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The Flash: Recensione dell’episodio 1.02 – Fastest man alive

Eccoci al secondo giorno di vita di questo figlio di Arrow ed è un piacere poter constatare che tanto ha preso dal padre e soprattutto in positivo.

E’ evidente che dopo tanti tentativi andati a male, la CW è stata finalmente in grado di trovare la formula giusta per il telefilm supereroistico, distillando proprio quegli elementi che hanno reso Arrow un successo. Tra i tanti, secondo me, quello più importante è un abile equilibrio di temi e toni. Sia Arrow che Flash condividono una studiata leggerezza ed una certa sospensione della realtà tipica dei fumetti, che rendono plausibili cose ridicole come la clonazione dei vestiti, senza farci venir voglia di prendere il comandino e lanciarlo nel televisore.
C’è un solido protagonista, e Gustin è pure un attore parecchio migliore di quello che era Amell agli inizi di Arrow, una squadra di comprimari vari ed eventuali ed un perfetto bilanciamento tra simpatica cialtroneria e temi drammatici.

The_Flash102-02Con questo non voglio dire che il telefilm sia perfetto, anzi. Mostra anche tutte quelle debolezze che caratterizzavano gli albori di Arrow, con degli sviluppi a balzelloni più o meni frenetici e una gestione delle parti più emotive e profonde un po’ semplicistica. Insomma, c’è tanto da affinare ma è anche probabile che gran parte dei miglioramenti li avremo quando sarà possibile dare più spazio a questi personaggi e noi ci saremo affezionati a loro.

Anche questo secondo episodio procede spedito come il primo, come se gli autori avessero paura di rallentare e perdere l’attenzione del pubblico. Prende corpo la struttura verticale che era stata introdotta nel primo episodio, con il meta-umano della settimana deciso a far danni e il team Flash a metterci una pezza. E’ la stessa struttura che segue Arrow, ma anche qui risulta più agevole del solito procedurale, aiutata dal fatto che la maggior parte dell’attenzione è focalizzata sui protagonisti. E per fortuna, perché il caso dello scienziato svalvolato con la moglie morta ce lo siamo sorbito in tante salse e ne abbiamo un po’ la nausea. Questo in particolare, grazie ai suoi esperimenti e ad una spruzzata di materia oscura, aveva guadagnato la capacità di clonare se stesso a volontà, mutande comprese.
Il tutto fa da sfondo ad un fritto misto di problemi del nostro protagonista che a voler vedere si sarebbero potuti spalmare in almeno un paio di episodi.

Prima ce la vediamo con dei cali di zuccheri, che mettono in difficoltà il nostro Flash giusto un paio di minuti, poi affondiamo a piene mani nel delicato rapporto tra figli e genitori acquisiti e tra voglia di salvare il mondo che si scontra con i seppur minimi limiti fisici di un meta-umano e per finire concludiamo con la fragilità della fiducia in noi stessiThe_Flash102-03. Okay, sei veloce, ma a menare le mani non sei tanto bravo, ma conta poco se il tuo mezzo-papà ti dice che ce la fai. Tutti temi degnissimi ma che, come ho detto, vengono affrontati a velocità Flash. A chi non è girata la testa mentre in pochi minuti i personaggi in un batti e ribatti hanno deciso prima che era meglio che Barry stesse a casa in poltrona al sicuro, poi che invece poteva fare grandi cose e in conclusione che il solo problema era che non aveva abbastanza fiducia in se stesso? Così alla fine è bastato trovare il clone con problemi di sudorazione per risolvere tutto al meglio.
Non voglio suonare iper critica. Il ritmo c’era, le interpretazioni buone e dinamiche, belle le interazioni tra i personaggi ed erano validi anche i flashback grazie ad un convincente giovane Barry, ma scavare un filo di più sotto la superficie non avrebbe fatto male a nessuno.

Un punto debole resta la relazione Barry/Iris che già puzza di noia. Queste fidanzate karmike (nel senso che sono le predestinate, quelle da cui non si scappa) sono sempre uguali. Parlano a vanvera, sprizzano energia ed indipendenza e siccome non capiscono mai niente perché costrette ad essere tenute all’oscuro per la loro sicurezza, sono destinate a rompere le palle. Poi davvero, tra i due c’è tanta sintonia quanta tra un muro di mattoni e un tombino. Per altro, che motivi ha questa per stare sempre tra i piedi in polizia? Ovviamente Caitlin è lì pronta in pole position per il ripiego non ripiego. Non avrà la frizzantezza e la simpatia di Felicity ma come super secchiona condivide con lei bei vestiti di sartoria e tacchi da dodici: gioia di tutti i nerd del mondo.

The_Flash102-04Resta interessante la figura di Wells che, sempre in minuscole dosi, aggiunge aloni di mistero al suo personaggio. Come si incastra il giornale del ’24 sulla sparizione di Flash con la sua esuberante intenzione di difenderlo a tutti i costi fino a compiere un omicidio a sangue freddo? Nemico o amico fin troppo appassionato?

Il mix continua ad essere buono e dinamico, con delle solide interpretazioni da parte di tutto il cast. Resta la mia personale raccomandazione di prendersi un po’ più di tempo per affrontare dubbi e incertezze del protagonista, soprattutto considerato che hanno tra le mani un buon attore in grado di gestirle bene.


Flash del giorno:

– Chi si sarà occupato di sgomberare la piazza da quei millemila cadaveri tutti uguali? Mi pare improbabile che siano svaniti nel nulla.
– Ma Catlin non è anche lei un po’ un clone della Skye di SHIELD?

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1.02 – Fastest man alive

Tanta fretta

Valutazione Globale

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Lalla32

Il punto d'inizio è stato X-Files. Poi saltando di telefilm in telefilm ho affinato una passione per quelle storie che hanno in sé una punta di stranezza e di fantastico. Recensisco e curo news di serie sci-fi, ma un'altra mia passione sono i period drama, visto che sono un'avida lettrice di classici. Ultimamente mi sono avvicinata ai drama coreani e me ne sono innamorata e qui su Telefilm Central curo la rubrica Daebak, piena di consigli, spunti e amore per questo mondo.

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1 commento

  1. Dopo questo episodio ho capito che l’unico mezzo per mangiare tanto e non ingrassare è farsi colpire da un filmine in un laboratorio… scemenze a parte mi piace proprio Flash, è carino fresco e meno pesante delle atmosfere cupe di Arrow sembra un incrocio tra la giovinezza di Peter Parker e la determinatezza di Oliver…bello! Bravi! Evviva Cisco!

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