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Good Wife (The)

The Good Wife: Recensione dell’episodio 6.12 – The Debate

Quello che non troverete in questa recensione è una valutazione positiva o negativa del modo in cui sono stati trattati i delicati e dibattutissimi temi di questo episodio. Le implicazioni politiche e razziali sono complesse e troppo difficili da valutare per me che non sono né americana e né molto ferrata sull’argomento. E’ evidente, viste anche le mani avanti dei disclaimer iniziali, che l’argomento trattato fosse sensibile, cosa che però, anche in passato, non ha mai impedito a questo show di addentrarsi in caldi temi di attualità. La mia semplice impressione è che in passato The good Wife sia riuscito a farlo con maggior garbo e intelligenza.

The_Good_Wife612-04Ma in questa situazione è anche difficile valutare quanto peso dovessero effettivamente avere le vicende di cronaca all’interno dell’episodio. Forse volevano essere un semplice sfondo per narrare altro e cioè le futilità di un dibattito politico sotto i riflettori o i maneggi costanti, e apparentemente necessari, che la politica continua a mettere in atto. Ancora una volta non ci troviamo forse davanti ad una macchina politica che macina e muove ingranaggi solo per sostenere se stessa indipendentemente da quello che succede nel mondo vero e da quello che conta? Lo scontro vero non è tanto quello tra i manifestanti e la polizia, è quello tra Peter e il sindaco e lo stesso dibattito tra Prady e Alicia finisce a sfruttare gli eventi drammatici al solo scopo di muovere piccole percentuali di votanti. Peter va a parlare alla gente per mettersi in una posizione di vantaggio, Alicia fa tutto il contrario, opponendosi a Prady, per lo stesso identico motivo.

Quello che posso ammettere con tranquillità è che l’episodio non mi è piaciuto. Non voglio dire che abbia fatto schifo perché sempre della Buona Moglie stiamo parlando e ci sono stati dei momenti davvero buoni, ma l’ho trovato a volte maldestro, a volte incerto e sbrigativo. Se molto spesso gli autori sono stati in grado di giostrarsi tra numerose storyline, riuscendo a bilanciarle e a farle parlare tra di loro rendendole più forti nel confronto, questa volta non ci sono riusciti al meglio, mettendo in campo davvero troppo.

L’inizio è ottimo e ritmato. L’ansia per il dibattito è terribilmente palpabile ed è come se mi fossi ritrovata catapultata indietro all’esame di maturità. Con un efficace soggettiva (ormai marchio di fabbrica) ci caliamo perfettamente nei panni di Alicia, stordita dai suoi collaboratori che sembrano più in ansia di lei, abbagliata dai riflettori e distratta dalle cose più insensate, tipo un piccolo pezzo di scotch attaccato al podio. Come da classico schema, l’inizio è tutto in salita, con Alicia che non riesce a star dietro all’orologio in un dibattito che ha del grottesco per la sua futilità. Ma la leonessa la spunta quando ancora una volta viene tirata in ballo la famigghia e il matrimonio. Peter Ramona non l’ha mollata e ha continuato a farsi fotografare impudentemente. Alicia fa la sua bella figura dilaniando un giornalista sciocco che prova a tirare in ballo la sua vita privata, ma sinceramente l’argomentazione sa di già sentito e tutta la pietà per Grace nel pubblico va a farsi benedire, se si considera che la ragazza è grande e che la sua confusione è dovuta solo a due genitori che tengono in ballo un teatrino ridicolo per semplice vantaggio politico. Io trovo che arrivati al punto in cui siamo la bugia non benefici nessuno, anzi,The_Good_Wife612-02 renda assurdo il continuo tentativo di tenerla in ballo.

Per questa stessa ragione mi ha lasciato vagamente delusa la rottura tra Peter e Ramona quando avrei sperato in una sorprendente svolta da parte di lui, visto che Alicia non sembra esserne ancora capace. Una delle cose migliori dell’episodio è sicuramente la discussione di Peter con il pastore in auto (ciao pastori rispuntati dal nulla!), capace di mostrarci in pochi minuti tutta l’umanità e la fragilità del personaggio e facendocelo sentire, dopo tanto tempo, un po’ più vicino. Ma la relazione è rotta e la poltrona messa al sicuro.

L’idea di mettere Prady e Alicia in cucina, davanti un panino a discutere seriamente, senza orologi, schemi e strategie, appare interessante, ma con l’aggiunta di un pubblico multirazziale di lavapiatti che propone domande scomode e poi elargisce applausi, sa un po’ di fasullo. Di troppo facile e un po’ piacione.

Dall’altra parte ci sono Diane e Cary alle prese con la solita irritante marmotta con problemi matrimoniali e che, come da abitudine, minaccia di licenziare lo studio. Sinceramente di questa trama ce ne frega poco e sarebbe difficile prestarci attenzione, se non fosse che è una gioia ritrovare Cary felice e al lavoro (metti su un po’ di ciccia, Cary!). I nostri, alla fine dei giochi, annuiscono e concordano che c’è un’unica cosa da fare e io rimango stupita quando scopro che quella cosa non consiste nel tagliare le gomme a David Lee, ma nell‘assumerlo. Davvero!? Abbiamo ripreso Diane, abbiamo ripreso i vecchi uffici e ora riprendiamo pure Lee? Intendiamoci, lo adoro! Ma non avevamo fatto di tutto per liberarci di lui? Sono con Alicia quando si mostra oltraggiata dalla decisione, ma la perdo di nuovo quando accusa Diane di sessismo. Davvero, Alicia?! Diane?? E’ lei quella che ha piantato capra e cavoli per darsi alla politica ed ora fa la sostenuta. Alicia cara, se vuoi vincere per il semplice piacere di vincere, basta che lo dici, ma con qualcuno e con te stessa dovrai deciderti ad ammetterlo. Il confronto lo si aspettava da un po’, ma messo lì all’ultimo minuto, con quei tonni da tragedia, lascia l’amaro in bocca.

The_Good_Wife612-03Altra scena perfetta, che non può essere dimenticata, è quella di chiarimento tra Johnny e Alicia. E dico ‘perfetta’ non tanto per la direzione della trama, quanto per la bravura dei due attori. Si parte con un Alicia decisa a trattare l’incidente come un momento di follia, ma poi si incidenta in uno scambio di sguardi che minacciava di far esplodere la sala. Estremo imbarazzo, un serio interessamento di Johnny nei confronti di Alicia, mille dubbi di una donna che come al solito pensa, a torto, di avere tutto sotto controllo? C’è questo e molto altro in una situazione che lascia aperte un sacco di possibilità ai King in caso Goode levi le tende definitivamente (vi prego no!).

Insomma, troppe cose che non hanno abbastanza spazio per respirare. E in più la campagna, per quel che mi riguarda, è arrivata ad un momento di stanca. Potrà o non potrà Alicia cambiare il mondo? Non so se mi interessa davvero scoprirlo. E per di più dovremo aspettare qualche altro secolo per scoprirlo. Tanta pazienza…

PS: Più Marissa, grazie!

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