prima stagione Hector era stato solo una bella faccia su un uomo brillante, lo spazio che gli è stato concesso in questa stagione è davvero prezioso. Credo che sia il personaggio più riuscito di quest’anno (Brown escluso) e la sua crescita è quella più coinvolgente.

Purtroppo non posso dire altrettanto per quel che riguarda Bel e Freddie e il problema, ahimè, è proprio la loro relazione. Il loro rapporto complicato era una delle tante cose che mi aveva fatto appassionare alla prima serie (aldilà del triangolo più o meno scontato con Hector) ma quest’anno la cosa si è fatta un po’ fastidiosa. E il problema maggiore è questo triste inghippo di Freddie con la francese. Sì, ringraziamo: Camille non avrà avuto ancora il reggiseno ma questa volta almeno aveva i pantaloni. Da scontata francese passionale quale è, in questo episodio ha anche sviluppato delle idee politiche e degli entusiasmi più o meno banalotti. Ennesimo motivo per scontrarsi con Freddie e per rendere ancora più ridicolo il loro matrimonio. Insomma, io alla fine della scorsa stagione ero convinta di aver lasciato questi personaggi con la piena consapevolezza dei sentimenti reciproci ma con una complicata impossibilità di metterli a frutto. Qui invece mi ritrovo davanti a due bambini incerti che devono sentirsi dire dagli altri che sono innamorati l’uno dell’altra. Alla scena di Camille che arriva in ufficio e li vede che si sfiorano la mano ho un po’ ceduto. Eddai!

Fortunatamente, sul fronte “romantico”, gli scambi tra Capaldi e la Chancellor continuano a fare scintille. La storia di una figlia abbandonata può essere più o meno originale, ma i due insieme sono stupendi e imprevedibili. Lei passionale e ironica, lui solo apparentemente ingessato e distante, con tutti i suoi tic. Adoro i loro scambi. Sono come una danza. Il legame che li unisce è forte ma se uno fa un passo avanti l’altro corre indietro e viceversa. Adoro quando lui si affaccia con aria tranquilla all’ufficio di Lix e poi, con calma solo apparente, le sgancia una bomba che smantella completamente il suo muro protettivo di ironia e spavalderia. Scene di un’intensità perfetta.

In mezzo a tutto questa baraonda di interessi più o meno personali, si ritrova la povera Rosa, ballerina esotica di El Paradis, che è continuamente strattonata per ottenere indizi e confessioni senza che nessuno si preoccupi mai seriamente della sua sicurezza. Bel vorrebbe che la notizia andasse in onda il più in fretta possibile, così da metterla al sicuro da probabili ritorsioni, ma a me il suo ragionamento pare parecchio ingenuo. Come non capire che il cigno di carta al museo non sia diretto a lei ma bensì a Rosa? Se Capaldi le ha viste parlare insieme per l’ennesima volta non è più che ovvio che prenderà provvedimenti immediati mettendo a tacere la sua scomoda dipendente?? Pike dice a Capaldi di essersene occupato personalmente ma noi non assistiamo al delitto. Sarà avvenuto davvero oppure no? Ma l’ingenuità di Bel e compagnia resta disarmante.

Il finale dell’episodio suona come una sconfitta. Quando i nostri hanno finalmente in mano le prove per mandare in onda la notizia, gliene viene offerta una ancora più grossa a cui non possono rinunciare. La fonte della notizia è proprio McCain, il più losco dei loschi. La puzza di bruciato invade tutti gli studi televisivi della BBC ma quando i nostri finalmente la sentono è troppo tardi ed è impossibile per loro tornare indietro. L’occasione di smascherare Capaldi dovrà aspettare un’altra settimana. Inutile dire che ora che si gioca a carte scoperte il rischio per tutti è più che concreto.

Comments
To Top