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The Flash: Recensione dell’episodio 2.22 – Invincible

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Un episodio di The Flash davvero autentico e audace, che riporta in dietro un personaggio che pensavamo perso per sempre.

Audacia [au – dà – cia]: 1. Comportamento o disposizione istintiva in cui al coraggio si unisce la noncuranza e lo sprezzo del pericolo e del rischio; 2. Pericolo e incertezza, come carattere essenziale.

Introduco questa recensione con la parola audacia perché, a mio parere, The Flash è stato più e più volte audace nelle sue scelte, sia di sceneggiatura che di trama. È stato audace quando ha deciso di introdurre un universo parallelo, è stato audace quando ha catapultato Barry nella Speed Force (a distanza di una settimana sono ancora un po’ frastornata da quell’episodio) e, stavolta, è stato audace non per una ma ben due scelte narrative, che si possono condividere o condannare.

the flashLa prima scelta audace è senz’altro quella di riportare in gioco Black Canary o, come forse è più corretto definirla, dark!Canary, meglio conosciuta come Laurel Lance. Per quanti seguono anche Arrow è facile capire come mai si tratti di una scelta curiosa: Laurel Lance [spoiler] ci aveva lasciati (nell’episodio 4.17 – Eleven Fifty-Nine) ed era stata una dipartita alquanto difficile poiché, simpatica o meno, era un personaggio che negli anni aveva acquistato spessore e, se gli altri avevano progressivamente perso il loro fascino, lei viceversa ne aveva guadagnato. È quindi difficile rivedere Laurel non solo viva e vegeta ma anche, come se non bastasse, devota seguace di Zoom ed avversaria di Flash. Un Barry, per altro, ultra-sicuro di se stesso ora che ha riacquistato la sua super-velocità, sicuro e persino sprezzante del pericolo, convinto di poter sconfiggere tutti e di potercela fare, come se fosse un nuovo messia della Forza o simili. C’è stato un episodio filler con tema Star Wars e noi ce lo siamo persi? No vi prego, ditemi, perché pare che le domande del genere me le faccia solo io in questo fandom!

L’episodio, al di là dei personaggi coinvolti, procede in maniera piuttosto lineare: c’è un cattivo, il cattivo viene affrontato, ha la meglio, quindi ha la peggio e viene sconfitto. Con Laurel lo schema rimane invariato, anche se contro di lei combattono due imbranatissimi e tenerissimi Cisco e Caitlin, recentemente liberata da Zoom e tornata agli Star Labs (ma ce l’hanno una casa questi qui o dormono direttamente lì?), che impersonano i propri doppleganger per cercare di ingannare dark!Canary e dare a Barry abbastanza tempo per affrontare Zoom. Cisco nei panni di Vibe e Cailtin in quelli di Killer Frost sono la mia ispirazione per i prossimi costumi di Halloween. La loro scenetta dura poco, forse troppo poco, ma conferma l’intuito di Laurel Lance, che resta una tipa sveglia sia in questo che in quell’Universo.

the flashFlash, al contrario, pare aver lasciato il proprio intuito da qualche parte mentre viaggiava tra le dimensioni e seguiva le vie della Forza, dal momento che non solo si lascia raggirare ma lo fa in maniera anche piuttosto banale. Dopo tante battaglie contro Zoom, dopo i sotterfugi e le messinscena ci si aspetta un po’ più di attenzione da parte di Barry, un minimo di salvaguardia, non solo per se stesso ma anche per i suoi amici e la sua famiglia, primo bersaglio dello Speedster vestito di pelle nera. È proprio abbassare la guardia il grande peccato di cui Barry si macchia, soprattutto dopo l’onniscienza che ha spavaldamente sbandierato nei minuti precedenti. Da qui il rapimento di Henry e, ci dispiace dirlo, la sua dipartita. Se vogliamo essere completamente onesti, Henry Allen è stato un padre e un personaggio troppo assente perché potessimo davvero affezionarci a lui. La sua morte ci colpisce per la sua brutalità e per l’impatto che ha su Barry, ma non in quanto morte in sé. Zoom gli trapassa il petto con il braccio e Barry grida disperato, mentre suo padre si accascia davanti a lui. Nella prima stagione avevamo detto addio a Eddie e nella seconda ci lascia Henry. La sua morte è audace non tanto per l’evento, ma per il momento in cui avviene, a ridosso del finale, facendoci presagire che la ciliegina sulla torta sia altro che non la perdita dell’unico genitore biologico che era rimasto a Barry.

the flashDue scelte audaci dunque, da una parte una resurrezione (Laurel) e dall’altra un’uccisione (Henry). Sono scelte che hanno ripagato? Laurel aggiunge una buona dose di intensità all’episodio e sicuramente Katie Cassidy fa bene la parte della cattiva, tanto che ci risulta difficile associare questa Black Siren alla nostra Black Canary. È una metaumana, resta tale ed è da tale che viene sconfitta dal team Flash e poi intrappolata nella prigione insonorizzata di Cisco. Henry, d’altra parte, muore troppo presto o troppo tardi, a seconda delle opinioni, ma non di meno ci lascia e lascia un profondo baratro nel cuore di Barry. Quanto profondo o quanto oscuro lo scopriremo soltanto nel finale di stagione. Altre storie continuano il loro corso, tra cui Irisi e Barry che decidono di provare a stare insieme (ma perché?!), o Wells e Cisco che ideano una nuova arma per inibire i metaumani o, ancora, il PTSD di Caitlin che, povera stella, era nelle mani di un psicopatico mentre Barry se la spassava nella Forza.

Un episodio, come ho già ripetuto fino alla nausea, audace ma nel complesso godibile, benchè alcune scelte restino un mistero a mio parere (morte di Henry in primis). È un episodio troppo coraggioso in vista del finale, questo è sicuro, ma alzare l’hype è difficile e nessuno sa farlo bene come The Flash. Non ci resta che aspettare la prossima settimana e sperare che nessun’altro ci lasci le penne. Nessuno che sia nel cast principale e appaia più di due volte a stagione, in ogni caso.

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2.22 - Invincible
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