Handmaid's Tale (the)

The Handmaid’s Tale: 7 indizi dal set

The Handmaid’s Tale
© 2016 Hulu

Nella serie distopica di Hulu The Handmaid’s Tale la scenografia come la fotografia hanno un ruolo chiave nell’economia della serie tv. Architectural Digest ha intervistato Elisabeth Moss (Offred), Samira Wiley (Moira) e la scenografa Julie Berghoff, le quali hanno rivelato alcuni dettagli nascosti, utili per comprendere meglio The Handmaid’s Tale.

La stanza di Offred è piena di promemoria di cose che non può più avere

Julie Berghoff ha decorato la stanza di Offred con il necessario, con oggetti lasciati dalla precedente inquilina o magari trovati nel seminterrato, ma vi è anche un particolare che accenna alla sua vita precedente. “Abbiamo messo una scrivania anche se non può scrivere. E’ un promemoria del suo lavoro di redattrice”. La cosa più importante da notare nella camera da letto di Offred è che non vi sono serrature alle porte.

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© 2016 Hulu

I costumi guidano la palette dei colori

Berghoff ha affermato di aver sempre sostenuto l’idea di Ane Crabtree (costumista) di realizzare dei costumi d’epoca che mantenessero un qualche legame con il presente. La scelta dei toni si lega e completa le storie dei personaggi. Il bianco assoluto nella stanza di Offred dà la sensazione di essere in una casa di cura, mentre i blu ricchi sono riservati agli spazi di Serena Joy (Yvonne Strahovski). “Abbiamo avuto modo di lavorare con questi bei colori nel sistema delle caste” ha raccontato Berghoff “ho praticamente progettato quasi ogni stanza per ogni specifico personaggio”.

Il dipartimento artistico ha creato tutto quello che si vede sugli scaffali del negozio di alimentari

“Il negozio di alimentari è stato uno dei nostri set più difficili perché abbiamo fabbricato ogni singola etichetta” ha affermato Berghoff. Poiché leggere è illegale in Gilead, è stato anche necessario creare una lingua di simboli: “il mio team di grafica ha progettato minuziosamente centinaia e centinaia di etichette e poi li ha applicati a determinate cose”. Il supermercato è inoltre il posto che più degli altri ricorda alle spettatore quanto la storia di The Handmaid’s Tale sia attuale. “È in un centro commerciale che sembra adesso” ha affermato Samira Wiley “e penso che questi dettagli lo rendano ancora più spaventoso: è proprio nel mondo in cui viviamo adesso”.

I quadri di Serena Joy sono stati rubati

Come moglie del comandante Waterford (Joseph Fiennes), Serena Joy ha l’opportunità di decorare la sua casa con opere d’arte, cosa che non capita molto spesso a Gilead. Berghoff ha raccontato che quei quadri sono stati rubati dalla donna dal Museo di Arte Moderna di Boston. “Serena Joy è un’acquerellista e ama la natura, quindi ha scelto Monet”.

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© 2016 Hulu

Anche i soffitti sono stati appositamente progettati

“Mi sono divertita molto con i soffitti di questo progetto” ha raccontato Berghoff. “Di solito non presto molta attenzione ai soffitti, ma c’è un’intera scena di un episodio in cui Offred guardo il soffitto”. L’ispirazione è arrivata dai soffitti rinascimentali italiani. Nell’ufficio del Comandante si vede anche una mappa degli Stati Uniti, “come una specie di bersaglio”. L’uso di mappe in generale riflette il rifiuto in Gilead della tecnologia.

La stanza di Offred è stata progettata con texture, pattern e perfino un suono in testa

Berghoff e la sua squadra hanno aggiunto elementi tattili per raccontare i giorni di “prigionia” di Offred, come il copriletto di Chantilly, la carta da parati e i pavimenti. Moss ha raccontato che la stanza di Offred è il suo set preferito: “è esattamente come avevo immaginato che fosse leggendo il libro, con le finestre e il letto, tutto molto spartano”. 

L’ufficio del comandante è off-limits per diversi motivi

Il team di produzione voleva che l’ufficio del comandante includesse tutto ciò che è proibito alle donne. “Libri, arte, erotismo, alcol. “Ho anche giocato sul fatto che stanno tornando alle loro radici” ha aggiunto Berghoff. Anche una volta ritorna il tema del rifiuto della tecnologia e il riferimento alla vita precedente di Offred, attraverso i libri.

Fonte: AD

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