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The Handmaid’s Tale: quando la dittatura è sul corpo delle donne – Recensione del pilot 1.01

The Handmaid’s Tale

Parlare di questi tempi di The Handmaid’s Tale, tratto da Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, è abbastanza inquietante e anche un po’ imbarazzante, concedetemi il termine. E non, come immaginerete, solo per questioni di politica attuale.

Le motivazioni alla base della dittatura raccontata dalla Atwood, e ora da Bruce Miller con la serie TV di Hulu, sono motivazioni che come società attuali ci riguardano molto da vicino. Propri in questi giorni sono stati resi noti dall’Istat dei dati allarmanti sul tasso di natalità dell’Italia, con previsioni quasi catastrofiche sul futuro a venire. La Atwood parte da una ragione molto pratica: l’infertilità delle donne. Una società in cui le donne non riescono più a procreare, a dare vita, significa morte per il genere umano. Se non possiamo riprodurci ci estinguiamo.
Da qui prende le mosse Il Racconto dell’ancella, romanzo distopico di grande valore letterario alla stregua di autori e testi ben più blasonati.

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handmaid

Mai come ora, quando la sottomissione della donna e dell’asservimento del corpo femminile sono ancora temi centrali nel dibattito politico, quando l’autodeterminazione del corpo della donna è costantemente messa in dubbio, una serie come questa di Hulu ha una valenza che va ben oltre il puro intrattenimento.
Non a caso il romanzo della Atwood fu scritto in un momento cruciale della storia del femminismo e per questo, anche se l’autrice è recalcitrante su questa definizione, è considerato un manifesto del pensiero femminista di quegli anni, proprio per la lucidità con cui affronta certi temi.

E’ ben chiaro, già guardando solo il pilot, come ad essere asservite non siano solo le ancelle, ma tutte le donne, in modi ovviamente diversi. Figura emblematica è la moglie del capitano, Serena Joy Waterford (Yvonne Strahovski), costretta a dividere suo marito con un’altra donna, perché così dicono le scritture. Scritture piegate a delle ragioni puramente pratiche, che si traducono nel fondamentalismo religioso.

La dittatura, che per certi aspetti sembra un ritorno al medioevo rivisitato, pone il suo potere sulle poche donne rimaste fertili, costrette alla servitù sessuale. Il pilot di Hulu gestisce bene l’uso dei flashback, illustrando senza inutili “spiegoni” la storia di Offred, la nostra ancella protagonista alla quale presta il volto una sempre eccellente Elisabeth Moss. La sua interpretazione, unita a una buona scrittura e ad una fotografia molto curata, rendono molto bene il senso di claustrofobia e di terrore della dittatura in cui vive. Anche l’uso della violenza – la scena dell’uccisione dell’oppositore politico come anche l’indottrinamento delle ancelle nel centro rosso – non è mai gratuito, ma invece utile e necessario a sottolineare la condizione di isolamento e perdita delle più elementari libertà personali.

The Handmaid's Tale

Le distopie, lo dice la parola stessa, sono utopie distorte. Un manipolo di persone, convinto che l’importante sia giungere al risultato, non è importante quindi se per perseguire questo obiettivo sarà necessario usare anche mezzi impopolari, illegali o violenti, diciamo pure inaccettabili. L’ultima spiaggia è quindi questo governo fondamentalista, che detiene il potere del corpo delle donne e lo sfrutta come ultimo disperato tentativo di ripopolare un mondo ormai devastato dalle radiazioni. E’ tutto molto agghiacciante e lucidamente possibile, se non nei termini narrativi della Atwood negli effetti finali. Se non avete letto il libro dal quale la serie è tratta,  sono certa sarà ancora più complicato digerire questa storia agghiacciante.

Note sparse:

–  Come in ogni dittatura le incrinature sono fisiologiche, in questo pilot sono rappresentate dalla vera natura dell’ancella con cui fa coppia Offred, Ofglen interpretata da Alexis Bledel, alla quale più avanti sarà dato più spazio.
–  I nomi delle ancelle sono riferiti al comandante alle quali sono “accoppiate”: Offred in italiano è Difred (il Comandante, interpretato da Joseph Fiennes).
–  Il libro Il Racconto dell’ancella è edito in italia da Ponte alle Grazie.

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1.01 - Offred
  • Lucido e agghiacciante
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