Cinema

The Daughter: la Recensione del film a Venezia 72

Arriva all’ultimo giorno di Venezia una delle migliori sorprese, almeno per me: The Daughter di Simon Stone con un cast favoloso, Geoffrey Rush, Sam Neill, Miranda Otto e, specie per chi ama la serialità televisiva, Anna Torv. The Daughter è stato inserito a Venezia nella sezione della Giornata degli autori e verrà presentato anche a Toronto in una selezione speciale.

Effettivamente, nonostante il cast, non mi aspettavo molto, temevo che il film fosse troppo “pesante” ed invece sono stato piacevolmente sorpreso dal fatto che la non certo spasmodica rapidità sia stata assolutamente ben compensata da un climax incredibile e da un’intimità e dolcezza percepibili lungo tutto il film.

Della trama va fatto solamente un accenno per non rovinare la visione agli spettatori che vorranno seguire il mio appassionato consiglio di andare a vederlo al cinema: la storia racconta di un uomo, Christian (Paul Schneider), che torna a casa dopo anni di assenza per assistere al matrimonio del padre con una giovane donna. Il padre (Rush) è anche il proprietario della segheria che dà lavoro a gran parte degli abitanti del villaggio, ma ormai la fabbrica sta per chiudere con tutte le nocive conseguenze sul paesino. Ma il vero centro sta nei rapporti che Christian riallaccia con il suo vecchio amico Oliver e con la famiglia di lui, la moglie (Miranda Otto), la figlia (Odessa Young) e il padre (Sam Neill). 21388-The_Daughter_1_-_Odessa_Young_-_credit_Andrew_CommisDa qui e dalle diverse relazioni e segreti che ogni persona nasconde si innescano una serie di azioni e reazioni che porteranno ad un finale tutto da vedere.

Questo film australiano mi ricorda il miglior cinema intimo e familiare britannico, le storie come Secrets and Lies che fanno del rapporto complicato tra le persone il centro narrativo della storia, trattato con eleganza e freschezza, senza appesantire la trama, ma facendola scorrere in un crescendo di emozioni che riempiono lo spettatore di sensazioni piacevoli e dolorose a momenti alterni, un turbine di passioni che cozzano una sull’altra in un ballo curato in ogni dettaglio. Il film non si risparmia anche di regalare alcuni momenti simpatici e divertenti che riescono a far scorrere ancora di più la visione.

21384-The_Daughter_3_-_Odessa_Young_-_credit_Mark_RogersThe Daughter non scende mai nel pietismo e nel volgare, ma si tiene su un livello molto “comfortable” per il pubblico che riesce a seguire con empatia la storia. Ci sono anche, sempre per stare vicini ad un cinema anglosassone degli anni 90, riferimenti al contesto sociale, anche se più di sottofondo, a descrizione del colore del paesaggio indistinto.

Il cast fa il suo ottimo lavoro e alle prestazioni dei nomi più noti, anche se Neill, Rush e Torv sono più coprotagonisti, si aggiunge l’ottima recitazione di tutti gli altri, specialmente della giovane Odessa Young che tra l’altro è presente alla Mostra anche nel ruolo di Grace in Looking for Grace. 21378-The_Daughter_5_-_Paul_Schneider__Miranda_Otto_-_credit_Mark_RogersMiranda Otto, d’altra parte, tra i più noti, spicca per intensità e coinvolgimento emotivo, sfoderando una prestazione a tutto tondo che emoziona profondamente.

The Daughter è un film intenso e scorrevole, assolutamente da vedere, non appena arriverà sugli schermi italiani.

The Daughter
  • Intenso ed emozionante
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