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The Flash: Recensione dell’episodio 1.08 – Flash vs Arrow

Alle volte il titolo di un episodio è sufficiente a generare nei fan una attesa quasi spasmodica. Se poi la serie è uno spinoff e il suddetto titolo annuncia l’incontro con il protagonista della serie madre, il conto alla rovescia dell’ingordo appassionato sembra scorrere troppo lento fino a che la data sul calendario non indica il giorno giusto e le lancette dell’orologio finalmente si dispongono sull’orario troppo a lungo invocato. “Flash vs Arrow” era pubblicizzato come un gustosissimo crossover tra le due serie dedicate alle mirabolanti imprese del cupo Oliver Queen e del suo scanzonato discepolo Barry Allen. A voler essere nerd come Cisco e come la serie richiederebbe, più che di crossover dovrebbe parlarsi di team up dal momento che il caso affrontato sembra iniziare e finire nell’ambito di un solo episodio per serie e non dipanarsi su episodi multipli delle due serie, ma questo dettaglio fumettistico poco importa agli appassionati spettatori che tante speranze avevano riposto su questo incontro. Speranze che non sono state per nulla deluse, anzi.

TheFlash1x08barryCaso ha voluto che entrambi gli episodi di “The Flash” che chi scrive ha dovuto recensire abbiano visto la partecipazione di guest star da “Arrow” (prima Felicity, ora tutto il team). Coincidenza poco fortunata considerato che (magari a torto) non seguo “Arrow”. Eppure (e qui sta uno delle virtù di questo episodio) anche chi è a digiuno della serie dedicata all’arciere mascherato non ha avuto difficoltà a seguire questo team up. Non solo perché sia Oliver (anche se solo per un importante cameo) che Felicity erano già apparsi in “The Flash”, ma soprattutto perché tutti i protagonisti dell’episodio riescono a caratterizzare i loro personaggi restituendone le caratteristiche salienti in dialoghi efficaci e scelte significative. Così Oliver mantiene quella cupezza che ne fa una sorta di vendicatore tormentato alla Batman ed anche nelle interazioni con Barry non cede al tono scanzonato tipico del suo giovane amico. Quest’ultimo, a sua volta, non rinuncia a quel sorriso perenne che gli viene dalla giocosità con cui sfrutta il suo appagante superpotere e continua ad avere sempre la battuta pronta anche durante le dolorose sessioni di allenamento. Le interazioni tra Felicity e il duo Caitlin – Cisco riprendono quanto avevamo già visto con l’ammirazione dei due nerd per quella che è una loro simile più esperta e la soddisfazione della prima per trovarsi finalmente ad interagire con un team di super smart e non solo di gente che alle ricerche in laboratorio preferisce l’azione sul campo. Ma anche Diggle si presta al gioco adattandosi allo spirito di “The Flash” con i suoi commenti sulle capacità di Barry e scommettendo con Cisco sul vincitore del duello tra Flash e Arrow (e, no, Cisco, non è un pareggio).

