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The Flash: Recensione dell’episodio 1.19 – Who is Harrison Wells ?

Salto in lungo, salto in alto, salto triplo, salto con l’asta. Ma anche lancio del giavellotto. Sport diversi e poco popolari, ma accomunati dall’essere non solo discipline olimpiche, ma tutte caratterizzate da un simile gesto che precede l’azione omonima. Che si tratti di un lunghista che si appresti a fendere l’aria in volo o un lanciatore che stia per scagliare più lontano possibile il suo attrezzo, gli atleti di questi ingiustamente trascurati sport devono tutti prima prendere una rincorsa. E la qualità di questa propedeutica attività andrà ad influire in maniera non trascurabile sul risultato finale. Un ardito (e magari anche forzato) paragone permette di dire che qualcosa di simile accade anche ad una serie tv dove gli episodi che precedono il finale possono essere visti come una rincorsa preliminare necessaria a creare il giusto hype. A meno quattro dalla fine della prima stagione, pare che gli autori abbiano optato per una rincorsa lunga.

TheFlash1x19BarryCaitlin“Who is Harrison Wells ?” è infatti proprio questo: l’inizio di una rincorsa che precede lo stacco verso l’alto per superare l’asticella della promozione a pieni voti per l’ultimo arrivato in casa CW. Nata come spinoff di “Arrow”, la serie incentrata sullo speedster in costume rosso ha dimostrato finora di essere in grado di reggere il confronto con l’illustre genitore riuscendo sempre a superarlo in termini di rating. Ma soprattutto le avventure di Barry Allen e della sua allegra brigata sono state un modo più scanzonato e leggero, ma non per questo futile di affrontare il ruolo di vigilante mascherato. Non perché Barry abbia un passato meno difficile visto che il trauma dell’omicidio della madre e il forzato abbandono del padre ingiustamente carcerato sono comunque sempre presenti nei suoi discorsi e soprattutto nelle sue azioni (e un ennesimo esempio è l’accorato appello per convincere Caitlin a desistere dai suoi propositi di interrogare maldestramente Wells).

Piuttosto è l’atteggiamento sempre positivo di Barry, la sua ottimistica fiducia nell’esito infine positivo della sua difficile missione, la sua intima felicità dell’essere diventato l’impossibile che può ispirare la realtà a cambiare, a permettere a “The Flash” di assumere un tono leggero e scanzonato che appare evidente nel modo scherzoso in cui i poteri dello speedster vengono usati (e la consegna rapida della pizza è pura invidia per chi è abituato ai tempi di attesa quando si richiede la consegna a domicilio ad una qualunque pizzeria di Napoli). È anche per questo che i diversi villain che si sono alternati durante gli episodi settimanali sono stati raramente vissuti con angoscia, ma piuttosto cercando di cogliere sempre l’opportunità per una qualche situazione divertente (che sia la scelta del nickname da parte di Cisco o, in questo caso, l’imbarazzo successivo al bacio tra il finto Barry e una imbranatissima Caitlin). Un modo efficace per separare nettamente questo spinoff dalla sua serie madre che invece è andata incupendosi sempre più.

TheFlash1x19CiscoChe “The Flash” sia il figlio spensierato di “Arrow” ci è stato ricordato più volte grazie al team up di qualche episodio fa e alle incursioni continue di personaggi di una serie nell’altra. Se la volta scorsa avevamo avuto Felicity e Ray in visita, stavolta sono Joe e Cisco a fare il percorso inverso ed andare in trasferta a Starling City per indagare sul passato di Wells. Occasione giusta per giustificare l’ennesimo incontro con un personaggio della serie dedicata all’arciere mascherato. La stazione di polizia è il luogo dove con troppa casualità l’improbabile ma affiatata coppia Joe – Cisco trova una Laurel impaziente di rivelare al nostro nerd preferito di essere lei quella Black Canary tanto ammirata da Cisco stesso.

