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The Fall: Recensione degli episodi 2.05 e 2.06 – The Fall e In summation

Quasi una decina di anni fa una mia cara amica mi parlava di un bravissimo (e da poco defunto) autore svedese e del primo libro di una trilogia che ” divorai” in poche  settimane. Quell’autore era Stieg Larsson e il primo libro della trilogia Millennium era, per l’appunto, Uomini che odiano le Donne. Dopo la seconda stagione di The Fall, il paragone tra le due opere è sempre più profondo, non tanto per la storia in superficie, quanto per quello che è il sottotesto di questo racconto televisivo, ossia, la misoginia e la condizione femminile ancora oggi debole e vessata nonostante tutti i passi avanti che le società occidentali hanno compiuto fino ad oggi.

thefall 206bPerché, nonostante i progressi fatti, ci sono ancora tantissimi uomini che considerano le donne impure o oggetti, ne mal sopportano la libertà o il fatto che abbiano una carriera migliore della loro. Jimmy è il classico esempio dell’uomo che considera una donna come un oggetto, che se la perde, deve per forza essergli stata “sottratta” da qualcuno (maschi, mettiamocela via, se una donna ci molla, non ce l’ha rubata nessuno, s’è solo rotta le palle di stare con noi). Ne sono esempi striscianti anche le occhiate storte che Stella riceve dai colleghi, o nei primi episodi della seconda stagione il gossip giornalistico, per la sua vita sessuale: con un protagonista maschio non ci sarebbe mai stata tale enfasi o tali sguardi di disapprovazione. Si sforza anche Paul nel confronto con Stella a provare a dire che lui non odia le donne, ma tutti, ma, evidentemente, le uniche sue vittime erano donne. Le uniche donne che Paul rispetta sono le bambine, sua figlia in particolar modo, chiaro sintomo dell’immagine distorta che il serial killer ha del mondo femminile: necessariamente ingenuo, debole, bisognoso di affetto e protezione, altrimenti diventa impuro e da castigare. Lo strangolare donne, stringendo e rilasciando la presa, danno a Spector quel senso di potere intenso che lo risolleva dalle sue frustrazioni e parte traspare anche dall’intenso confronto con Stella nella sala interrogatori.

thefall 206eQuesti due episodi finali si aprono con gli ultimi momenti di Paul Spector in libertà, ma questa fase dura relativamente poco. Dopo una corsa al parco per far sparire alcune prove e Katie, interpretata da una sempre eccezionale e glaciale Aisling Franciosi, che prova a fare altrettanto nella camera d’albergo, la polizia interviene e porta i due in carcere, assieme ad una confusa e sofferente Sally Ann Spector.

Da questo momento la serie cambia pelle e si trasforma da una caccia al serial killer e da un thriller testo, ad un racconto quasi teatrale nel quale il dialogo, o la mancanza di dialogo, sostituiscono l’azione e sono le introspezioni psicologiche dei personaggi a prendere tutta la luce della scena. Il tutto viene costruito per passi progressivi facendo seguire interrogatori ad interrogatori con persone diverse ma sempre sotto l’occhio attento della Gibson, thefall 206cfino ad arrivare a quel lungo confronto finale tra i due protagonisti della storia.

La freddezza di Paul fa il pari con l’adolescenziale ribellione, amore e morte che sono glacialmente presenti in una Katie che ha come unica attenuante la sua giovane età per un comportamento ben al di la del confine del psicopatico. Le ricerche di Rose Stagg restano il filo rosso che lega il mondo dentro la centrale di polizia a quello esterno. L’ansia per il suo ritrovamento, viva o morta, lascia quel senso di fragilità nello spettatore, rassicurato sull’altro lato dal sempre più crescente cumulo di prove che gli investigatori hanno per dimostrare la colpevolezza di Paul.

Ma l’ultima puntata ci delizia con un doppio momento culmine, proprio ricongiungendo le due trame: il primo è il tanto atteso confronto tra Paul e Stella, filmato quasi in una bolla, con tutto ciò che ne sta fuori che cade subito nell’ombra, Sembra quasi una sospensione del tempo quella in cui i due protagonisti si confrontano e si scontrano, thefall 206dcon il serial killer che inaspettatamente confessa tutto ma lo fa per spiegare a Stella il perché del suo agire, per ribadire la sua superiorità rispetto all’investigatrice sua avversaria, per mostrare al mondo e soprattutto a Stella quanto sia grande e migliore Paul Spector. Prova ad attaccarla, ma è la Gibson a vincere il duello in ogni singolo passaggio, probabilmente senza quasi che lui se ne accorga, se non negli ultimi istanti, quando lei gli parla di sua figlia e in Spector si avverte un tremito dell’occhio. Confronto superbo e recitazione di alto livello. Straniante, duro e intenso.

thefall 206gIl secondo momento topico avviene quando viene ritrovata, su indicazione di Spector, la macchina con Rose all’interno. Il colpo di scena, non tanto nel ritrovarla viva, avviene quando Jimmy giustifica la sua presenza nello show, a parte la rappresentazione di uno stereotipo, sparando a Spector e al giovane ispettore che era appena stato a letto con Stella. Forse non del tutto inaspettato come epilogo, ma sicuramente efficace e che lascia le porte aperte ad una terza stagione di cui il network sta discutendo, che forse non era così necessaria ai fini narrativi (la storia poteva benissimo finire qui) ma che, se garantita allo stesso livello artistico, mi annovererà di sicuro tra gli spettatori.

Frase da ricordare:

“Per quale motivo gli uomini si sentono minacciati dalle donne?” “Perché temiamo che possano ridere di noi”

“Per quale motivo le donne si sentono minacciate dagli uomini?” “Perché temiamo che possano ucciderci”

2.05 e 2.06 - The Fall e In summation

Lirico

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