fbpx
Flash (The)

The Flash: Recensione dell’episodio 2.21 – The Runaway Dinosaur

the flash

Ve lo confesso subito, io e questo episodio di The Flash non ci siamo acchiappati; ci ho trovato qualcosa di leggermente stonato che mi ha impedito di calarmi al meglio nella storia. Tanto che Barry piangeva e il mio cuore era di pietra. Se non è questo un segno inequivocabile…

Ma certo, obiettivamente questo The Runaway Dinosaur non è stato affatto male da parecchi punti di vista: c’era molto in ballo, ci sono stati tanti bei confronti tra i singoli personaggi e tutto è filato via scorrevole con dei momenti davvero divertenti (Cisco è il nostro re), ma sul fronte emotivo è mancato qualcosa.

Che Barry non si fosse fritto e disintegrato era piuttosto evidente. Ma che si trovasse da qualche parte a chiacchierare con la Speed Force, dubito che qualcuno lo avesse immaginato. Ci sta la battuta “quindi è un po’ come se stessi parlando con la forza di gravità”… buttiamola in stranezza. Ma l’impressione che Barry stia parlando con un’entità praticamente divina è inevitabile. In fondo è qualcuno che gli ha volontariamente donato i suoi super poteri (Perché? Perché tu sei Flash… thank you very much!). Ma forse sono io che sono troppo portata ad incasellare le cose e questo ingresso di un’entità senziente superiore, potrebbe introdurre degli elementi nuovi e interessanti. Ma intanto è legittimo chiedersi e a Zoom chi gliel’ha donata la Speed Force e a Reverse? E perché?
The FlashCon il fatto che sia difficile identificare cosa sia veramente la Speed Force e perché senta il bisogno di fare domande da psicologo da due soldi a Barry, tutte le scene “oniriche” perdono un po’ di impatto. Lo stratagemma è vecchio come la storia del telefilm. I viaggi nel subconscio sono tipici di qualsiasi eroe che abbia smarrito la strada e questa versione, in particolare, è tipica dei telefilm di fantascienza con alieni che si calano nelle menti degli uomini e cercano di farvi ordine. Il segmento migliore è ancora una volta quello con Joe, dove entrano in campo l’innegabile affiatamento tra Grant Gustin e Jesse Martin che riescono a rendere la scena sufficientemente surreale. La casa congelata nel tempo, il particolare momento sulla scena del crimine sono ancora carichi di emozioni sia per Barry che per noi e hanno decisamente più profondità delle scene un po’ telefonate con la mamma/speed force che sono fin troppo forzate nella loro melodrammaticità. Inoltre ho trovato un po’ forzato riportare in ballo proprio questo conflitto interiore di Barry che, se magari non risolto del tutto, riappare un po’ a ciel sereno come a voler giustificare tutti gli sbandamenti del nostro eroe (e del telefilm) di questa stagione. Insomma, l’immersione nel subconscio di Barry (con il più che ovvio acchiappa te stesso) risulta un po’ semplicistica e funziona bene solo a tratti, grazie sempre e soprattutto alla bravura di Grant Gustin nelle scene emotive.The Flash

Intanto all’esterno ne succedono di cotte e di crude. I multi genitori sono in molteplice lutto o per lo meno in molteplice ansia. Wally e Jesse sono stati stesi dall’esplosione, Barry è stato disintegrato e nell’obitorio (-ish) uno dei metaumani, il bullo, si è risvegliato in versione zombie. Questo più che altro fornisce una buona dose di occasioni a Cisco di essere Cisco. Ne escono quindi alcune delle battute più belle di sempre e anche Iris ha modo di fare qualcosa, tipo correre per chilometri facendosi inseguire da un innamorato putrefatto.

Morale della favola Barry risolve i suoi conflitti interiori, raggiunge se stesso e riottiene i poteri magici, giusto in tempo per impedire allo zombie di maciullare i suoi amici. E Zoom? Troppo intento a riunire un esercito di Metaumani (portati in gita da Earth 2 sempre attraverso la breccia che Cisco si sarebbe dimenticato di chiudere) e a minacciare la povera Caitlin che, nella scala dei problemi in ballo, è finita davvero in basso, tanto che c’è tempo di una gita al cimitero sulla tomba di mamma e di un chiarimento sentimentale prima di preoccuparsene.

Insomma, un episodio di The Flash che secondo me poteva offrire molto di più visto le premesse, ma che è specchio di una stagione che spesso hThe Flasha perso un po’ di mira la meta, pasticciando personaggi e storylines.
Sapevate per altro che è stato diretto da Kevin Smith? Avete notato qualche differenza? Sinceramente a parte qualche battuta comica di troppo (il tizio con l’hammer e Harry che fa le smorfiette stando dietro al riassuntone di Cisco) la sua traccia artistica rimane davvero infinitesimale e non brilla certo nella regia.
Ma per consolarci, con un esercito di metaumani agguerriti accampati al distretto, sembriamo sulla buona strada per un finale emozionante. O per lo meno movimentato. Sarà dura che Barry riesca ad affrontarli tutti da solo, pur con rinnovata determinazione; che sia il momento per nuovi Speedster di entrare in scena? Jesse in, Wally out? Speriamo di vederne delle belle!

Note varie:
Henry, lo so che un tempo mi ero lamentata del fatto che tu avessi deciso di andartene e abbandonare Barry… ma sinceramente tornatene nella tua capanna perché sei davvero pesante. Tre padri tra i piedi? Troppi!
– Wally, Wally! Per quanto ti faranno fare la parte del tonto che non capisce nulla? Come è possibile che non abbia ancora fatto 2+2? Probabilmente è troppo impegnato ad essere spedito di qua e di là per la sua salvezza.
– Barry che risveglia Jesse con un’espressione vissuta di chi ne ha viste tante di cose e che altre le ha finalmente capite, mi ha intrigato parecchio.
Barry e Iris? Potrebbe fregarmene di meno? Difficile.

In attesa del prossimo episodio e delle prossime recensioni ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

2.21 – The Runaway Dinosaur
  • Non esaltante
Sending
User Review
3.25 (4 votes)
Comments
To Top