Good Wife (The)

The Good Wife: Recensione dell’episodio 7.09 – Discovery

The Good Wife

The Good Wife non ce la fa quest’anno. Tra episodi pasticciati dove i personaggi si comportano senza un senso logico, casi noiosi, sparizione per buona parte dei primi episodi di Diane, Cary e comprimari vari a episodi come questo nono, dove la sceneggiatura si ripete senza apportare nulla di nuovo.
Il caso è classico: la ChumHum map viene accusata di razzismo (a ragione, aggiungerei!), per una geolocalizzazione basata sui dati di una percentuale smaccatamente caucasica.

The Good WifeAlicia e Quinn, appoggiate dallo studio di Canning difendono la società tecnologica; mentre Diane e Cary, fanno da sostegno a Monica nel ruolo dell’accusa, cioè in difesa della sua amica, costretta a chiudere il suo locale perché segnalato sulla mappa in una zona pericolosa, cioè una zona abitata prevalentemente da afroamericani.
Un tema interessante non c’è che dire, ma talmente inflazionato per questo show di diventare banale. The Good Wife fa spesso critica sociale e quando gli episodi sono ispirati e ben orchestrati (leggi: tutte le prime cinque stagioni) sono gli episodi migliori, quelli che generano anche qualche riflessione importante, il che non gusta mai quando si fa intrattenimento.

Discovery però offre un caso che se pur interessante  ha un sapore di già visto, inserito così come riempitivo, con le solite situazioni che non offrono nulla di nuovo né a noi spettatori né alla serie stessa che a parte qualche exploit improvviso, ci sta regalando la più brutta stagione dal suo debutto.

Le cose potrebbero farsi più interessanti nella sfera privata di Alicia ma, anche qui, vediamo il solito schema ormai trito e ritrito che ci dimostra una mancanza d’idee nella sceneggiatura. 
The Good WifeUn semplice e innocente contatto fisico di Alicia e Jason Crouse
, mentre i due parlano di lavoro, genera il panico in Ruth e poi in Elie. Lo staff manager della campagna presidenziale di Peter si blocca per mettere a riparo una possibile relazione extra (!!!!) coniugale di Alicia e Jason, quando questi due neanche ci stavano pensando lontanamente (magari lontanamente no, ma tant’è!).
Ne esce fuori il solito teatrino: Elie chiede ad Alicia di “comportarsi bene”, quest’ultima si risente, Jason ascolta la conversazione e spiega le sue ragioni ad Alicia. L’abbiamo già visto e il fatto che lo ripropongano nuovamente è proprio svilente, sembra di guardare un procedurale scritto male di quelli che, volendo, puoi vedere gli episodi in ordine sparso e tanto non cambia nulla.

Salvo che, e diciamo che ci spero molto, Jason Crouse non fosse chi dice di essere. Ecco, questo probabilmente risolleverebbe le sorti della stagione e se non altro spiegherebbe certe scelte scontate fatte finora.

The Good WifeJeffrey Dean Morgan, tra l’altro, ha questa poker face tale per cui potrebbe benissimo interpretare una persona innocua e tranquilla e un serial killer allo stesso tempo. Il dossier che svela l’indagine fatta da Jason su Alicia e certi sguardi da poco equilibrato che abbiamo visto negli scorsi episodi, potrebbe indicarci che non è tutto ora quello che luccica.
Nelle ovvietà dell’episodio ci metto anche la simpatia tra Cary e Quinn. Da quando l’ho vista nel primo episodio, ho pensato che l’avrebbero accoppiata con Carey; poiché non sono una sceneggiatrice questa previsione azzeccata indica ancora una volta una linearità e banalità nelle scelte che nulla ha a che vedere con la serie che finora abbiamo seguito e amato. Considerando che questa potrebbe essere l’ultima stagione mi aspetto che gli sceneggiatori riprendano in mano le redini e diano una conclusione (se così deve essere) a una serie che bene o male entrerà nel cult del genere.

Per restare sempre aggiornati su The Good Wife, con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per The Good Wife Italia e ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema

7.09 - Discovery
  • scontato
Sending
User Review
3 (4 votes)
Comments
To Top