fbpx
Handmaid's Tale (the)

The Handmaid’s Tale: Margaret Atwood spiega l’importanza del colore rosso nella serie

serie tv-The Handmaid’s Tale

Rosso, verde e grigio sono i colori predominanti di The Handmaid’s Tale, la nuova serie distopica di Hulu di cui è protagonista Elisabeth Moss. Vanity Fair ha chiesto a Margaret Atwood, autrice del romanzo a cui la serie si ispira, al direttore della fotografia Colin Watkinson e alla costumista Ane Crabtree quanto siano importanti i colori nello show. 

Per la scrittrice il tutto si lega al tradizionale schema rinascimentale: “Blu = Vergine Maria. Rosso = Maria Maddalena + sangue + altro – è stato usato anche per i prigionieri di guerra nella seconda guerra mondiale in Canada visto che il rosso si presenta bene contro la neve! Econowives = a strisce (ovviamente) devono svolgere tutte le funzioni. La serie tv utilizza un marrone vagamente nazista per le Zie”.

LEGGI ANCHE: The Handmaid’s Tale: quando la dittatura è sul corpo delle donne

The Handmaid’s Tale

Il rinascimento quindi, ma anche la pittura di Johannes Vermeer: “volevamo un approccio naturalistico – ha affermato Colin Watkinson – affinché lo spettatore riuscisse veramente a credere che questo può esistere. (…) L’eccellente scenografia di Julie Berghoff con una tavolozza di colori, combinata ad un’illuminazione morbida e ad un forte contrasto, ha restituito un effetto pittorico che ricorda Vermeer.”

Per The Handmaid’s Tale il colore rosso era di massima importanza – ha continuato Ane Crabtree – perciò siamo partiti da quello. Ho lavorato da sola e accanto a Reed Morano (regista dei primi 3 episodi) per trovare l’ombra perfetta che esemplificasse emotivamente una sorta di visione sanguigna. Volevamo che le Ancelle, che sono la fertile tribù femminile della storia, circolassero per le strade di Gilead lasciando una lunga linea di rosso in mezzo al grigio. In più il rosso è il colore di un grembo, di una donna lasciva, un marchio scarlatto in un mondo pio dai toni scuri sia nel paesaggio che in uno spazio intimo. Volevamo un rosso che stesse bene su tutte le tonalità della pelle, ma anche bello cinematograficamente. (..) Reed Morano mi ha mostrato una foto di alcune foglie di acero rosso su un perfetto cielo azzurro. Da quell’immagine sono nati gli abiti delle Ancelle e delle mogli dei comandanti: due colori opposti che appaiono belli da soli e insieme in un frame. Una grande metafora la cui ispirazione è arrivata dalla natura “.

Comments
To Top