
The Good Wife: Recensione dell’epsiodio 2.01 – Taking Control
Ma quanto è bella la seconda metà del mese di settembre quando riparte l’attività frenetica del cerca la puntata, vedila, cerca/evita gli spoiler, controlla i ratings anche se non ne hai ancora afferrato a pieno la sostanza, e soprattutto commenta con gli altri pazzi che hanno la tua stessa mania?
Io mi gaso un sacco e immagino anche chi avrà voglia di leggere questa breve recensione della premiere di The Good Wife, che ci riporta esattamente dove ci aveva lasciato il season finale, con Will che telefona ad Alicia, mentre Peter la chiama per affiancarlo nella conferenza stampa della sua rinascita.
Carino da notare che la serie è iniziata, finita e riniziata con una conferenza stampa. E c’è anche il caso parallelo di un governatore fedigrafo con moglie umiliata al fianco. L’inghippo del triangolo viene risolto al momento dal marionettista Eli Gold che cancella i messaggi speranzosi e chiari di Will: lui non vuole rinunciare alla donna che ama, ora tocca a lei scegliere. Peccato che Alicia non saprà mai (per ora). Un trucchetto forse un pochino semplicistico quello del messaggio cancellato, ma comunque ad effetto visto il clima di tensione che si vive in ufficio.
Questa nuova stagione ci porta anche parecchie novità. E’ arrivato un terzo partner che ha idee innovative (assegnare un mentore agli associati, regalare un iPad allo staff O___O) e che rischia di spostare o quanto meno alterare gli equilibri del trio al vertice. Emblematica la scena di Diane che guarda da fuori, riflessa per altro, Will e Bond che socializzano. Vedremo cosa ne verrà fuori.
L’entrata del nuovo socio ha portato delle novità anche per Kalinda, che ora non è più la regina del castello, ma deve condividere il suo lavoro di indagine con un nuovo investigatore, che a quanto pare conosce dei segreti del suo passato. Le basi per uno sviluppo interessante ci sono tutte: abbiamo sempre visto una Kalinda in controllo, sicura di sé e dei suoi mezzi. Nella prima stagione Kalinda mi ha sempre dato l’idea di essere una persona che ne sa tre più di tutti, in questo inizio di stagione l’ho vista arrancante per stare al passo del nuovo arrivato, e la cosa mi è risultata estremamente stuzzicante, anche se mi auguro si arrivi in fretta ad un equilibrio. Insomma Kalinda è Kalinda (tra l’altro complimentissimi ad Archie Panjabi, uno degli Emmy per cui ho letteralmente esultato!).
Alicia dal canto suo deve far fronte a Will, a Eli, al giudice che la incastra in un processo e a Peter che non ha intenzione di perderla, anche se Alicia non è per niente pronta (a me la scena nel bagno di casa è piaciuta tantissimo, non per il fatto in sé, ma perché dimostra che un minimo di controllo forse Alicia lo sta prendendo). Senza contare ovviamente la sequenza in aula quando Alicia alza la voce contro il giudice per far rispettare il 5° emendamento richiesto dalla teste. Mitica! Va direttamente a far coppia con lo sbugiarda mento di Kalinda con Childs (anche se Kalinda è Kalinda :P).
La premiere ha mostrato ascolti nella norma (rating commerciale 2.6 e circa 13 milioni di ascoltatori) e ha sicuramente confermato le potenzialità della serie, anche se ve lo dico molto sinceramente ho sentito la mancanza di qualcosa, un qualcosa che non riesco però a spiegare. Più che altro una sensazione che qualcosa sia stato lasciato andare, ma è probabile che mi ricreda con i prossimi episodi.
Al solito stile, regia e recitazione perfette, anche se più che una premiere sembrava una puntata come le altre, e non è che questo sia necessariamente negativo.
Curiosissima di vedere come si apriranno tutti i filoni appena accennati.
P.S. Kalinda che non batte ciglio davanti a Diane che le dice di avere mezzo pomeriggio per puntare il dito contro il Pentagono deve essere citata.
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