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The Flash: Recensione episodio 1.03 – Things you can’t outrun

Cari lettori e “mangia serie” inizio questa recensione confessandovi che di “The Flash” a me non era piaciuto niente all’inizio se non l’interpretazione di Grant Gustin. Alla visione del pilot infatti avevo avuto la sensazione di stare guardando qualcosa di troppo simile ad Arrow come ambientazioni e dialoghi. Non c’era stato niente che mi avesse colpito in positivo ed erano più i difetti che i pregi quelli che avevo notato. Andando avanti con la visione vi confesso che mi sto ricredendo e cosa più importante mi sto divertendo nel guardarla. fla103a_0190bGli autori di The Flash dimostrano di avere una scrittura intelligente e perfetta per le dinamiche televisive, stiamo infatti assistendo ad un crescendo della trama e del livello di intreccio narrativo episodio dopo episodio e contando che siamo solo al terzo non voglio sapere dove andremo a finire. Ma cosa più importante si iniziano a definire i punti di distanza dalla serie madre “Arrow” e in particolare in questo episodio si fanno più chiare le tematiche originali che verranno esposte.

La prima vera differenza tra lo spin-off e la serie “originale” è dato dal ruolo della scienza. Se infatti l’arciere verde ripone nei suoi muscoli e nella tecnologia (Felicity) tutto il suo potere, Berry Hallen ha dalla sua parte una conoscenza scientifica sterminata grazie non solo al suo lavoro ma anche al team degli “Star Lab”. Ogni super potere ha una spiegazione scientifica, nel caso di episodio incontriamo “The Mist” un galeotto che può passare allo stato gassoso grazie alla mutazione causata dall’esplosione dei laboratori. Spesso poi è la scienza ad essere la chiave per trovare il tallone d’Achille dei villian d’episodio, rendendo molto interessante le dinamiche all’interno dei trio Cisco-Cat-Barry.the-flash-1-03-the-mist Non solo quindi ogni personaggio all’interno dello show può essere un supereroe in potenza, ma ad ogni mutazione è collegata una spiegazione razionale e specifica. Ed è sempre grazie alla tecnologia scientifica di altissimo livello che assistiamo alla realizzazione di uno dei sogni più nerd di sempre: “La Cern-prigione”. Devo dire che quando il dottor Wells ha aperto la porta dell’acceleratore di particelle illustrando il suo progetto di rinchiudervi tutti i mutanti catturati da Flash ho avuto un brivido di felicità lungo tutta la schiena… Idea fantastica e originale, nonché divertente.

La seconda differenza è il rapporto “padre-figlio” che è fondamentale nella storia della serie. In questo episodio vediamo come Barry debba destreggiarsi non solo tra la relazione complicata con la sua “amata” ma anche con il rapporto che ha instaurato con le due figure paterne quella del detective West e del suo vero padre. È interessante vedere come cresca in maniera diversa il rapporto con entrambi e come queste due figure possano dare a Barry consigli e aiuti diversi. Se infatti West vuole proteggerlo ma anche aiutarlo, suo padre cerca di spingerlo a credere in sé stesso e nel suo potenziale. C’è un rapporto diverso con il concetto di famiglia che in Arrow è legato al sangue mentre qui all’affetto vero e proprio.

Cosa che invece lega strettamente questo terzo episodio ad Arrow è l’uso per la prima volta del flashback che servono ad introdurre la figurakiller_frost_fv2 di Ronnie Raymond. Il personaggio di Ronnie che nei fumetti è Firestorm, super eroe DC con il potere del fuoco, è interpretato da Robbie Amel ( il cugino di Stephen…tutto in famiglia) e come nei fumetti è innamorato di Caitilin Snow (aka Killer Frost). Credo che il suo inserimento serva per far intendere che non sono solo i cattivi ad essere stati colpiti dall’esplosione ma che anche i più insospettabili in realtà potrebbero aver sviluppato delle mutazioni, di cui ancora non sappiamo niente. Ed infine sempre grazie al flashback il malefico dottor Wells si scopre essere stato sempre interessato a Barry, instaurando il dubbio che il fulmine che ha ucciso sua madre possa essere lui.

Episodio intenso, bello, con buoni effetti speciali e emotivamente coinvolgente. La corsa folle di The Flash continua a ritmo sfrenato e noi non possiamo far altro che ingranare la marcia e stargli dietro.

Good Luck!

L’angolo della Vipera:

-The Mist sembrava un Osservatore.

-Caitilin e Barry non sono shippabili mai, ma non credo sia questo lo scopo degli autori…di Olicity ce n’è una sola.

-Quanto è carino Gustin che piange con il papà.

-Robbie Amel ti voglio vedere fare la “risalita dei salmoni” mostrando i pettorali.

-Cisco per piacere legati quei capelli!

-Ma solo a me i dottor Wells non fa paura perché è il fratello di JD (cit. Scrubs)?

Per informazioni, news, foto e ogni aggiornamento su The Flash vi consigliamo di seguire la pagina The Flash Italia

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