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The Flash: recensione dell’episodio 3.01 – Flashpoint

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Quando alla fine della seconda stagione Barry tornò indietro nel tempo per salvare la madre dalle grinfie del Reverse Flash, nella speranza di garantirsi della serenità nella vita ed evitarsi un trauma infantile, fece la gioia di molti fan dei fumetti. Infatti Flashpoint Paradox è una delle saghe fumettistiche più interessanti del velocista scarlatto, e il solo pensiero di avere una trasposizione televisiva regalò molte extrasistoli gioconde a diversi appassionati del personaggio. Tuttavia il popolo nerd non è fatto di ingenui per cui fu chiaro già a suo tempo di come la versione seriale sarebbe stata in formato ridotto. Quello che nessuno si aspettava però era una trasposizione della durata di 37 minuti e qualche sputo. 

Flash - 3.01 - Barry e WallyFlashpoint apre infatti una stagione distruggendo alla wrecking ball tutte le aspettative dello spettatore. Ritroviamo Barry tre mesi dopo il salto nel passato in un universo alternativo dove entrambi i suoi genitori sono felici, lui svolge la sua mansione di medico legale al CCPD mentre i vari membri del Flash Team vivono vite diverse. Cisco infatti è un milionario attorniato da belle ragazze, Caitlin fa l’oculista pediatrica, Iris è una giornalista di successo (io ce la vedevo anche a scrivere per Novella 2000 comunque), mentre Joe fa l’alcolizzato perdigiorno e Wally riveste il ruolo di Flash. Dopo questa lista uno potrebbe dire che le carte in tavola sono state ben rimescolate. Effettivamente tale affermazione starebbe in piedi, se non fosse che dopo neanche venti minuti dall’inizio dell’episodio ogni personaggio si trova a ricoprire il ruolo delle precedenti stagioni, rompendo anche le barriere della coerenza. Ce lo vedete un milionario che si mette al servizio di tre ragazzi assetati di giustizia senza fare storie? E vogliamo parlare di un’oculista pediatrica che in venti secondi trova un metodo per individuare un velocista meta-umano?

The Flash - 3.01 - Barry's ParentsInsomma, se a inizio puntata c’è la curiosità di vedere come sarebbero andate le cose, ben presto tale patina di novità viene inglobata dalle vecchie abitudini, facendo perdere interesse allo spettatore. Lo schema della caccia al villain della settimana ritorna inesorabile e con esso la love story Iris-Barry, adesso più improbabile e più accelerata che mai. “Sento che mi manca qualcosa nella vita” e poi bacini e lustrini. Ma stiamo scherzando? Due stagioni che Barry fa il confuso riguardo Iris e ‘sto giro in quaranta minuti arrivano alla lingua. Roba che neanche la gente ubriaca in discoteca il sabato sera.

Tolta questa metafora infelice, la puntata fa comunque emergere una tematica interessante legata al dualismo protagonista-antagonista. Tutto ciò che avviene, le sofferenze dei personaggi e i loro disagi
altro non sono che un prodotto della volontà di Barry, la quale si realizza solo tramite la affermazione del suo egoismo a scapito della serenità altrui. Allo stesso modo “l’eroe” si trova a tenere prigioniero il cattivo per impedirgli di rovinare il suo happy ending (e anche qui si potrebbe aprire una parentesi sul perché la gabbia fosse vetrata solo su tre lati e sbarrata su uno, Reverse Flash tecnicamente poteva fuggire no?). La domanda da porsi è: dov’è la nobiltà d’animo di un personaggio che impone la sua volontà su quella degli altri al solo scopo di essere felice?

The Flash - 3.01 - Flash e Reverse FlashSeppur la conduzione dell’episodio non si discosti molto dalle precedenti arrivati alla fine lo spettatore viene nuovamente spiazzato, per quanto la risoluzione del Flashpoint appare sbrigativa e prevedibile, viene il sospetto che quanto visto non sia il vero mondo desiderato dal velocista. Quando Barry torna nell’universo narrativo delle precedenti stagioni le cose non sono esattamente come le aveva lasciate, infatti Joe e Iris non sembrano avere più un rapporto mentre nell’ombra sembra ergersi un nuovo villain, che dagli indizi lasciatici potrebbe essere Doctor Alchemy, un noto antagonista di Flash con i poteri della trasmutazione.

Per cui cari amici, la premiere della terza stagione di Flash non si è rivelata essere né carne né pesce, né tè né latte, né bella né brutta. Non è chiaro se quello che si è visto sia l’effettivo Flashpoint, non è chiaro quanto ancora gli sceneggiatori vogliano portare avanti questi universi paralleli e non si sa ancora con certezza a che punto sia lo sviluppo del personaggio di Barry: riuscirà a trovare la tanto agognata serenità e a lasciarsi alle spalle il rimpianto? Resta il fatto che le possibilità di questa serie sono pressoché illimitate e quindi noi staremo a guardare, incuriositi anche dagli effetti che gli eventi avranno sulla continuity.

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3.01 - Flashpoint
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