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The Fosters: Recensione della summer season

The Fosters è “la boccata d’aria fresca” proposta da ABC Family per questa estate 2013. Lo so, dire boccata d’aria fresca nella stessa frase di ABC Family rende questa mia introduzione poco credibile, a parte gli scherzi non è mia intenzione denigrare il network ma sono rimasta veramente stupita da questa prima parte di stagione di The Fosters, perché, lo sapete, i pregiudizi fanno parte dell’essere umano e sono anche duri a morire ed io ne ho nei riguardi di ABC e di conseguenza anche del suo cable, forse perché mi ha rovinato uno show promettente come Once Upon a Time e imbastardito una soapy che sembrava interessante come Revenge? Ma il mio rancore è più lontano, lo confesso: ABC ha trasformato Brothers and Sisters nella peggiore soap mai vista e questa cosa non l’ho mai perdonata alla signora ABC. Quindi capirete che mi sono avvicinata a The Fosters un po’ così, attratta solo dal genere family, che un po’ mi mancava ma pronta a essere delusa.

The Fosters-Teri Polo e Sherri Saum-2Bisogna dirla tutta, The Fosters è la prima serie prodotta da Jennifer Lopez e porta la firma di Bradley Bredeweg e Peter Paige – sì Emmett di Queer as Folk- soprattutto il nome della Lopez è stato un buon biglietto da visita per la serie che ha ottenuto già prima di andare in onda una vetrina ben diversa rispetto alle novità estive.
La serie narra le vicende di una famiglia, i Foster, composta da una coppia omogenitoriale e multi etnica, dal figlio naturale di una delle due in precedenza sposata, Bradon; da due gemelli adottati dalla coppia e proprio dalla puntata pilota anche da Callie e suo fratello Jude, due fratelli sballottati tra una famiglia affidataria e l’altra.

Le storie sono ben distribuite tra i problemi dei ragazzi e quelle della coppia di due donne; interessante è anche la presenza intermittente del padre di The Fosters-callie-BrandonBrandon che permette uno sguardo molto interessante su un nuovo modello famigliare, quello cioè di un ragazzo che, di fatto, ha tre genitori che si preoccupano, ma allo stesso tempo si contendo il ragazzo; le dinamiche tra Brandon, le sue mamme e suo padre mostrano subito la complessità dei rapporti da gestire ma allo stesso tempo il grande affetto che un ragazzo con tre genitori può ricevere.

La serie, come vi dicevo all’inizio, è una boccata d’aria fresca perché affronta questi temi con delicatezza e naturalezza senza eccessiva drammaticità e soprattutto senza stereotipi deleteri.  Come non restare colpiti dalla discussione tra Lena e sua madre, dove si parla del senso di disagio di un figlio nato da una coppia multi etnica, madre afroamericana e padre caucasico? O dalla difficoltà di Jude a essere accettato per quello che è, un ragazzino sensibile e poco interessato ai passatempi “maschili” dei coetanei.  Le trame dei ragazzi non sono eccessivamente teen, ma sono comunque ben amalgamate alla trama famigliare e il tutto risulta molto omogeneo e lineare, e realistico grazie anche alle due protagoniste Teri Polo e Sherri Saum, totalmente in parte e convincenti nei loro ruoli di mamme e capifamiglia.

The Fosters-CallieAbbastanza centrale sono due storyline: quella di Mariana e Jesus che incontrano e vengono ripetutamente ingannati dalla loro mamma naturale, una tossicodipendente in cerca solo di soldi e soprattutto quella di Callie e alla sua storia precedente all’affidamento dei Fosters.
Callie ha avuto una relazione sentimentale con il figlio della coppia affidataria precedente e sembra ripetere lo stesso errore con Brandon. In realtà si scoprirà abbastanza presto una storia di abusi in cui è abbastanza evidente l’accusa tutt’altro che velato del sistemata sociale e della legge che regola le adozioni in America. E chiaro, infatti, che l’intento della serie sia proprio quello di porre l’accento la situazione di caos esistente in quella che si definisce la patria della civiltà e democrazia, dove i diritti dei bambini vengono lesi ripetutamente.

The Fosters-2Ovviamente la serie non si nasconde dietro a questi temi cercando di essere qualcosa che non è, The Foster è una serie leggera, con elementi soap operistici e tematiche teen, non esente da difetti. Uno su tutti la varietà e quantità di problematiche affrontate in soli 10 episodi: omogenitorialità, tossicodipendenza, alcolismo, abuso di minore, violenza sessuale, crisi economica, crisi di coppia, disturbo dell’attenzione, immigrazione, problemi etnici e mi fermo qui ma potrei continuare, nonostante ciò svolge a mio avviso anche un ruolo educativo non indifferente, mostrando un’alternativa di vita positiva e possibile.

The Fosters

Fresco

Valutazione generale

User Rating: 3.88 ( 1 votes)

Maura Pistello

Fondatore/ Admin Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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