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The Crown: La vera storia del viaggio in Galles del Principe Carlo

josh o'connor principe carlo the crown

In una storyline che avanza sempre di più verso gli eventi più noti del secolo scorso – vedi la tragica storia di Lady Diana, che The Crown affronterà nella sua quarta stagione – il terzo capitolo della serie tv Netflix di Peter Morgan porta in scena “nuovi” personaggi. Quelli che erano meri accessori nelle prime stagioni, ora sono veri e propri protagonisti. Focalizzate sull’ascesa al potere ed le iniziali sfide governative di Elisabetta II e del principe Filippo (allora interpretati da Claire Foy e Matt Smith), le stagioni 1 e 2 avevano visto dei piccoli Carlo e Anna. Ora i piccoli reali sono cresciuti.

L’episodio sei della terza stagione di The Crown – intitolato Tywysog Cymru (Principe del Galles in lingua gallese) – affronta un momento importante e delicato della vita del primogenito di Elisabetta II nonchè erede al trono inglese. Carlo (Josh O’Connor) è il fulcro di un episodio intenso, ricco, psicologico, che non può fare a meno di evidenziare una figura poliedrica. Quello a cui tuttavia l’episodio manca di dare rilievo è lo sfondo politico della visita e degli studi di Carlo in Galles. Una svista o una scelta ben precisa?

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Il principe Carlo nel Galles per studiare la lingua gallese

josh o'connor principe carlo the crown
Credits: Netflix

Le premesse per il viaggio del principe Carlo nel Galles erano, se vogliamo, piuttosto banali. Mentre l’erede al trono inglese studiava a Cambridge venne “spedito” per un corso intensivo di novanta giorni all’University College del Galles di Aberystwyth. L’argomento: la lingua gallese. Venne quindi prelevato da un ambiente in cui si trovava a proprio agio e prosperava, grazie anche ad un ottimo riscontro sul palcoscenico teatrale per seguire esigenze politiche e di stato.

La speranza del governo, principale artefice di questa messinscena, era quella di addolcire il popolo gallese, nel pieno di rivolte di carattere nazionalista, con un principe più vicino alla loro cultura. Nel 1969 il principe Carlo venne infatti investito ufficialmente del titolo di Principe del Galles, un ruolo che deteneva già ma che gli venne ufficialmente riconosciuto proprio quell’anno. Una cerimonia imponente, tenutasi al Caernarfon Castle, in cui Carlo pronunciò un discorso interamente in lingua gallese.

Agitazioni politiche nel Galles tra gli anni ’60 e ’70

Popolo fiero e da secoli convinto di essere soggiogato al dominio inglese, i Gallesi non erano certamente entusiasti dell’investitura dell’ennesimo principe inglese. Un simbolo della dominazione, secondo loro, che non faceva altro che rigirare il coltello nella piaga satura di secoli di malcontenti. L’ultimo principe del Galles di origini gallesi fu infatti Llywelyn ap Gruffudd – che Carlo goffamente manca di riconoscere alla cena con il suo tutor ed i capi dell’università – la cui investitura risale al 1258.

Quando Carlo arrivò nel Galles per studiare con il suo tutor, Edward Millward, molti erano contrari a ciò che rappresentava. Le agitazioni politiche, ormai da anni attive sul territorio, avevano raggiunto l’apice nel 1957, quando un atto del parlamento aveva acconsentito all’allagamento di Tryweryn Valley, uno degli ultimi villaggi di lingua gallese. Qualche tempo dopo la popolazione era stata interamente sfrattata per permettere a Liverpool di avere un accesso all’acqua. Queste e altre azioni, che non facevano altro che imporre la dominazione inglese e sfruttare le risorse del territorio, animarono gli animi dei militanti nazionalisti.

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Quello che l’episodio di The Crown manca di raccontare è che il periodo in cui Carlo studiò ad Aberystwyth ci furono moltissime manifestazioni contro la corona nelle immediate vicinanze al suo alloggio. Lo stesso Carlo ricordò più tardi:

“Ogni giorno dovevo andare in città dove si tenevano le lezioni e la maggior parte dei giorni c’erano delle dimostrazioni contro di me – spesso con delle contro-dimostrazioni, capeggiate da splendide vecchiette di mezz’età che scendevano da un bus.”

Il tutor del principe Carlo: Edward Millward

josh o'connor principe carlo the crown
Credits: Netflix

Ma cosa accadde davvero nei tre mesi – o novanta giorni – di intensive lezioni nel desolato Galles? L’allora 21enne principe Carlo venne mandato nel Galles, proprio come raccontato dall’episodio di The Crown, per imparare il gallese. Il suo insegnante fu il professor Tedi Millward, un fervente nazionalista gallese. Per chiunque se lo stesse chiedendo si, il principe e l’attivista divennero effettivamente amici, o quantomeno ci fu del rispetto tra i due.

Raccontando delle settimane trascorse con il principe Carlo, in un’intervista del 2015 Millward ha ricordato:

“[…] All’epoca ero un attivista ben noto e quindi non mi sorprese affatto quanto l’università mi chiese di insegnare il gallese al principe Carlo per un trimestre. Abbiamo avuto delle lezioni individuali, una volta a settimana. Era ansioso di imparare e parlava tanto. Alla fine il suo accento divenne niente male.”

In effetti il principe pronunciò il discorso della sua investitura a Principe del Galles propriamente nella lingua della regione. Non è un mistero che ancora oggi, ogni qualvolta abbia l’occasione di recarsi nel Galles, il principe faccia uno sforzo per parlare la lingua del luogo.

“Verso la fine dei nostri studi, una mattina [Carlo] salutò una donna in università con Bore Da, buongiorno in gallese. Lei si girò e semplicemente gli disse: non parlo Gallese! Insomma la sua presenza [all’universtità] causò un certo subbuglio. Folle si radunavano fuori dall’università mentre lui guidava le sue macchine sportive.”

L’investitura del principe Carlo al Caernarfon Castle

Cosa manca di raccontare The Crown?

Sebbene il sesto episodio della terza stagione di The Crown sia tra i più intensi della stagione e certamente i più emozionanti per il personaggio di Carlo è indubbio che i cinquanta minuti mettano in scena solo una minima parte di ciò che realmente accadde nel Galles nel 1969. Manca, oltre all’evidente cornice politica e rivoltosa, l’organizzazione dell’investitura di Carlo. Non si accenna al fatto che fu Lord Snowden, il marito della principessa Margaret, ad organizzare l’investitura per renderla television-friendly.

Non si vedono, se non in minima parte, le manifestazioni dei gallesi o l’odio verso una corona distante e fredda. L’episodio si concentra su Carlo, come è giusto che sia. Una scelta logica per raccontare la crescita del suo personaggio, un pò meno per dipingere dettagliatamente l’atmosfera socio-politica del Galles di fine anni ’60. Anche se evidentemente l’obiettivo non era di certo quello.

Fonte parziale: Esquire

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