Carlos Valdes è perfetto nel rendere la reazione di Cisco a questa scoperta tanto inattesa quanto gratificante. Cisco lavora con Flash; è a contatto quotidianamente con metaumani dai poteri insoliti; è capace di realizzare armi tecnologiche impensabili in tempi minimi (a volte, anche troppo rapidi dato che non si capisce come ci riesca anche quando non è agli S.T.A.R. Labs). Eppure, resta il prototipo del nerd che c’è in ognuno degli appassionati di serie tv dedicate ai supereroi, il fan sfegatato che segue con avidità le gesta dei suoi personaggi preferiti, l’ammiratore esaltato che sogna di incontrare il suo mito anche solo per un attimo e da lontano. La spontaneità di quel “I love you”, il sorriso a 32 denti a stento trattenuto, il luccichio immediato degli occhi increduli fanno di Cisco uno di noi (si, mi ci metto pure io e più di qualche redattore di Telefilm Central) e permettono allo spettatore di essere tutt’uno con il personaggio magistralmente interpretato da Carlos Valdes. È quindi ovvio che come ricompensa per il “Canary Cry” Cisco chieda proprio quello che ogni fan domanderebbe: una foto con il suo supereroe preferito !

TheFlash1x19CorpseNon è tuttavia questo impagabile souvenir la cosa più importante che Cisco e Joe riportano a Central City. Troppo più vitale ai fini della storyline principale della serie è, infatti, il cadavere del vero Harrison Wells. Perché è solo di fronte alla macabra evidenza di quel corpo mummificato e dell’inconfutabile prova del DNA che anche le residue resistenze di Caitlin sono costrette a crollare. E dal rovinoso collasso dell’ultima barriera che si opponeva alle indagini interne arriva il cliffhanger che lancia in orbita l’hype per il finale. Barry, Cisco e Caitlin avevano già capito che il loro mentore non è Harrison Wells, ma un qualche pericoloso impostore. La scansione 3D degli S.T.A.R. Labs e la scoperta del sancta sanctorum dove spesso il finto Wells si era recato nelle scene finali degli episodi passati rivela loro che colui che credevano il loro più importante alleato è in realtà il più acerrimo nemico di Flash, quel Reverse Flash capace di sottrarre al giovane speedster il primato di “fastest man alive”.

Soprattutto Eobard Thawne (ma loro ancora non sanno il suo vero nome) è colui che ha plasmato non solo il presente di Barry, ma anche il suo passato essendo colpevole della morte di Nora. E tutto ciò provenendo da un futuro dove il Flash attuale è scomparso (e stavolta siamo sicuri che sia Barry quello in prima pagina sullo schermo). Lo zoom sulla data ci rivela anche un altro particolare importante: Flash scompare il 25 Aprile del 2024, ma Reverse Flash ha più volte fatto capire che il presente in cui è confinato ora è secoli indietro rispetto al presente da cui proviene. Eobard quindi non è contemporaneo di Barry né nel nostro oggi né nel suo oggi il che rende ancora più difficile capire perché sia tornato tanto indietro nel tempo per uccidere la madre di qualcuno che non dovrebbe mai aver incontrato.

Un episodio dopotutto abbastanza interlocutorio (perché poco accade prima del doppio cliffhanger) per quanto non privo di spunti divertenti (ma, per favore, qualcuno spieghi perché è tanto importante che Iris non sappia nulla di Barry al punto da sacrificare anche la serenità di Eddie) e originali (il mutaforma permette di vedere Iris e Caitlin in versione lottatrici) si chiude con una doppia rivelazione che rende giustizia al titolo stesso della puntata. La rincorsa è iniziata, ora aspettiamoci che sia veloce quanto serve per un enorme salto in alto.

Per informazioni, news, foto e ogni aggiornamento su The Flash vi consigliamo di seguire la pagina The Flash Italia, You can inspire people.ϟ ARROW & the FLASH ϟ

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