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The Flash: Recensione dell’episodio 2.13 – Welcome to Earth-2

The Flash 2.13 - Welcome to Earth-2

Sono stati probabilmente i dettagli a venire meno in quest’ultimo episodio de The Flash, che altrimenti avrebbe ottenuto cinque stelline su cinque. Mi riferisco a quelli legati alla trama, ovviamente, perchè gli innumerevoli easter-eggs presenti in “Welcome to Earth-2” sono stati una chicca che hanno reso questa puntata più interessante ma ne hanno diluito l’intensità. The Flash 2.13- Danielle Panabaker Robbie Amell

L’attenzione era tutta concentrata su Barry che avrebbe sfidato Zoom direttamente bussando al citofono di casa sua, eppure per gran parte dell’episodio l’attenzione è spostata verso trame e sotto-trame di cui non dico si poteva fare a meno, perchè è stato molto intrigante osservare i personaggi che conosciamo in una veste tutta differente, ma che smorzano quasi del tutto l’entusiasmo iniziale con cui ci si era approcciati alla puntata. Dirottare l’attenzione dello spettatore verso un qualcosa che non si aspetta, lo rende meno entusiasta nonostante la buona qualità di ciò che gli viene mostrato in cambio. Almeno questa è stata la mia sensazione: veder morire un Joe che non è quello che conosciamo, con una Iris devastata che non è la nostra Iris (come? Qualche scena dopo sembra aver già superato il trauma? E vabbè…) The Flash 2.13- Jesse L. Martinnon fa provare empatia allo spettatore come dovrebbe fare. Sembra quasi che gli sceneggiatori abbiano messo questa scena come riempitivo. Come pure lo è stato il Barry della Terra 2: ero stato subito catturato da un Grant Gustin che interpretava qualcosa di diverso, ma il Barry-2 è sparito subito nel nulla: non è stato neanche credibile il modo in cui è stato sostituito da Barry-1 (bel detective che è la Iris-2!) e la sua insistenza nel voler ficcanasare in fatti del tutto estranei a lui. Un’opportunità che invece hanno preso al volo maneggiando “nuovi” personaggi, colta decisamente meglio, è stata quella di far morire un po’ di gente in scena. Certo, le morti di Deathstorm (un redivivo Robbie Amell) e Reverb fanno comodo a tutti, ma è stato interessante vedere come la possibilità concreta di morire in questo show non sia stata del tutto dimenticata. Inoltre, Killer Frost avrà un ruolo decisivo nel prossimo episodio (che si presenta, a questo punto, quasi come una seconda parte) come pure le parole di Cisco-2 che sproneranno il nostro Cisco ad una scoperta più profonda di tutti i suoi poteri: basti vedere come la donna ghiaccio e Deathstorm siano spaventati da Reverb.

Insomma, la gita che Barry, Cisco e Wells intraprendono verso Terra 2 prende molte deviazioni rispetto alla missione che si erano prefissi, ben più urgente ed importante. Ciò che conta è che alla fine Zoom e Jesse siano stati più o meno localizzati: non nel modo previsto, The Flash 2.13 Grant Gustinma essere trovati prima da Zoom (con relativa prigionia per Barry) scommetto fosse comunque uno dei piani di scorta di Wells e company, magari non il secondo, ma il venticinquesimo si. Il faccia a faccia tra Flash e Zoom quindi avviene, ma allo scadere del tempo e con un vetro separativo in mezzo: e la puntata ci lascia con una voglia crescente di arrivare velocemente alla prossima settimana per vedere magari i due scontrarsi.

L’episodio in fondo è quasi più di introduzione al prossimo che completo in sé; per quanto le deviazioni prese abbiano le loro carenze, come mostrato fin qui, tutto il resto è comunque passabile e non si può dire che non riesca ad intrattenere come fa sempre. Se visto da questa prospettiva Welcome to Earth-2 svolge tutti i suoi compiti in modo completo, garantendo il giusto climax in attesa dei prossimi episodi.

Un dettaglio che fortunatamente non è stato trascurato è l’assenza di Flash da Terra 1: tutti volevamo rivedere prima o poi Jay Garrick nelle vesti del velocista scarlatto, ed è stato simpatico vederlo provare a difendere questo mondo ora che Barry è nel suo. Il passato di questo personaggio si svela pezzetto dopo pezzetto, ma potrebbe essere gestito meglio: Jay ottiene, da qualche puntata a questa parte, delle scene brevi e frammentate, ma nelle quali tutto accade molto velocemente. A cosa porterà questo sforzo degli autori di portare la trama di Flash-2 al passo con tutte le altre?The Flash 2.13- Carlos Valdes

Infine, un accenno gli easter-eggs che potreste o meno aver notato in diversi punti della puntata: nel tunnel della velocità c’è stato un chiaro e ben visibile riferimento a Supergirl (prossimamente un cross-over attende le due serie tv); vari riferimenti a Legends of Tomorrow (con Connor Hawke, che apparirà presumibilmente nelle vesti di Green Arrow, e Jonah Hex); altrettanto ben visibili erano il Gorilla Grodd (che dovrebbe essere uno dei maggior villain in futuro in The Flash dopo Zoom), i numerosi riferimenti testuali alla Justice League e dulcis in fundo i nomi sul telefono del Barry-2: oltre a Eddie Thawne, anche Bruce Wayne, Hal Jordan, Diana Prince… conoscete già i loro soprannomi, giusto?

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2.13 – Welcome to Earth-2 - Il nostro giudizio
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