Good Place (The)

The Good Place: Recensione degli episodi 1.01 Pilot e 1.02 Flying

The Good Place

Esiste un aldilà?
E se esistesse, che aspetto avrebbe? Sarebbe suddiviso in un paradiso per i puri di cuore ed un inferno per i dannati? Ma soprattutto: cosa accadrebbe se un cattivo fosse smistato in paradiso per errore? The Good Place, nuova sitcom dai risvolti fantasy trasmessa dal canale NBC, dà una risposta personale a tutte queste domande, proponendoci un primo episodio originale e pieno d’inventiva.

Eleanor Shellstrop: il glitch di The Good PlaceThe Good Place

Protagonista assoluta della vicenda è Eleanor Shellstrop (Kristen Bell), una ragazza che in seguito ad un buffo incidente, si ritrova nel Good Place, una dimensione oltre la morte in cui vengono accolte le anime di chi è stato particolarmente virtuoso in vita.

Anche il Good Place ha delle regole però, e solo i migliori possono accedervi; peccato che Eleanor, come i flashback ci hanno dimostrato, non faccia parte di tale categoria. In questa nuova sitcom, Kristen Bell dà vita ad una protagonista insolita, un’anti-eroina egoista che ha dimenticato quale sia il confine tra giusto e sbagliato. Le cattive azioni di Eleanor, però, vanno comunque ridimensionate, anche visto il pubblico a cui la serie si rivolge: non si tratta certo di una criminale incallita con problemi di comportamento, ma piuttosto di una ragazza insensibile e che ha a cuore soprattutto il proprio benessere. Da questo punto di vista, benché piena di difetti, le debolezze di Eleanor non sono poi tanto diverse da quelle di un qualsiasi altro essere umano: come dice lei stessa, infatti, I was a medium person, ovvero ‘ero una persona nella media’. Rispetto agli altri residenti del Good Place inoltre – ovvero un gruppo di buoni samaritani con la sindrome da supereroe – chiunque sembrerebbe un po’ più Regina Cattiva e meno Biancaneve.

Eleanor sa di non meritare il Good Place, di essere il glitch, la falla che potrebbe compromettere l’intero sistema, ma d’altro canto è anche terrorizzata dall’idea di essere cacciata nel Bad Place – che da quello che abbiamo sentito, non sembra essere esattamente un luogo di villeggiatura per famiglie; così chiede aiuto a Chidi (William Jackson Harper), un professore universitario di etica che avrà il compito di ricondurla sulla retta vita. Fin da questa prima puntata, è già chiaro che tra i due si instaurerà un tipo di rapporto “insegnante-allievo”, che per ora ancora è acerbo, ma che col tempo sarà bThe Good Placeasato sulla fiducia reciproca.

Questioni visive

La serie è ambientata in una zona specifica del Good Place, ovvero nel primo quartiere costruito da Michael (Ted Danson), il mentore che si occupa dei problemi di Eleanor e di tutto il vicinato.
L’agglomerato di edifici pastello, i prati verdi e ben curati, le composizioni floreali ed i numerosi rivenditori di frozen yogurt, danno l’impressione di trovarsi nell’area per bambini di un parco divertimenti oppure di guardare la pubblicità di una ricca clinica privata.
Una scenografia curata fin nei minimi dettagli come questa, non può che meritare un giudizio positivo, perché permette allo spettatore di immergersi ancor di più nell’atmosfera onirica e paradisiaca che la serie vuole suggerire. In questo contesto fantastico ed immaginario, tra l’altro, anche gli effetti speciali un po’ scadenti, (ma mai quanto quelli di Once Upon a Time!), non sono risultati troppo fastidiosi.

ConclusioniThe Good Place

Questa prima puntata di The Good Place è partita sicuramente col piede giusto, poiché propone delle idee interessanti da sviluppare – prima tra tutte, il mistero che si nasconde dietro all’arrivo di Eleanor in paradiso. L’episodio, tuttavia, ha risentito anche di qualche piccola pecca: le battute dei personaggi, infatti, sono riuscite generalmente a strapparmi un sorriso, ma sono ancora lontane dalle risate vere e proprie. Ciononostante, l’impegno degli attori nell’interpretare i propri ruoli è indiscutibile; tra tutte poi, la performance di Kristen Bell è quella che convince di più, grazie alla sua freschezza ed espressività. La puntata, inoltre, è terminata con un piccolo ma grande cliffhanger che di certo invoglierà lo spettatore a seguire le prossime puntate. Consiglio quindi questa serie a tutti coloro che abbiano voglia di rilassarsi senza rinunciare ad una trama coinvolgente.

In attesa delle prossime recensioni, non dimenticate di mettere un like alla nostra pagina Facebook per essere sempre aggiornati su tv e cinema.

1.01 e 1.02 - Pilot e Flying
  • What the fork?!
Sending
User Review
0 (0 votes)
Comments
To Top