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Good Wife (The)

The Good Wife: Recensione dell’episodio 4.22 – What’s in the Box?

Un finale emozionante per una stagione che ha avuto numerosi alti e bassi.

Se cercate i miei denti sono incastrati nel mouse. L’ho addentato mentre aspettavo che Will bussasse alla porta e poi l’ho scagliato contro lo schermo quando ho capito che l’invitato speciale sarebbe stato Cary. Il mio tifo da stadio seguito da ululato di disappunto si è sentito probabilmente fino dai King.

Dopo che vi ho dipinto questa immagine inquietante avrete ben capito che io ho da sempre tifato per Will. Nonostante Peter abbia fatto molto il bravo ultimamente e probabilmente abbia meritato tutto il perdono di Alicia, io semplicemente vorrei levarmelo dalle scatole. A dire la verità questa mia affermazione non è del tutto corretta. In linea di massima mi accontenterei di vedere Alicia prendere una decisione definitiva e mostrare di esserne convinta, non dico al 100% ma almeno per un buon 80. Se poi dovesse scegliere Will… allora sarebbe un super bonus.

Ma andiamo con ordine. Ho trovato comicamente perfetto che l’ultimo episodio della stagione prenda spunto proprio The_Good_Wife_422-02da una delle solite cretinate di Zack. Avevo appena riflettuto sul come gli sceneggiatori avessero fatto un ottimo lavoro nel limitare la stupidità dei figli di Alicia in questa seconda parte di stagione e PAFF! hanno proprio voluto farmi un bel regalo finale.
Come in una specie di festa di fine anno questo episodio conclusivo è stato una splendida ammucchiata di recurring guests: il mitico giudice Abernaty (questa volta costretto a passeggiare per l’aula a causa della sciatica), la strepitosa Patti perennemente intenta ad allattare (secondo me i figli li affitta) e una spruzzatina anche di Colin Sweeney che non guasta mai. Il caso in sè invece mi ha lasciato abbastanza freddina. Prima di tutto perché, come ho detto. è partito da una scemata di Zack (che per carità, aveva pure ragione) e poi si è ribaltato trasformandosi in una corsa per salvare dei voti per assicurare la vittoria di Peter. Mi avete visto fare il tifo per il loro successo? Ovviamente no. Ma ancora una volta ho apprezzato lo sforzo del telefilm nel concentrarsi non tanto su buono e cattivo, giusto e sbagliato, ma sulla natura e la flessibilità della legge che con un tuffo carpiato permette all’accusa di trasformarsi in difesa per smontare un caso da lei stessa costruito.

La notizia eclatante di questo episodio è che l’interminabile campagna elettorale di Peter arriva finalmente ad una conclusione e il risultato è ovviamente una vittoria. Dico “ovviamente” ma un pochino ho temuto che il tutto potesse smontarsi con una sconfitta. Sarebbe stato anche interessante ma avrebbe probabilmente influenzato la decisione definitiva di Alicia. Ve la sareste vista la Good Wife a piantare il marito proprio nel momento del bisogno? La campagna elettorale è stata come al solito una compagna necessaria ma traballante, un andare e venire di oppositori più o meno pericolosi che si sono alternati senza riuscire ad incidere. Mike Kresteva è stato splendidamente insopportabile per quel poco che lo abbiamo visto ma gli impegni di Perry lo hanno tenuto lontano dal centro della scena. Ma lo stesso si può dire di Maddie Hayward, che con la misteriosa storyline dell’amicizia con Alicia è servita più che altro a fare confusione. Anche Jordan Karahalios, improbabile avversario di Eli, è stato perfettamente inutile. Mentre almeno i guai legali di Eli, per quanto accessori, ci hanno regalato il The_Good_Wife_422-03ritorno della mitica Elsbeth.
Più omogenea e organizzata invece è stata la storyline legata alle fortune e sfortune dello studio Lockhart & Gardner, molto aiutata dall’ottimo personaggio di Clarke Hayden.

Ma a che punto ci lascia questa stagione? Ad un’Alicia che ancora brancola nel buio per quanto riguarda i suoi sentimenti (speravo davvero che i King potessero arrivarne ad una questa volta) ma che preme sull’acceleratore dell’indipendenza professionale.

