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Following (The)

The Following: Recensione dell’episodio 2.01 – Resurrection

Eccoci davanti ad uno dei tanti misteri insondabili dell’universo: la seconda stagione di The Following. Perché? Inutile chiederselo… merito del carisma gigionesco dei suoi due protagonisti? Merito della violenza gratuita che ci ha regalato a palate? O delle sue indiscutibili qualità comiche? Del fan di Poe che è insito in ognuno di noi?
Difficile dare una risposta e io non mi spingerò oltre a cercarla. Se volete sapere perché personalmente mi sia spinta a guardare questo primo episodio, la risposta è semplicissima: volevo sapere come cavolo avesse fatto Joe a salvarsi da morte certa. Scommetto che ve lo avranno detto in tanti: attenti a quello che desiderate.

Ma andiamo con ordine, così come piace fare a The following. E quindi ripartiamo esattamente da dove ci aveva lasciato la seconda stagione, con Ryan e Claire pugnalati, intenti a rantolare in un lago di sangue. Non ci voleva una grande scienza per farci immaginare che Claire sarebbe morta e infatti così accade. Ryan, strano ma vero, si dispera. Tagliamo. Non sarebbe stato tanto più interessante non farcelo vedere e partire già un anno più tardi?

Proprio così come era iniziata la prima stagione, con uno dei pilot più ingannatori della storia del telefilm, Ryan si sveglia per affrontare un nuovo giorno. E’ in un nuovo appartamento, ordinato e pulito. Prende le sue medicine con cura. Beve acqua che è effettivamente acqua e poi esce per andare ad allenarsi per la maratona di New York. Se ci aspettavamo di trovarlo ancora una volta macerato dal dolore ci sbagliavamo. Conduce una vita salutista. Ha un lavoro stabile come professore con degli alunni brillanti, frequenta gli alcolisti anonimi e ha una nuova schiera di parenti e amici che, ahimè è chiaro, avranno l’unico scopo di venire uccisi più avanti. La tensione è palpabile, bisognThe_Following_201-03a ammetterlo, mentre lo seguiamo nelle sue attività quotidiane, certi nell’intimo che un follower sia annidato da qualche parte… che Joe Carrol ancora viva nell’ombra intento a scrivere brutti romanzi. Si tratta solo di aspettare e vedere quando compariranno.

E la violenza esplode in metropolitana, in una scena assolutamente terrificante. Tre persone con una maschera di Joe Carroll (ma erano fatte a computer!? Erano strane e mi hanno distratto) inneggiando alla sua resurrezione, accoltellano tutti i passeggeri di un vagone, lasciandone vivo solo uno (donna bionda, lo so che sei una follower!). La scena è decisamente disturbante e so già che quando domani prenderò la metro me la farò sotto. La violenza ingiustificata su persone ignare e impotenti è sempre stata un vanto di The Following e bisogna dire che il telefilm ne ha fatta una vera arte.

Salta così fuori che tutti, tranne l’FBI e Mike, sanno che Joe è vivo. Epperò lui non vuole farsi trovare. Dove sei Joe? Quanta gente dovremo uccidere in modo pittoresco per stanarti? Eh sì, perché se solo 7 follower erano sfuggiti alle “strette” maglie dell’FBI, è chiaro fin da questo primo episodio che il culto ha continuato a vivere e a proliferare. Ancora una volta i partecipanti sono tutti giovini gagliardi con una passione per il macabro e i litri di sangue e una psicologia del tutto accessoria. Che si ritrovino usando l’hashtag #mipiacestrano? Io non vi dico la mia gioia nell’incontrare i due gemelli necrofili. Sono così sopra le righe e compiaciutamente folli da farmi rimpiangere Jacob-banana e Paul. Mi consolo con Emma che è ancora viva……………………The_Following_201-02

Ovviamente l’FBI, davanti a tutto sto casino, fatica ad orientarsi. Richiama subito Mike appioppandogli il ruolo che Ryan aveva nella prima stagione e richiama pure Ryan che però abbozza indifferenza. Io quasi applaudirei alla sua apparente sensatezza nel volersene tenere fuori, ma poi mi tocca scoprire che a casa Ryan nasconde un’ intera stanzetta tappezzata di foto e articoli e citazioni di Poe e tanti fili rossi. Col cavolo che Ryan ha mollato la presa! Per un istante ho un brivido di emozione… lo vedremo infilarsi un cappuccio e inseguire dei follower nella notte come un vero vigilante?
Ma la verità è che Ryan ha portato ad un livello superiore quanto imparato nella stagione scorsa. Sa bene che l’FBI è totalmente idiota, l’ha imparato a sue spese e sa che i rinforzi non arriveranno mai in tempo ed è così che ha deciso di farne totalmente a meno. Perché rimanere delusi ogni volta? Ma il problema è che ignora ancora la regola più importante, quella che anche i follower cercano a più riprese di fargli capire e cioè che Ryan Hardy NON CE LA PUO’ FARE. E’ inutile che ci provi. Trova un sospetto tra le patatine, va a prenderlo a casa sua, lo insegue, lo picchia, gli impedisce di raggiungere una pistola nascosta… ma poi si fa colpire in testa da una padella!! Un classico. E’ bello sapere che certe cose non cambiano mai. Ma siccome questo episodio vuole farci capire alcune cose scrivendole a grandi lettere, lo vediamo lanciarsi in un inseguimento folle. Ryan corre e corre chilometri. E non c’è un accenno di fiato grosso, non un barcollamento, non una fitta. E non contento Ryan si fa investire da un taxi con una botta che come minimo dovrebbe frantumargli tutte le ossa. Ma no, si rialza E SI RIMETTE A CORRERE. Insomma, il messaggio è chiaro. Non solo The_Following_201-04Ryan Hardy non soffre più di cuore, ma è finalmente un uomo bionico.

Aspettate, dimenticavo la parte più importante. La rivelazione che aspettavo con ansia! Come ha fatto Joe Carroll a salvarsi? Ora, visto l’impossibilità logica di un fatto simile, uno sceneggiatore con un filo di decenza abbozzerebbe lasciando un alone di mistero. Ma The following, lo sappiamo, è uno show coraggioso. Uno show che fa della sua cosmica stupidità quasi un vanto.
Joe, ci dicono, si è salvato usando una botola. Cosa potrebbe esserci di più ovvio? Il fatto che gli fossero cadute addosso delle travi in fiamme e che due secondi dopo l’intero edificio fosse scoppiato in mille pezzi è un dettaglio irrilevante. Joe si è calato in acqua da una botola e ha nuotato fino a riva dove ha trovato un amico che gli ha dato un passaggio. Ah, dimenticavo… mentre nuotava tra schegge mortali è pure riuscito a spargere ossa e denti che si portava dietro in caso di evenienza. Logico e semplice, no? Prendete e portate a casa.

L’episodio in sé non è male. Ha i suoi momenti di pura tensione. Ha Kevin Bacon sempre più tirato ma sempre solido. Ha gli occhi da cucciolo bastonato di Mike e persone che cercano di dare un senso alla violenza a quello che accade, dove ovviamente un senso non c’è. E poi ha Joe, che è vivo e fa il meccanico in un bordello. Brindiamo!

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