Good Wife (The)

The Good Wife: Recensione dell’Episodio 6.04 – Oppo Research

Ci sono serie che hanno alti e bassi e sono diverse, ma poi ci sono anche quelle che, anche dopo due, quattro, sei stagioni sono in grado di stupire e di lasciare lo spettatore senza parole. Non so voi ma io non riuscivo a credere ai titoli di coda, quando sono apparsi, tanto è stata scorrevole e piacevole questa quarta puntata, in cui tutto è mancato fuorchè la novità, l’emozione e la scorrevolezza della trama. Dopo i primi episodi, che ci avevano ingannati facendoci credere che la stagione (o una buona parte di essa) si sarebbe concentrata su Cary e il suo processo, la lente d’ingrandimento viene invece spostata su Alicia e sulla sua potenziale candidatura e procuratore distrettuale. thegoodwife_604_5Non che Alicia sia estranea alle elezioni o al mondo della politica, come provano i suoi numerosi anni al fianco di Peter, però è anche vero che non è propriamente pratica di tutti quei passi falsi che si possono commettere o degli sgambetti sleali che gli avversari sono in grado di preparare. Per questo Eli cerca di prepararla, assumendo Jhonny Elfman o meglio, facendo il doppio gioco e facendo credere ad entrambi, Jhonny e Alicia, di essere gli unici  responsabili della decisione se lavorare o meno insieme; Johnny che dovrebbe diventare un po’ quello che Eli è stato per Peter durante le sue passate elezioni. E’ troppo presto per dire se Jhonny ci piaccia o meno, ma di sicuro ha fegato e non ha paura di dire ad Alicia le cose come stanno, senza riservarsi quei tipici commenti che Eli sapeva trattenersi dal dire al momento opportuno. L’esame del background di Alicia – che mi ha molto stupito non abbia incluso Will, o almeno non la sua relazione sentimentale con il suo ex capo – ha tuttavia portato alla luce dettagli preoccupanti che non hanno lasciato fuori nessuno, al di là di Grace (che porta avanti la tradizione della ‘santa’ della famiglia). Mentre non è difficile per la donna confrontarsi con sua madre e suo fratello, più difficile è scoprire e quindi decidere come affrontare la notizia dell’aborto di Nisa, la ragazza di Zack, di cui lei non era ancora a conoscenza. Dopo molti messaggi in thegoodwife_604_3segreteria, madre e figlio parlano, ma Alicia è categorica e gli fa presente che, se lui fosse stato sincero con lei, lei gli avrebbe esposto tutte le opzioni inclusa (come ci pare di capire) quella in cui sarebbe stata più che felice di aiutare lui e Nisa a crescere loro figlio. Se viene meno una delle caratteristiche che sempre più abbiamo visto nelle passate stagioni in Alicia, quella della mamma comprensiva e presente, ne emerge con prepotenza una altrettanto caratterizzante, quello di una donna che ha scoperto che una delle persone a lei più care al mondo le ha mentito, e per giunta su una questione così importante. Possiamo dire quindi tranquillamente di riconoscere Alicia, se non in tutte almeno in una delle sue parti e non possiamo che essere d’accordo con lei.

Oltre alle relazioni familiari, viene fatto presente alla potenziale futura candidata che neanche tutti i suoi clienti potranno restare con lei durante la corsa per la carica di procuratore: per citarne uno, e credo che sia sufficiente, il narcotrafficante Lemond Bishop. Dopo una discussione piuttosto pittoresca con Diane e Alicia – dobbiamo quindi presumere che i soci di Florrick, Agos ecc. saranno a breve informati delle intenzioni di Alicia di candidarsi, se ancora non lo sono stati – Bishop decide, contro l’avviso dei suoi avvocati, di non essere rappresentato da un altro studio (quell’uomo potrebbe guardare il diavolo in persona e dirgli ‘no, grazie’ se volesse) ma di restare come loro thegoodwife_604_2cliente, malgrado il conflitto di interessi con il caso di Cary, rappresentato appunto da Diane. Incapace di mentire, Kalinda (che è un po’ troppo terrorizzata, in questa stagione, mi manca parecchio il suo essere aggressiva e indipendente di un tempo) svela a Bishop che probabilmente Alicia vuole candidarsi a procuratore distrettuale e che vuole liberarsi di un delinquente come lui per non nuocere alla sua campagna. Sorpresa delle sorprese, invece di essere arrabbiato l’uomo non solo da il via ad un sito per le donazioni anonime per la candidatura di Alicia ma, addirittura, le fa sapere che sarà lieto di dire di essere stato liquidato dal suo studio, per aiutarla appunto. Naturalmente è tutto troppo bello per essere vero e la generosità di un uomo come Bishop va presa con le pinze. Lo sappiamo noi e lo sa anche la signora Florrick naturalmente.

Ma i conti con gli scheletri nell’armadio non sono finiti e per questo incontra Finn Polmar, la cui foto ha tanto infastidito Johnny: perché? Perché dava prova del fatto che l’attuale avvocato del procuratore avesse lasciato l’appartamento di Alicia alle otto e mezza, presumibilmente dopo aver dormito con lei. Dal momento che si tratta di tutt’altro la donna vuole una conferma da parte del suo nemico-amico circa il fatto che, una volta messo alle strette, dirà la verità. La conversazione tra i due, per quanto breve e per certi versi meno thegoodwife_604_4importante all’interno dell’episodio, mostra tuttavia un’Alicia serena, rilassata – come non lo era dai tempi di Will, se vogliamo essere onesti – mentre Polmar le fa capire, con molto sottili giri di parole che, anche se la foto non mostra quello che sembra, a lui non dispiacerebbe il contrario. Ovviamente Alicia è quello che è ma credo che se dovesse prendere in considerazione l’idea di avvicinarsi nuovamente a qualcuno, soprattutto se quel qualcuno è un avvocato molto affascinante che crede fermamente nei principi del giusto e della legge… beh, Finn sarebbe decisamente il suo tipo.

Un episodio davvero scorrevole, onesto, in cui l’attenzione è concentrata sui dialoghi serrati e sull’ironia di Alicia, giocata a tu per tu prima con Eli e poi con Elfman, con il quale supponiamo avrà parecchio a che fare d’ora in avanti. Sarà una sfida ardua, naturalmente, per una donna come lei dividere la vita privata da una campagna elettorale – come provano il coro di Grace e le fate ballerine nel suo salotto (che sconvolgono Elfman e fanno ridere a crepapelle noi, che guardiamo da spettatori esterni la scena). Non siamo ancora sicuri di che ruolo avrà Peter in questa campagna, dal momento che i due conducono vite separate e il signor Florrick non si è ancora pronunciato in merito alla questione o almeno non parlandone direttamente con lei. Humor, tensione e scorrevolezza… un episodio da impacchettare, metterci il fiocco e regalarlo a Natale per quel che mi riguarda!

Per restare sempre aggiornati su The Good Wife, con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per The Good Wife Italia

Comments
To Top