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The Following: recensione dell’episodio 2.14 – Silence

thefollowing_215_5Partiamo dalla fine perché a circa 10 minuti dalla fine stavo per urlare dalla disperazione. Quanto è idiota Claire? Chi, sano di mente, manderebbe un messaggio per un incontro segreto ad un assassino e si presenterebbe da solo? Claire ovviamente… e probabilmente anche Ryan. Ecco perché quei due sono perfetti l’uno per l’altra.

Ho sperato con tutta me stessa che Emma la facesse fuori. In fondo Emma merita di avere Joe tutto per sé e vivere con lui quell’amore disperato e psicopatico che meritano. In fondo Emma ha una pistola e Claire un coltello. Dovrebbe essere facile per Emma, no? Certo, fossi stata in lei non avrei ucciso Robert per primo… poteva farlo in qualsiasi momento nel viaggio di ritorno o convincerlo che quello era il piano di Joe fin dall’inizio. E invece no… vince Claire con una coltellata. Ovviamente.

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Sinceramente mi dispiace per Emma. Come personaggio mi piaceva molto e aveva una visione diversa rispetto e Joe che spesso cercava di riportare coi piedi per terra. La sua morte è stata un po’ anticipata però dagli ultimi episodi in cui sempre più ci hanno voluto mostrare l’idea della morte che aveva Emma, di come non condividesse le idee di Joe di un mondo di salvezza per coloro che compiono il loro destino.

E poi arriva Luke. E non solo lui è sorpreso di vedere Claire ma anch’io di vedere lui. Non lo avevo minimamente preso in considerazione. Come è arrivato fino a quell’albergo? Cosa succederà ora a Claire?

Mike invece dopo aver compiuto la sua rivincita uccidendo Lily scopre di non sentirsi ancora sufficientemente appagato. È chiaro fin da subito che farà qualche sciocchezza. D’altra parte ha imparato dal migliore. Avete notato anche voi come Ryan continui a dirgli di “non essere come lui” ma non riesce mai a dare il buon esempio? È chiaro anche a Mike che se i ruoli fossero stati invertiti e al posto di Lily ci fosse stato Joe, Ryan avrebbe fatto la stessa cosa.

thefollowing_215_4L’affermazione finale di Joe lascia sicuramente il segno. Lui e Ryan sono più simili di quanto pensano: entrambe hanno delle persone vicino a loro disposte a dare la vita per salvarli. Sono sicura però che Ryan non permetterà che Mike sacrifichi inutilmente la sua vita. Scommetterei sul fatto che lo sparo proviene dalla pistola di Ryan e non da quella di Joe.

Un altro aspetto che sinceramente inizia a infastidirmi della serie e la mancanza di spiegazioni: perché gli adepti di Korban sono diventati così velocemente followers di Joe? La loro precedente cultura non prevedeva l’omicidio. Non credeva in questo tipo di pratica. Non mi basta sapere che tra tutti erano i soggetti più malati e thefollowing_215_3psicopatici. Sinceramente non ci hanno mostrato quasi niente di come Joe sia diventato per loro talmente un punto di riferimento non solo da uccidere per lui ma da uccidersi per lui. Il primo gesto è sicuramente più facile da ottenere da persone malate mentalmente che trovano una scarica di adrenalina nell’uccisione ma il secondo è un’azione di totale fiducia e fede nelle parole di Joe. Cosa ha creato questa connessione così profonda tra Joe e i suoi nuovi follower? Questo poteva essere un aspetto decisamente intrigante di questa seconda stagione che invece è stato trattato in modo decisamente superficiale, se non addirittura nullo.

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