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The Flash: Recensione dell’episodio 2.04 – Fury of the Firestorm

Come in ogni serie, anche The Flash ha i suoi alti e bassi. Tutti siamo ugualmente d’accordo che gli alti sono esponenzialmente maggiori dei bassi ma qualche volta anche un episodio di un telefilm eccellente fa cilecca. A mio parere questo episodio rientra in quest’ultima categoria. Non dico che sia stato un episodio ‘brutto’, perché comunque parliamo di una serie che non potrebbe affondare neppure dopo aver colpito un Iceberg, ma il quarto episodio della seconda stagione è stato decisamente sotto tono. In parte la cosa è dovuta all’introduzione di un nuovo personaggio – quello che sarà il nuovo Firestorm in Legends of Tomorrow (Robbie Amell avrà chiesto uno stipendio troppo alto, per non farsi ri-ingaggiare dalla CW?). Per quanto il personaggio di Scott sia interessante, il modo in cui viene presentato non è forse quello che avrei scelto.

the flash_204_firestorm_2Mentre le condizioni del Dott.Stein peggiorano in assenza della sua controparte – Ronnie – il team Flash capisce la necessità di trovare un rimpiazzo per la sua sovrannaturale-metà. La scelta si restringe a due persone, entrambe affette da qualche tipo di cambiamento genetico in seguito all’esplosione dell’Acceleratore, l’uno l’opposto dell’altro. Calmo, riflessivo, geniale è Henry Hewitt mentre impulsivo, sportivo e solitario è ‘Jax’ Jackson (ci sorprende che sia la scelta di Barry fin dall’inizio?). La decisione divide un po’ il team, o forse è meglio dire che è Caitlin che brucia le tappe e decide, malgrado lo scetticismo di Barry, di dire tutto a Henry. Peccato che lo scienziato non sia poi il match giusto, dopotutto, ma il dado è tratto e la forzatura di Cailtin diventa la causa della nascita di un nuovo villain per Barry.

La dottoressa Snow – molto più di Iris – è un po’ la ‘Hermione’ della situazione, un personaggio che abbiamo scoperto indispensabile per la buona riuscita della serie ma, allo stesso tempo, un personaggio con i suoi difetti, con le sue paure. Un personaggio umano che, proprio in quanto tale, non è stato difficile sostenere fin dall’inizio. Ma è proprio la simpatia nei confronti di Caitlin a causare un maggiore disappunto circa le sue scelte: non ha forse lavorato nel team Flash per un anno o più? Non ha forse imparato come il lavoro di squadra sia fondamentale, proprio come la fiducia reciproca? Probabilmente è il suo lato ‘Hermionistico’ a causare questo comportamento impulsivo, ma per fortuna non fatale.

Il cattivo della settimana manca completamente, probabilmente a causa del fatto che è lo stesso Henry e prenderne le veci in seguito al rifiuto del team. Un rifiuto che, specifichiamolo, è dovuto solo alla scienza che tanto venerano entrambi Henry e Caitlin, una compatibilità genetica che non si può scegliere di avere. Entra così in gioco la gelosia, la rabbia per il rifiuto e la conseguente ‘perdita del controllo’ che rendono Henry un pericolo, per se stesso e per gli altri. A sconfiggerlo ci pensano gli sforzi congiunti di Barry e Jax, che accetta il proprio ruolo di Firestorm.

Malgrado un’introduzione un po’ lenta, un po’ troppo forzata, un po’ dettata da esigente di canale e di serie di prossima introduzione, il personaggio di Jax resta un personaggio che promette moltissimo. Franz Drameh mi ha ricordato moltissimo il personaggio di Pete di Smallville, benchè le somiglianze tra i due siano effettivamente poche. Il carattere, tuttavia, l’ho trovato molto simile e, proprio per questo, la simpatia verso il nuovo Firestorm sembra quasi necessaria ed essenziale.

Essenziale, certo, ma non per questo la sua introduzione risulta meno macchinosa. Non vorrei soffermarmici ma devo. Quando una serie introduce un nuovo personaggio deve scegliere il modo giusto, il modo appropriato di farlo. L’introduzione di Jax aka New Firestorm è tutt’altro che fluida, è forzata e si vede. C’era bisogno di un nuovo Firestorm? Certo, perché non far avere dei problemi al Dott.Stein e non trovare un reietto meccanico, simpatico al pubblico, che possa farne le (nuove) veci? Tanto basta che la gente sappia chi sia perché poi se ne vola a… come si chiamerà la città di Legends of Tomorrow? Ah non ne ho idea. Comunque sarà lì che lui, Captain Cold, Ray e la stessa Canary andranno a stare e dato che nessuno ha idea di come potrà essere la nuova serie, ecco un personaggio simpatico che possa invogliare il pubblico a dargli una possibilità. Una cosa è introdurre un personaggio per una nuova serie, però, ed un’altra è rovinare un episodio di The Flash, non so se mi spiego.

Lasciando l’intero capitolo Firestorm da parte, bellissimo è invece il personaggio di Patty Pivol. Fresca, bellissima e frizzante, credo sia la persona giusta per riportare un po’ di tranquillità nella vita di Barry. Perché a Barry lei piace, non fatevi ingannare dai sorrisi timidi. Lo dice anche Joe, consapevole che il figlioccio provi qualcosa per la ragazza, anche se il suo cuore è ancora legato ad Iris. Non so come farglielo capire a Barry – che avrà velocità nelle gambe ma sembra dimenticare di aumentare quella del cervello, qualche volta: Irisi non è la ragazza che fa per lui, deve andare oltre. Patty, in questo contesto, è l’oltre a cui mi riferisco. La donna sembra avere la freccetta della moralità dalla parte giusta del tabellone e anche di aspetto non è da buttare. Resta da chiedersi: che aspetti, Barry Allen?

Mentre una relazione è sul punto di nascere, un’altra scoppiata torna in campo. Il ritorno a Central City della mamma di Iris è stato inaspettato, proprio come inaspettata è l’intera faccenda che vede la donna cercare di recuperare un the flash_204_firestorm_3rapporto con la figlia. Joe e Iris (e Barry) sono stati un team da sempre, da che Iris ne abbia memoria. Sembra impossibile credere che qualcosa possa sconvolgere questo equilibrio – per quanto Iris non ci piaccia, non vuol dire che il suo rapporto con Joe non sia unico. Sarà vero che la donna sia sul punto di morte? Ammetto che il tempismo è fin troppo conveniente ma spero che non si abbassi fino a tanto pur di ottenere l’attenzione della figlia. Chi vivrà vedrà.

Un episodio che sotto molti, troppi aspetti si è rivelato lento. Ma è pur sempre The Flash, come ho detto, non lo potrebbe affondare neppure un Iceberg.

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2.04 - Fury of the Firestorm
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