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The Fall: Recensione dell’episodio 2.03 – It’s always darkest e 2.04 – Strangler

E’ possibile creare una serie di qualità con un budget molto basso?
La tv britannica ci conferma ancora una volta che sì, è possibile e, anzi, molte volte eccessivi fronzoli sono dei modi usati per coprire elementi deboli della sceneggiatura o delle interpretazioni attoriali. In The Fall grazie alla scrittura attenta dei due personaggi principali e alle interpretazioni dei due attori ci viene offerto un prodotto intelligente e interessante che mai cade negli stereotipi anzi li rigetta.
the fall_203Il terzo e il quarto episodio rappresentano la vera svolta nella trama orizzontale. Il fulcro del terzo episodio è Stella Gibson, personaggio sublime per la sua complessità e imperfezione. Stella è, tristemente, la donna del futuro e se per certi versi questo è positivo per altri lei rappresenta la donna prodotta dalla società maschilista nella quale viviamo la sua misandria neanche troppo velata, che ci viene esplicitata nella tagliente affermazione che “la virilità maschile è un errore e che la forma elementare della vita è donna” la rende esattamente complementare e antagonista a Paul che, invece, odia le donne. Detesta quelle che hanno raggiunto dei traguardi nella vita perché banalmente la madre l’ha abbandonato, uccidendosi a sette anni e perché, a suo avviso, poiché la vita è un luogo infelice e triste, la felicità delle persone è disturbante per lui che trae piacere dalla sofferenza altrui.
Le indagini sulla scomparsa di Rose prendono un’accelerata dopo che Stella scopre che Paul è entrato nella sua camera di albergo. Paul ha invaso lo spazio privato di Stella rendendola automaticamente più fragile di fronte a lui e minando la sua lucidità ma, nonostante questo, ormai le sue ore possono dirsi contate, anche se sono le prove materiali per incriminarlo a scarseggiare.

the fall_204Le prove sono essenziali per Stella per poter arrestare o quantomeno incriminare Paul ed è anche per questo che le ricerche di Rose non sono ferme ma, anzi, continuano senza sosta. Rose è la prova vivente (si spera!) che Pual è lo strangolatore di Belfast.
La notizia, quindi che una donna è stata trovata nei boschi morta, allarma Stella preoccupata oltre che per la donna anche per la perdita di chance che questo comporterebbe. La trama in realtà è funzionale a inserire un nuovo personaggio nella serie, il giovane detective Tom Anderson interpretato da Colin Morgan.
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La veridicità della narrazione è sottolineata anche da errori investigativi e tattici che rendono la serie per nulla patinata; la squadra tattica sfonda inavvertitamente il soffitto rendendo vano il sopralluogo, studiato per piazzare videocamere e microchip. Stella suggerisce di inscenare in fretta in furia un allagamento, copertura che Paul non si beve. E’ forse proprio nella scoperta da parte di Paul di non essere più al sicuro come pensava il tassello aggiuntivo determinante alla trama orizzontale rispetto agli episodi precedenti.

Capitolo a parte merita Katie. E’ lei l’arma più potente in mano a Paul. La ragazza, in piena crisi adolescenziale e con una mega cotta per Paul, si è presa la briga di scrivere un diario finto, inserendo la presenza di Paul nei giorni a lui utili come alibi e, come se non bastasse, sembra anche propensa a fare qualsiasi cosa Paul le chieda, diventando a tutti gli effetti la sua “discepola”. Katie sembra riluttante ma disposta a fare del male a qualcuno senza sapere bene per quale motivo; la sua conversazione con Paul è la parte più agghiacciante di questi due episodi perché ci rivela un tassello di quella mente lucida e non malata dietro ai delitti.

Due episodi molto belli che danno una buona accelerata alle indagini con due soli nei sui quali mi sembra giusto porre l’accento: mi è sembrato a dir poco provvidenziale il ricordo di Alice Monroe che un momento prima aveva il buio completo e due secondi dopo ricordava esattamente l’incontro con Paul. Altra cosa un po’ stonata è stata la pista seguita da Martin e McNally, quasi a voler prendere del tempo, salvo che James Tyler non sia utile in qualche modo alla cattura di Paul.

2.03 - It's always darkest e 2.04 - Strangler

Valutazione Globale

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Maura Pistello

Fondatore/ Admin Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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