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The Good Wife: I 5 momenti catartici dell’episodio “Last Call”

The Good Wife aveva una difficilissima missione con l’episodio di questa settimana (leggete qui la recensione di “Last Call”). Cosa sarebbe potuto essere all’altezza dello scorso, fatidico episodio (leggete qui la nostra recensione di “Dramatics, Your Honor”)?

La strada scleta è quella di non focalizzarsi sul passato, anche se ovviamente sono presenti dei flashback e scene di fantasia, ma di puntare sul secondo stadio del lutto: la rabbia. A parte Alicia. ancora ferma al primo stadio, tutti gli altri danno sfogo alla loro frustrazione. Diane, Carey e Kalinda non riescono a non lasciarsi andare ad una rabbia interiore condivisa sicuramente da molti fan della serie.

Ecco i cinque momenti clou dello scorso episodio.

Vai così, Cary Agos!

thegoodwife_516_5 È costretto a partecipare ad una deposizione che non voleva proprio fare in quel momento ma ne esce decisamente vincente. Da quando ha unito le forze con Alicia sembrava aver perso un po’ del suo charme e della sua forza ed p stato quindi interessante vedergli tirare nuovamente fuori le unghie e sfogare la sua ira sul malcapitato avvocato della controparte. Soprattutto perché se lo meritava, diciamolo.

Ben fatto, Kalinda.

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Ovviamente Kalinda, come tutti ci aspettavamo, ha affrontato la realtà in un modo decisamente più dark. Qualcuno forse ha creduto che avrebbe realmente dato la cintura a Jeffrey nonostante la presenza della sua amica poliziotta ma come Kalinda ha giustamente affermato, preferisce lasciarlo vivere nella consapevolezza delle sue azioni. Un vita infernale è meglio di una morte prematura.

È esattamente quello che Will avrebbe fatto. Parola di Diane.

thegoodwife_516_6Diane è stata straordinaria in questo episodio. Solo Christine Baranski poteva rappresentare in modo così dignitoso i sentimenti di Diane. Difficile scegliere un momento preferito tra quelli che la vedono protagonsita. Il licenziamento della stagista piagnucolona? L’abbraccio sincero con Alicia e la sua confessione “He loved you”? Oppure quando caccia dal suo studio un ex cliente di Will che non ha nemmeno la decenza di rispettare il suo lutto?

Ben fatto mr. Goode

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Non possiamo sapere quali fossero i piani originali di Michelle e Robert King ma sembra lecito pensare che inizialmente fosse Jason O’Mara nel ruolo di Damian Boyle che avrebbe potuto sostituire la figura di Will nel cuore degli spettatori. Fortunatamente così non è stato ed è ormai certo che sarà il procuratore Finn Polmar (interpretato da  Matthew Goode) a cercare di guarire i nostri cuori infranti. Il suo inserimento nella seria, per quanto avvenuto in un momento decisamente critico, è stato perfetto. Il fatto che abbia messo in pericolo la sua vita per cercare di salvare Will durante la sparatoria fa si che non solo Alicia ma anche tutti noi siamo ben disposti nei suoi confronti. La scena girata in ospedale, dopo la sua operazione mentre è ancora sotto l’effetto dell’anestesia e dei medicinali, grazie anche ad un leggero effetto comico dovuto appunto all’offuscamento mentale, è stato un tocco brillante.

Will & Alicia

thegoodwife_516_7Forse non è un momento di svolta. Infondo Alicia ha cercato di scoprire per tutto l’episodio cosa Will volesse realmente dirle in quel misterioso messaggio lasciato in segreteria ma in un certo senso non credo scoprirà mai la risposta a questa domanda. I King volevano essere realisti nel loro racconto e nella realtà non sempre si ha la possibilità di avere delle ultime parole perfette. Le fantasie di Alicia sono forse un po’ esagerate nel corso dell’episodio e sono una scusa per farci vedere Will un’ultima volta ma quest’ultima scena era perfetta e ha spezzato il mio cuore lasciando dell’amaro nella mia bocca.

 

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