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The Flash: recensione dell’episodio 2.17 – Flash Back

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Devo ammetterlo, era da un po’ che non mi godevo così un episodio di Flash. Che sia indicativamente allarmante il fatto che mi sia divertita così tanto proprio con un episodio che ci riporta indietro, a quella prima stagione che resta un gioiellino di intrattenimento divertente e equilibrato? Forse.

the flash Okay, ad essere pignoli (o vagamente logici) fa sorridere parecchio il fatto che ancora una volta si faccia un salto nel passato dopo che è stato più volte ribadito (ci abbiamo insistito su pure con Arrow) che giocare con le linee temporali sia catastroficamente pericoloso. Non serve a nulla che il nostro Emo-Wells, sempre più abbattuto dalla vita, lo ribadisca e insista. Ormai con la sua tenuta nera da corvo è diventato un po’ l’uccello del malaugurio, che difficilmente poi ha l’occasione di dire “te l’avevo detto”. Ma io lo amo parecchio proprio per questo. Sarà mica che la presenza di un doppio Wells sia proprio la carta vincente di questo episodio? La sua scena con Barry nella stanza segreta vale probabilmente tutto l’episodio e gli sbalzi tra dubbio ed esaltazione di Eobard/Tom Cavanagh sono deliziosamente ipnotici e meritevoli di applausi scroscianti.

Ma ecco quello che effettivamente succede: stufo di spaccarcisi sopra la testa e grazie ad un suggerimento di Wally, Barry ha un’intuizione e capisce che se in giro c’è stato un vero esperto di velocità, quello è stato il caro e odiato Eobard Thawne. Ora, a voler continuare ad essere pignoli e logici, potremmo ricordare che gran parte della velocità di Reverse Flash derivava proprio da quell’aggeggio a tachioni che Eobard aveva rubato ai Mercury Labs e che poi era rimasto in possesso dei nostri. Non sarebbe stato più semplice studiare quello e trarne le debite conclusioni, visto che di cervelloni disponibili agli Star Labs ce n’è una pigna? Ma perché togliersi il divertimento di fare un tuffo nel passato e veder apparire sul nostro schermo veri e propri Dissenatori e il caro Eddie? Sinceramente non credevo che mi avrebbe fatto così piacere rivedere la faccia perfetta e sorridente di Rick Cosnett, ma è stato proprio così. E anche la reazione di Barry è stata perfetta. Eddie era un vero orsacchiottone con la faccia da modello e anche il suo messaggio ad Iris, pur essendo nauseantemente smielato, funziona proprio per questo.

the flashCome da copione, quel pasticcione di Barry combina un casino assurdo e si fa scoprire praticamente da tutti. Possibile che la prima cosa che faccia, arrivando nel passato, sia proprio avvertire Cisco delle bombe nelle orecchie di Hartley? Barry, sei proprio un babbeo! Dopo tutti gli avvertimenti che ti avevano dato?
L’idea di passare completamente inosservato poi era abbastanza fantasiosa di per sé, perché da esperienze passate (Earth 2 anyone?) era chiaro che sarebbe stato molto più complicato del previsto. Ma noi possiamo immensamente infischiarcene se il premio è quello di avere un tesissimo incontro e scontro tra il maturo Barry di oggi e Evil Wells. Il vederlo saltellare con ghigno malefico su e giù dalla sedia a rotelle è stata una gioia. Impossibile non amare qualsiasi incarnazione di Wells recitata da Tom Cavanagh, come è impossibile non ammettere che la velata minacciosità che Wells-Eobard emana in ogni scena resta una meraviglia irripetibile. Basta osservare la sua reazione basita quando compaiono in scena entrambi i due Flash e la sua esasperazione davanti all’imbranataggine di tutti quelli che lo circondano, tanto che alla fine non può fare a meno di intervenire e spiegare chiaramente cosa stia succedendo pur di preservare la sua preziosa timeline.

“Stop talking… you sthe flashtop talking too!”
Il riferimento a Star Trek di Cisco e le faccie di Catlyn e i due Barry a confronto sono solo un piccolo bonus.

Insomma, quando Flash ci si mette sa essere incredibilmente divertente e l’episodio sarebbe stato davvero buono se oltre a questi elementi si fosse aggiunta anche una maggiore profondità narrativa in grado di tenere seriamente presenti i rischi dei viaggi nel tempo al posto di paventarli soltanto. Impossibile credere che la consapevolezza della capacità di Barry di viaggiare nel tempo non abbia inciso minimamente sul progredire della storia e sui piani di Eobard. Così come fa sorridere che l’unico vero cambiamento della timeline sia un Hartley redento, sterminatore di Dissennatori e che per un attimo ho temuto si sarebbe unito alla squadra nei nostri.

La scoperta Jay = Zoom resta in sospeso ancora per un po’ e se da un lato lo trovo frustrante, dall’altro me ne curo poco perché il personaggio di Jay non si è mai inserito pienamente nella storia e quindi la presunta rivelazione della sua malvagità (per altro mal gestita) non mi ha impressionato più tanto. Questo resta comunque un buon episodio di passaggio, movimentato e divertente ed in fondo è tutto quello che chiedo a Flash.

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2.17 – Flash Back
  • Finalmente!
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