Da Vinci's Demons

The Da Vinci’s Demons: recensione dell’episodio 1.04 – The Magician

La recensione della prima parte di stagione

Sono trascorse ormai ben quattro settimane da quando “The Da Vinci’s Demons” ha fatto il suo esordio sul canale statunitense Starz, e dopo una somma complessiva di circa 240 minuti di trasmissione, comincio  un po’ a ricredermi sul potenziale della serie. All’esordio avevo evidenziato i tratti più curiosi ed innovativi di questo prodotto, apprezzandone soprattutto l’idea di fondo. Come avevo già sottolineato, Leonardo Da Vinci rappresenta uno dei personaggi più misteriosi ed affascinanti della nostra storia e dedicargli un telefilm, a mio avviso, era ed è a tutt’ora, saggio se non doveroso. Inoltre, l’ambiente rinascimentale, la trama intrecciata, le scoperte del maestro, avrebbero contribuito, secondo il mio immaginario, a rendere la serie un potenziale successo. Ed invece, a malincuore, sono costretta a ricredermi.

Non voglio sembrare troppo categorica, infatti sono decisa a lasciare il mio giudizio, per quanto possibile, in sospeso, in attesa di vedere il finale della stagione e il modo in cui gli autori decideranno di concludere le The da vinci's demons 104-05vicende. Solo allora credo che si potrà davvero giudicare la trama di questo telefilm. Quando le indagini di Leonardo arriveranno ad una conclusione, quando le numerose domande troveranno risposta, quando i misteri verranno svelati, allora si potrà valutare l’assurdità o la genialità della serie. Per questo aspetto il telefilm sembra essere stato creato a pura immagine e somiglianza di Leonardo, ambiguo e stravagante, un artista irrequieto e lunatico che difficilmente si riesce a comprendere ed apprezzare. Gli autori vogliono definire l’immagine dell’artista “maledetto” ma il problema, a mio avviso, è che in questo modo si ha difficoltà a capire il personaggio. C’è troppa confusione. Spesso Leonardo dice o pensa cose fuori dal contesto in cui ci si trova, rendendo la scena poco scorrevole e fin troppo caotica. Per non parlare degli strani sogni che lo accompagnano nei vari episodi!

Ad ogni modo, Leonardo è sempre più concentrato sulla scoperta del Libro delle Lamine che lo ha portato a scoprire prima l’esistenza dell’America Latina e poi il coinvolgimento di Cosimo de’ Medici nella setta di cui sembra far parte, i figli di Mitra. Anche qui, la vicenda mi appare contorta, intrecciata, ma soprattutto la trattazione è lenta.  La vicenda ha pochi risvolti e si mantiene su un piano troppo piatto, non incentivando certo la narrazione. Ora che finalmente il protagonista si era deciso a partire per una nuova avvincente spedizione verso l’ovest, ecco che viene arrestato, per mano di Francesco Salvati. Risultato? Ci viene richiesta ancora un po’ di pazienza, prima di iniziare a sciogliereThe da vinci's demons 104-04 la matassa.

Fortunatamente a rendere le giornata di Leonardo un po’ più avvincenti vi sono le sue creazioni. Se dovessi individuare il punto forte della serie, direi proprio che non vi sono dubbi: gli studi e le invenzioni del maestro rappresentano un tratto essenziale e convincente. In questa occasione, ad esempio, Leonardo si concentra sulla creazione di un primo prototipo di bomba. Dopo averci deliziato con una primordiale forma di cannone, torna a stupirci con le sue spiegazioni sull’utilizzo di una bomba in cuoio, ricca di polvere da sparo, che si utilizza seguendo il principio dei melograni! Senza dubbio questo aspetto è piacevole e divertente.

Tutta la narrazione viene inserita in un contesto precario, definito dai rapporti burrascosi tra la i Medici e il Papa. Firenze e Roma vivono in un clima bellicoso, giocato sulla fiducia e la lealtà dei vari alleati. Ma a quanto pare per Lorenzo non è così facile guadagnare le giuste amicizie e una spia si muove con disinvoltura tra le mura del palazzo. E se questa traditrice fosse proprio la sua amata Lucrezia? Non posso negare di non nutrire particolare simpatia per questo personaggio, schivo e poco definito. The da vinci's demons 104-03 Essendo la doppiogiochista di turno, mi sarei aspettata che il personaggio della donna si affermasse con prepotenza all’interno della serie ed invece non credo di esagerare nel definirlo alquanto insulso. A parte avere sulla coscienza qualche anima innocente e ammaliare facilmente i personaggi maschili, esattamente, Lucrezia che ruolo ha? Credo che gli autori potrebbero sfruttare un po’ meglio la sua figura, così come potrebbero sfruttare meglio gli intrecci della trama. Non posso concludere le mie osservazioni senza sottolineare un aspetto che personalmente detesto della serie: è crudo, crudo, troppo crudo. E non mi riferisco solo alle torture sulla ruota, o alle improvvise decapitazioni, ma anche alla pestilenza del convento, alle esplosioni, ai duelli. Il tutto è rappresentato in modo fin troppo realistico, inserito in un ambiente cupo, oscuro, non tanto piacevole alla vista dello spettatore!

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