La sua decisione di andare a lavorare con Cary promette ottimi spunti per la prossima stagione. Sarà un bello sconvolgimento da gestire per il gruppo di sceneggiatori ma lo trovo anche un passo necessario per dare nuova linfa allo show (a meno che il tutto non si risolva tristemente in una rapida retromarcia). Equilibrare e dare spazio a tutti questi personaggi e attori irrinunciabili sarà una bella sfida ma porterà sicuramente ad una bella novità e cioè a Più_Cary_per_tutti. Si sa che il suo personaggio è stato ignobilmente sprecato in passato, soprattutto considerata la bella crescita che ha avuto attraverso le stagioni fino a qui. Il riportarlo alla Lockhart & Gardner purtroppo non ha giovato molto alla sua causa, ma forse le nostre speranze e preghiere verranno finalmente esaudite. Indagare sulle ragioni di Alicia per una scelta così drastica è un filo più difficile. Durante questa stagione l’abbiamo vista addentrarsi sempre di più nei labirinti della legge e apparentemente capire che la bussola morale che si ostinava a voler usare doveva essere buttata fuori dalla finestra, soprattutto se voleva far progredire la sua carriera. Che ne abbia avuto abbastanza? E’ una ribellione da idealista la sua? E’ l’ennesimo slancio di indipendenza? E’ un volersi allontanare da Will per poter osservare la loro relazione con più obiettività? O una vera e propria fuga da lui!? Possibilità terrificante che mi viene in mente solo ora mentre scrivoe che purtroppo mi pare anche la più ovvia…

Una delle poche cose che continua a frustrarmi in questo telefilm è la mia impossibilità di capire chiaramente cosa diavolo passi per testa di Alicia. Che poi per certi versi è un bene perché la voglia di sviscerare sentimenti profondi a chiunque passi per strada è una tecnica un po’ abusata nei telefilm. Ma con il fatto che Alicia non abbia un vero confidente nello show e che lei stessa non sia particolarmente capace di decifrare i suoi sentimenti, rende a volte le sue azioni assolutamente criptiche. Il riavvicinamento a Peter è stato evidente durante tutta la stagione, ma sulla intensità dei suoi sentimenti non è stata gettata alcuna luce. Una cena qua e là e qualche focoso incontro nel camper elettorale non bastano certo ad identificare la forza dei sentimenti. Ma immagino che per questo dovremo pazientare. Alicia fa passettini da tartaruga.

The_Good_Wife_422-04In generale la seconda parte di stagione, archiviata in tutta fretta l’inutile e brutta parentesi del marito di Kalinda, ha raggiunto momenti altissimi di sceneggiatura con alcuni episodi che posso rientrare facilmente nella top ten di sempre. Mi viene in mente ‘Red Team, Blue Team’ che ha visto contrapposti Diane e Will a Cary e Alicia in un processo finto, che si è trasformato in un vero scontro senza esclusioni di colpi e dal quale si sono messi in moto tutti gli eventi che sono culminati in questo finale di stagione. O il tesissimo ‘Death of a client’ con la partecipazione dello splendido John Noble che ha saputo alternare momenti concitati ad altri profondamente emotivi. Peccato solo che la natura dell’episodio impedirà future ritorni di un attore così bravo. Non è stato un tocco perfetto vedere Alicia usare la scatola musicale di Ashbaugh in questo ultimo episodio?

Insomma maggiore compattezza e una direzione più precisa e ordinata hanno decisamente giovato. Con l’aggiunta di ottimi ritorni come quello di Kurt McVeigh e il bellissimo evolversi della sua relazione con Diane, e nuovi interessanti arrivi come Robyn, la nuova investigatrice affiancata a Kalinda, che inizialmente credevo avrebbe creato solo grane e invece ha trovato un suo buono spazio. Il tutto contornato da fiumi e fiumi di pura classe alla quale questo telefilm ci ha ormai abituato.

Se devo proprio trovare una critica, il ritorno in scena di Will (dopo una gran parte di stagione in cui lui e Alicia si erano scambiati non più di una manciata di parole) a ricomporre il mitico triangolo è stato un po’ repentino. E l’espediente del bacio scambiato in un momento di concitazione mi è parso un po’ troppo facile e un qualcosa di già visto ma ha portato a sviluppi abbastanza interessanti soprattutto per lo scombussolamento emotivo e ormonale di Alicia.
Sono contenta che si sia riportata l’attenzione sulla non scelta di Alicia. Fino a quando lei non prenderà una decisione netta e profondamente sentita gli allontanamenti e i ritorni continueranno a rimanere piuttosto vuoti e la crescita del suo personaggio rimarrà incompleta.

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