fbpx
Following (The)

The Following: recensione dell’ episodio 2.02 – For Joe

Avete presente quei manuali col titolo “… for dummies” ? Non mi risulta che ne sia stato pubblicato uno dedicato alla scrittura di serie tv, ma forse ne esiste una versione clandestina che gira solo tra gli addetti ai lavori. Con la raccomandazione tassativa di non abusarne per non scadere nell’ovvio e non far apparire il prodotto finale come un puro esercizio didattico. I primi due episodi della seconda stagione di The Following sembrano suggerire che questo fantomatico manuale è stato mandato giù a memoria dagli autori che hanno anche deciso di abusarne per risparmiare tempo e fatica confidando che magari poi ci avrebbero pensato gli attori a rendere interessante il risultato.

ryanlilyIn uno dei capitoli del manuale ci sarà sicuramente scritto che, se hai un protagonista maschile fascinoso e tormentato da una perdita non troppo lontana, non puoi lasciarlo solo, ma devi associargli una figura femminile che lui troverà interessante e che farà di tutto per proteggere dai cattivissimi cattivoni. Buon per Connie Nielsen che così si guadagna il diritto di scampare per la seconda volta di seguito alle attenzioni mortali di Luke e Mark per l’ovvio motivo che il probabile futuro amore (e magari prossimo traditore) di Ryan Hardy è proprio Lily Gray. Gli scambi di sguardi e i dialoghi sono presi di peso dalla lista delle cose da mettere in scena se vuoi far capire che due personaggi sono destinati a diventare amanti e poco possono fare Kevin Bacon e Connie Nielsen per rendere interessanti dei momenti piuttosto scontati.

joeknifeAlla voce coppia nel manuale sopra citato, c’è anche scritto che una compagna innamorata e disposta a perdonare tutto per immolarsi nella missione di redimere il suo uomo non si può negare all’antagonista. Aggiungete anche che il nostro Joe Carroll ha sempre avuto successo con le donne ed ottenete …. Arlene, pardon, Carrie Preston che da True Blood sbarca in The Following per interpretare Judy, la volenterosa ed illusa salvatrice di Joe. Lo accoglie, si prostituisce per evitare che debba esporsi al rischio di essere riconosciuto al lavoro e promette alla figlia che lo cambierà. Missione ovviamente destinata al fallimento come fallimentare è il bilancio della propria vita che Joe recita al prete prima di ritornare finalmente alla sua vera passione. Non che questo sia un male, chiariamoci. Era ovvio che Joe non potesse restare a crogiolarsi nei boschi ad aiutare Maggie a fare i compiti e a fingere di essere un rozzo contadino ignorante come pretenderebbe Judy. Ma quanto è credibile che il prete si accorga che il barbuto Daryl è il famosissimo Joe Carroll solo dopo aver visto il notiziario? A quanto si capisce, i due si frequentano da un anno e, si presume, che il prete abbia avuto altre occasioni di vedere foto di Joe. Se ne accorge solo ora?

lukedadA tratti, The Following ci prova ad introdurre un qualche argomento da approfondire. “Family time is important” ci ricorda Luke prima di inscenare il nuovo invito per Joe. Cosa si può intendere per famiglia ci viene suggerito dalla scena della cena di Luke e Mark con le loro ultime vittime, quasi che i due (diversi per carattere ma ugualmente violenti) vogliano fingere un rapporto che hanno perso e che intendono recuperare affidando a Joe il ruolo paterno (e non c’ era bisogno di farcelo ripetere da Ryan come se non fossimo in grado di arrivarci da soli). Una famiglia lo era anche la setta dei followers per Emma (per favore, cambiatele pettinatura!) e la cosa appare abbastanza evidente ora che i pochi superstiti vivono insieme pensando solo alle acconciature e a giocare alla caccia a quel fratello monello e inaffidabile che sembra essere Carlos. Una famiglia a modo suo lo è anche la squadra dell’ FBI (con la Mendez come sorella maggiore e il burbero capitano come padre distante) per Mike il cui conflitto con Ryan sembra quello con un fratellone che si è rifiutato di aiutarti quando ne hai avuto bisogno. Sfortunatamente questa tematica viene affrontata tanto rapidamente da far sorgere il fondato dubbio che vederla in quelle poche scene sia stata solo una forzatura dello speranzoso spettatore.

Quello che, invece, è evidente è il continuo ricorso a soluzioni affrettate (le telefonate di Luke a Ryan per scontrarsi subito con lui) o poco logiche (come fa Ryan ad arrivare immediatamente da Lily senza che ci abbiano mostrato come e quando ha saputo dove si trovava?) o palesemente incomprensibili (perché Carlos chiede a Emma come prima cosa se è con Joe svelando quel segreto che avrebbe dovuto tenere?).

Avete fatto caso a quante volte ricorrono le parole ovvio e ovviamente in questa recensione ? Ecco che succede ad affidarsi al manuale for dummies! Forse, è il caso che gli autori lo gettino via e inizino a studiare un qualche testo meno per principianti.

Comments
To Top