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Recensioni Serie Tv

The Gates

Che la tv americana d’estate trasmetta perlopiù telefilm sfigati, o che si vergognavano a trasmettere durante l’anno e/o che sanno già essere spacciati, è cosa piuttosto nota. Che la ABC però trasmettesse una cagata assurda come The Gates, ecco, non me lo aspettavo! Miti!

 

The Gates è talmente insulso che non si può non amarlo. Mi sono pappato i primi tre episodi in una serata, e ho già provveduto a procurarmi quello andato in onda ieri, oh yeah!

Provare a tracciare la trama di questo serial sarebbe riduttivo (anche se sì, sembra una cagata pazzesca già sulla carta), perchè sul serio.. bisogna provare per credere. Come è possibile non innamorarsi degli abitanti della piccola community di The Gates, una sorta quartiere residenziale costruito con l’intento di assicurare ai propri abitanti la vita più sicura (e noiosa) possibile? Roba che, immaginatevi Wisteria Lane, no, però chiusa all’interno di un cancello.. dove le forze dell’ordine praticamente non contano un cazzo, non possono entrare in una proprietà privata senza il consenso del proprietario, neanche se alla centrale arriva la segnalazione di un’infrazione per dire (e ci sarebbe da scrivere volumi sulle tecnologie ultravanzate che hanno a disposizione). Il paradiso di Berlusconi, per intenderci (speriamo che Silvio non sia appassionato di telefilm, altrimenti si prevede legge ad hoc che istituirà The Gates somewhere in Italia).

Tutto ha inizio quando un ex poliziotto di Chicago (mi pare fosse Chicago, ma non me lo ricordo e neanche c’interessa) si trasferisce a The Gates con la famiglia.. che inizia quindi ad avere i primi contatti con gli abitanti della city. Che son gente comune, eh. C’è giusto qualcuno un po’ più strano, tipo una famiglia di vampiri, con una Bree Van De Camp versione blood-aholic che è costretta dal marito a domare la sua natura;  ci sono i lupimannari – che son sempre fighetti, non si sa perchè e infine ci sono pure.. i succubi. Che sinceramente non sapevo cosa cazzo fossero, ma wikipedia is your friend, so. Ci sarà pure qualche strega o incantatrice là in mezzo, ma la cosa deve ancora essere chiarita. Questi adorabili esserini vivono ben amalgamati nella comunità.. C’è chi sa e fa finta di non sapere. Chi non sa e neanche  vorrebbe saperlo. Le loro malefatte possono essere dimenticate con un po’ di soldi o qualche pozione. Insomma, fanno vita facile. Hanno un unico obbligo: rispettare alcune regole, tipo i vampiri non devono dissanguare nessuno all’interno di The Gates. I lupi non devono correre (si, correre), ecc ecc.

La tranquillità purtroppo viene messa in discussione quando appunto Nick Monohan si trasferisce a The Gates con la propria famiglia, col compito di sostituire l’ex capo della polizia che se ne è andato in pensione (in realtà è crepato, ma si scopre solo a fine episodio). Classico soggetto che vive per la giustizia, che fa del suo lavoro uno stile di vita (con la moglie depressa che lo aspetta a casa..), rappresenta una minaccia per i ricchi e privacy addicted abitanti di The Gates..

Ora ditemi.. con queste premesse, mi dite che non è adorebòl?

Come dicevo, però, per amarlo va guardato. Perchè se riuscite a passare sopra la noia generale, sopra l’assurdità di certe ambientazioni, la stupidità di certi personaggi, la banalità dei discorsi ecc ecc.. se riuscite ad andare oltre tutto ciò non c’è motivo per cui The Gates non debba conquistarvi! E’ un capolavoro trash!

Ps: c’è Shannon Lucio.

Io lo amo. E se me lo cancellano uccido tutti.

Cristiano

Fondatore

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