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The Good Wife: Recensione dell’episodio 1.16 – Fleas

Se vai a dormire coi cani poi ti alzi con le pulci. E’ questo il senso della frase pronunciata da Michael Gallant Harrison Rivers quando Will con un colpo di coda riesce a risolvere il caso della settimana. Per altro piuttosto complicato e sul filo della legalità.

La situazione allo studio è piuttosto grave: l’uscita di scena di Stern ha lasciato i rimanenti partner sull’orlo del lastrico oltre che in un duello all’ultimo sangue. Mi piace da morire però vedere Diane e Will che si danno stoccate continue.

Si presenta l’occasione di difendere un avvocato, Eric Dorfman, a sua volta difensore di un trafficante di droga o presunto tale. Dorfman è accusato di aver fatto uccidere, una testimone al processo del suo cliente, facendo trapelare una lista di nomi. Ora per quanto il trafficante non mi piaccia, per quanto uno che difende questo tipo di persone non mi piaccia, Rivers si comporta da suocera così petulante e isterica che ho gioto quando Will ha accettato la difesa. E tra l’altro lo fa per le mie stesse ragioni, solamente perché Gallant gli ha fatto girare le scatole.

Così si trova catapultato in una corte federale, arena per lui nuova e inospitale. Il prosecutor scambia biglietti di pronta guarigione col giudice la quale pretende che ogni argomentazione sia accompagnata dalle parole in my opinion. Quando Will le dice che, nel momento in cui parla lui è ovvio che sia una sua opinione ho capito che avrebbe sfigheggiato in aula. Quando poi l’ha costretta all’angolo con la questione dell’accogliere o respingere un’obiezione ho fatto fare la ola anche alla polvere sul tappeto. L’ho già adetto che adoro i dialoghi di questa serie soprattutto negli scambi costruti alla tetris? Scopriamo poi che anche l’immacolato Rivers aveva i suoi begli scheletri nell’armadio.

Il caso si chiude con una confessione, Dorfman è salvo, Rivers è incazzato, Will ha le pupille a forma di $ perché il trafficante sta per diventare loro cliente. Salvo poi ritirarsi all’ultimo cliente.
Voglio sottolineare in velocità due cose. Primo che questa volta a vincere sono i cattivi secondo che Diane nonostante i suoi solidissimi principi, che ancora una volta ha tirato fuori con grinta, ha dovuto cedere di fronte alla visione della nave che affonda. Anche se sicuramente non convinta e tenendosi fuori.

La situazione casalinga della famiglia Florrick è sull’orlo dell’esplosione. Quella gran volpe di Eli Gold scopre che su twitter qualcuno sta divulgano particolari privati della vita di Alicia e Peter. Un tale upriser7 racconta di come dormano in letti separati e addirittura che Alicia va a letto con il suo capo, cioè Will. Dopo aver sparato sospetti su mezzo studio, la nostra junior associate scopre di essersi covata una serpe in seno. Quell’inetto e brufoloso del figlio Zach sta twittando quelle notizie insieme alla sua squinzia Becca. Alicia, invece di crocifiggerlo in soggiorno con chiodi arrugginiti, decide di parlargli. Il ragazzo non è nemmeno in grado di negare o di confermare. E’ talmente inutile che ho deciso di eleggerlo a unico personaggio irritante della serie.

Ovviamente anche Becca si prende la sua lezioncina, questa volta con un Eli Gold in gran spolvero. La biondina credeva di essere più furba mettendosi a gridare al pervertito con una pattuglia della polizia nelle vicinanze. Impagabile la sua faccia quando l’agente saluta Gold come fossero vecchi conoscenti. Segue minaccia di far diventare la vita di Becca la trasposizione reale di Drag me to Hell.

Come se non bastasse Peter scopre, per caso, dei preservativi del cassetto di Alicia. Prova a pensare che sia il secondo capitolo dell’ape e i fiori ai figli, ma non ne è convinto nemmeno lui. In realtà ha stupito anche me. Per carità non che sia bacchettona, ma quella della sessualità di Alicia è una parte che non abbiamo mai visto e rimane abbastanza inesplorata, per cui sono rimasta un po’ spiazzata. O quanto meno sono riuscita a capire cosa Peter stesse pensando.
La scena del confronto che ne segue è tra le migliori dell’episodio. La reazione di Alicia, della nuova Alicia, quella consapevole di sé, quella che non rende conto di quello che fa e che pensa è il punto più alto della metamorfosi della buona moglie. Non solo dice che le sembra anche il minimo che Peter non tocchi altra donna, ma lo mette nella scomoda posizione di doversi fidare di lei, infilando rabbiosamente i condom dentro la borsetta. Ecco perché danno i Golden Globe. E ora Peter caro, mentre cerchi di candeggiare la tua immagine, devi anche fidarti di tua moglie, anche se non sembri molto convinto.

Il malessere per la quasi totale assenza di Kalinda – oggi era il turno di sfigheggio di Will – è almeno lenito dalla risata di Diane. Grazie autori! Finalmente hanno capito quanto quel suono sia ormai oggetto di feticismo presso i fan e ce ne danno con meno avarizia.

NOTE SPARSE
–  sì mi faccio intortare facilmente, ma adoro i riferimenti extra-serie (vedi twitter).

– Peter e Will, per la prima volta dall’arresto si sentono al telefono. Segue scenetta divertente e imbarazzata.

– Le cose da scrivere sarebbero almeno il triplo. Ma devo preservare il fisico di chi magari ogni tanto le legge queste recensioni!

 VOTO 9.0

Personaggio: Will

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