Good Wife (The)

The Good Wife: recensione dell’episodio 5.16 – The Last Call

La morte è difficile anche nel mondo dei telefilm. È difficile per l’attore, per lo sceneggiatore e per noi spettatori. In questo caso poi la morte è arrivata in modo inaspettato, sia per i protagonisti della serie sia per noi telespettatori perché The Good Wife non è un telefilm di azione in cui le morti sono quantomeno previste. In The Good Wife non era previsto che qualcuno dovesse morire prima o poi.

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In questi casi è ancora più difficile per noi spettatori accettarlo. La morte di Will e l’uscita di Josh Charles dal cast di The Good Wife giungono quindi totalmente inaspettate ed è normale porsi domande come “Perché?” e “Come?”.

Le nostre risposte, per quanto riguarda la morte di Will, arrivano tramite Alicia, Diane e Kalinda mentre per quelle relative all’uscita dal cast di Josh potete leggere l’intervista ai due sceneggiatori qui.

Personalmente avevo già preparato i fazzoletti per la visione di questo episodio e non voglio dire che non ci siano stati momenti commoventi ma credo che i veri momenti di rottura saranno nei prossimi episodi. Esattamente come noi anche le tre donne della vita di Will devono metabolizzare la notizia e lo fanno in modi diversi.

thegoodwife_516_2Diane sembra essere quella che per prima trova un momento di svolta licenziando uno dei clienti di punta di Will dopo che questo si è dimostrato insensibile verso la morte del suo partner richiedendo un incontro immediato per discutere del proprio futuro dopo l’improvvisa morte del suo legale. Ho adorato Diane in quel suo gesto. Non si è limitata a rimettere al su posto una persona arrogante ma ha fatto piazza pulita intorno a lui accertandosi che nemmeno gli altri studi al loro livello avrebbero accettato di sostituirli. Potrà questo momento di rivincita darle sufficienti soddisfazioni per uscire dal lutto? Oppure non abbiamo ancora visto come Diane affronterà il lutto del suo migliore amico?

thegoodwife_516_4Kalinda, rispettando la sua natura, ha bisogno di scoprire il vero svolgimento dei fatti. Kalinda ha bisogno di avere tutte le informazioni, è una deformazione professionale. In questo caso Kalinda non può permettersi di abbandonarsi al lutto prima di essersi accertata che il vero colpevole sia dietro le sbarre e non abbia alcuna possibilità di farla franca. Quando ha la conferma della colpevolezza di Jeffrey, Kalinda si dirige verso la sua cella e gli offre la sua cintura per suicidarsi ma prima che Jeffrey possa accettare, l’offerta viene ritirata. È meglio vedere l’assassino del proprio amico suicidarsi o sapere che poterà il peso della cosa per tutta la vita? Kalinda sceglie la seconda strada ma non mi avrebbe stupita se avesse imboccato la prima.

thegoodwife_516_1Alicia deve affrontare i propri demoni e ripercorrere tutte le decisioni prese negli ultimi anni, emotive e lavorative. Alicia ha bisogno di sapere cosa Will provava per lei, se era arrabbiato o se l’aveva perdonata sinceramente e scoprire quale fosse la motivazione del messaggio che le ha lasciato in segreteria pochi minuti prima di morire. Will aveva tutto il diritto di essere arrabbiato con lei visto che solo il giorno prima le aveva soffiato da sotto il naso l’ennesimo cliente (“Are you kidding? Leave our clients alone.“), poteva aver deciso di chiudere definitivamente i loro battibecchi (“This feud is stupid.“) o poteva addirittura aver deciso di dare un’altra possibilità alla loro relazione (“Alicia, I’m sorry. I want what we had. I want to be with you, and only you. Forever. Call me back, please.“). Non lo sapremo mai e nemmeno Alicia lo saprà mai. Se è vero che nella vita quando succedono cose di questo tipo non si ha la possibilità di farsi tutte queste domande e soprattutto di avere delle risposte ai nostri se e ai nostri ma, speravo che i due King ci avrebbero dato qualcosa per aiutarci ad andare oltre.

thegoodwife_516_3Ci sono però anche due uomini che a modo loro trovano difficile affrontare la morte di Will. David Lee mi ha spezzato letteralmente il cuore quando si alza dalla sala riunione e si dirige in una piccola stanza cacciando fuori due persone che si trovavano li in quel momento e voltandosi verso la finestra per non essere visto scoppia in un pianto sincero e soffocato. Come la morte di Will questa sua reazione è stata del tutto inaspettata e mi ha colta alla sprovvista.

thegoodwife_516_5L’altro uomo ad essere rimasto particolarmente colpito è Carey che si ritrova a gestire la deposizione della cliente rubata da poco a Will senza il supporto di Alicia. Fino a quasi metà dell’episodio sembra che Carey sia rimasto scosso, come è normale che sia, ma che riesca ad affrontare la cosa senza tanti problemi. Ma quando l’avvocato della controparte cerca di fare il furbo scopriamo tutta la rabbia e il nervosismo represso di Carey. Credo che rappresentare degnamente una ex cliente di Will sia diventato tutto d’un tratto di vitale importanza.

Personalmente non ho ancora superato il lutto e credo di avere bisogno di altri episodi prima di rendermi conto che non rivedrò più Will Gardner apparire sullo schermo (se non nelle scene di flashback o in momenti vissuti solo nella mente di Alicia).

Altre note:
– Diane e Alicia che si abbracciano sentendosi nuovamente unite nel lutto è una scena strappalacrime
– L’immaginazione di Alicia che mentre cerca l’avvocato della difesa all’ospedale immagine Will venirle incontro e dirle che è stato un errore e che la polizia pensava fosse morto lui perché la vittima era irriconoscibile dal volto è stata crudele… il mio cuore ha saltato un colpo.
– David Lee che dice a Diane “Turned me on” dopo che ha cacciato dal loro studio l’ingrato cliente è forse la migliore battuta dell’episodio.

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