Good Wife (The)

The Good Wife: Recensione dell’episodio 6.02 – Trust Issue

Questo secondo episodio si concentra essenzialmente su tre aspetti diversi: trovare I soldi per pagare la cauzione a Cary, l’addio di Diane alla LGC e la possibilità che Alicia concorra per la carica di procuratore distrettuale.

La cauzione di Cary

thegoodwife_602_5Trovare 1,3 milioni di dollari non è cosa facile. I soldi messi a disposizione da un associato di Bishop vengono facilmente contestati da Finn grazie ad una serie di domande fatte ad Alicia come testimone chiamato in causa. Per salvare Cary, ormai giunto al quinto giorno di prigione, Alicia decide di richiedere una seconda ipoteca sulla sua casa ma dimentica un importante aspetto: Peter è co-proprietario del suo appartamento ed è quindi necessaria anche la sua firma perché la banca conceda una nuova ipoteca.

Questo confronto ci permette finalmente di rivedere i due insieme dopo la recente crisi e i continui litigi. È chiaro che qualcosa si è rotto ed è esemplare che i due se ne rendano conto proprio al termine del loro ennesimo litigio quando dichiarano rispettivamente che “l’uomo che ho sposato avrebbe firmato” e “la donna che ho sposato io non mi avrebbe mai chiesto di firmare questo documento”.

Credo che tutti gli spettatori si siano resi conto dei grandi cambiamenti di Alicia nel corso di queste sei stagioni, ma forse solo ora sia lei che Peter si stanno effettivamente rendendo conto di tali aspetti. È normale cambiare con il passare degli anni ma questa coppia ha perso le fondamenta che li avevano uniti anni prima. Che sia una situazione irreparabile? A mio avviso no. Credo potrebbe essere una trama interessante mostrare allo spettatore come i due possano imparare a conoscersi nuovamente e a ristabilire un rapporto e un nuovo rispetto.

Personalmente non mi ha stupita la scelta di Peter di non firmare tale documento e dimostra effettivamente come sia cambiato rispetto al passato. La sua è una scelta lungimirante. Un’informazione di questo tipo uscirebbe inevitabilmente allo scoperto e il suo ruolo e i suoi precedenti gli impongono di non commettere nessun errore.

L’addio di Diane
thegoodwife_602_2Incredibilmente Diane è riuscita a mantenere segreto il suo obiettivo finale. Dopo aver annunciato a tutti I soci il suo ritiro viene però avvicinata da Dean Levine-Wilkins (interpretato da Taye Diggs – Private Practice anyone?) un avvocato rientrato ora da un impegno di lungo periodo che a suo tempo era stato selezionato direttamente da Diane e con cui sembra abbia un rapporto molto di fiducia. Forse troppo per un personaggio che non abbiamo mai nemmeno sentito nominare. Ho trovato strano e poco The Good Wife questo inserimento. Mi sarei aspettata che richiamassero in scena una guest star delle passate edizioni piuttosto che inserire un nuovo volto.

Dopo aver ascoltato la notizia con le sue orecchie, Dean continua ad essere incredulo (finalmente qualcuno che si rende conto che è una mossa assolutamente fuori personaggio) e decide di confrontarsi con Diane che non si fa remore di comunicargli il suo segreto. Ecco qui è dove sono rimasta sorpresa… perché rischiare di essere scoperta a due giorni dalla conclusione? Ok, thegoodwife_602_3secondo quanto detto nel giro di poche battute riassumibili con “Diane sono venuto a lavorare da Lockhart Gardner perché mi avevi scelto tu” dovremmo tutti dare per scontato che Diane abbia una fiducia cieca in Dean… ma continuo a non comprendere perché correre quel rischio. Avrebbe potuto comunicarglielo il giorno seguente e il risultato finale credo sarebbe comunque rimasto lo stesso: Dean l’avrebbe seguita e avrebbe portato con sé gli altri dipendenti fedeli a Diane.

Ho trovato parecchio emozionale nel suo minimalismo la scena in cui Diane osserva lo scorrere dei secondi e come faccia un cenno a Dean allo scattare delle ore 5.00. E’ questo il segnale che decreta concluso il percorso di Diane a Lockhart Gardner. Il suo saluto sussurrato al socchiudersi delle porte dell’ascensore è un momento perfetto.

Alicia e la sua candidatura
thegoodwife_602_6I’m not running.” Non ho contato quante volte Alicia ripeta questa frase nel corso dell’episodio ma posso dire con certezza che si tratta di un numero sostanzioso. E se all’inizio le crediamo diventa sempre più chiaro che si tratta di un mantra che sta ripetendo più a se stessa che ad altri. Eli è, come al suo solito, diabolicamente geniale. Dopo aver provato a convincerla mostrandole cosa potrebbe fare decide di percorrere una nuova strada: darle un nemico sufficientemente cattivo per darle una motivazione per combattere e dimostrare il suo valore.

thegoodwife_602_4Altro momento commovente è l’abbraccio finale tra Alicia e Cary. Il primo che i due si scambiano. Un abbraccio lungo e sincero. Durante lo scorso e questo episodio si è spesso sentita dire la frase “Cary farebbe lo stesso per me” per giustificare alcune azioni o scelte drastiche prese con il solo scopo di liberare nuovamente Cary. Non nascondo che più volte ho pensato che fosse un’affermazione forte e che visti i dissapori che si erano creati negli ultimi tempi forse Cary non si sarebbe comportato allo stesso modo se le parti fossero state invertite. E invece questo abbraccio è la dimostrazione che Alicia ha sempre avuto ragione. Da qui il titolo di questo episodio: Trust issue. Issue, ovvero problema, a mio avviso risolto.

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