TheFlash1x08oliverLe scene in cui entrambi i team condividono il palcoscenico dell’azione sono sicuramente quelle che maggiormente avranno stuzzicato il palato dei fan delle due serie, ma fortunatamente non esauriscono l’episodio evitando che questo crossover si limiti ad essere un gradevole quanto vuoto regalo per gli spettatori. La presenza di Oliver ha, infatti, anche il compito di mostrare a Barry che avere un superpotere non significa automaticamente essere un invincibile supereroe. Non solo Oliver mostra praticamente l’importanza di non sopravvalutare le proprie capacità affidandosi ad una istintiva sicumera, ma gli ricorda anche come sia sempre possibile e persino necessario non fossilizzarsi su quanto si è in grado di fare ma, al contrario, spingersi sempre un passo più in là per scoprire quanto ancora si potrebbe imparare. Soprattutto (coerente con quanto mi era stato anticipato da chi di Arrow era già un fan e come emerge chiaramente da questo episodio), Oliver vede in Barry ciò che lui non ha saputo essere. Non è un caso che né Joe né Wells si fidino di Arrow e del suo modo brutale di porre fine ad ogni minaccia criminale. Oliver sa che non può essere più che un vigilante che protegge Starling City, mentre Barry può diventare molto di più, un punto di riferimento per Central City, una fonte di ispirazione per i suoi concittadini, una dimostrazione vivente che l’impossibile è possibile dove per impossibile bisogna intendere non tanto essere super veloci quanto mettersi al servizio del bene comune. C’è in questo dualismo quasi un riferirsi ad un altro famoso crossover del mondo dei fumetti, quello tra Batman e Superman. Laddove il primo è il cavaliere oscuro che deve restare nell’ombra per spaventare i suoi nemici, il secondo agisce sempre di giorno così che tutti i suoi amici possano vederlo. Come Batman, Arrow è il terrore dei malvagi. Come Superman, The Flash può essere la speranza degli innocenti.

TheFlash1x08harrisonfelicityAd interpretare questo pensiero non è solo Oliver, ma sono anche Joe e Wells. Se il primo è bravo a gestire la rabbia improvvisa di Barry causata dal metaumano della settimana (e per la prima volta anche Caitlin si presta al gioco dei nomignoli con un Rainbow Raider che rivaleggia con il Prism di Cisco), lo scienziato finto paraplegico rinuncia alla sua usuale ambiguità (emersa in maniera manifesta nello scorso episodio) mostrandosi interessato solo alla crescita di Barry quasi ad evitare che il suo pupillo prenda ad esempio una presunta cattiva compagnia. Sia Joe che Wells dovranno riconoscere, infine, che il ritratto di Arrow che stavano dipingendo è solo una caricatura distorta del vero arciere, ma è comunque lodevole che entrambi non recedano dal loro disapprovare il modus operandi del loro ospite. Come appunto a rimarcare che un’altra via è possibile ed è su quella che intendono far camminare Barry.

“Flash vs Arrow” raggiunge il suo culmine visivo nel combattimento tra i due eroi in un tripudio di stili di lotta diversi ed effetti speciali ben realizzati, ma si può vedere soprattutto come un piccolo saggio sull’educazione di un supereroe, un vademecum su cosa deve fare e come deve comportarsi (ed anche il consiglio finale di Oliver sul lasciare andare Iris va letto in questa ottica). Restano, quindi, quasi sullo sfondo altri eventi importanti come la gelosia di Eddie e l’istituzione di una task force contro The Flash. Non si può, comunque, dimenticare il doppio cliffhanger finale con la ricomparsa di una donna dal passato remoto di Arrow e il ritorno di Ronnie come spaventato e spaventoso metaumano fiammeggiante. Se sia un pericolo o una risorsa per Barry e Caitlin è quanto aspettiamo di vedere. Perché, anche senza team up o crossover che dir si voglia, vale sempre la pena aspettare il prossimo episodio di “The Flash”.

Per informazioni, news, foto e ogni aggiornamento su The Flash vi consigliamo di seguire la pagina The Flash Italia

1.08 - Flash vs Arrow

Team up

Valutazione Globale

User Rating: 2.73 ( 5 votes)

Winny Enodrac

Vorrei vedere voi a viaggiare ogni giorno per almeno tre ore al giorno o a restare da soli causa impegni di lavoro ! Che altro puoi fare se non diventare un fan delle serie tv ? E chest' è !

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1 commento

  1. Winny non c’è niente da fare: The Flash sarà anche divertente e interessante, ma Oliver Queen è un altro pianeta… L’episodio migliore è sicuramente quello di Arrow tra quelli del crossover (Flarrow). Più intenso, più drammatico, più bello. Barry Allen perde, e lo fa con stile, ma perde alla grande. Pettorali in love, Pettorali is life 🙂

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