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The Crown: il passato di Philip e i rapporti col nazismo

The Crown Prince Philip Matt Smith

Il nono episodio della seconda stagione di The Crown ci ha mostrato il passato di Philip e, a detta di alcuni, ha giocato fin troppo con la storia.

In una serie in cui i protagonisti rappresentati appartengono alla famiglia reale britannica e (fatto ancor più importante) sono in buona misura ancora in vita, è normale andare incontro a difficoltà e critiche. Se nel complesso The Crown è senza dubbio una delle serie più acclamate di sempre, è anche vero che ha riaperto vecchie ferite e questioni più o meno irrisolte del passato della Regina e del suo consorte.

Il personaggio di Philip in particolare (interpretato da Matt Smith) ha destato curiosità e interesse, nettamente in contrasto con la sua immagine pubblica che, per forza di cose, deve sempre essere secondaria rispetto a quella della Regina. Una serie come The Crown fonda la sua stessa essenza su fatti realmente accaduti, sulla storia (inglese e mondiale) recente. Eppure c’è anche margine per certe “licenze creative”, che danno ovviamente adito a ipotesi e speculazioni di ogni tipo.

Abbiamo già discusso dei pettegolezzi riguardanti la presunta infedeltà coniugale del Duca di Edimburgo. Persino più chiacchiere e più polemiche ha scatenato l’episodio dedicato al suo passato. In un interessante parallelo, l’episodio nove (intitolato Paterfamilias) ci mostra l’adolescenza difficile di Philip e quella di suo figlio Charles. Gli eventi che hanno segnato la vita del primo si ripercuotono in un modo o nell’altro nel suo ruolo come padre, rendendolo in un certo senso cieco alle necessità del figlio, differenti dalle sue.

L’episodio mostra il passato di Philip nella sua condizione da “esiliato”. Vediamo il giovane molto legato a una delle sorelle (la più vicina a lui per età), la Principessa Cecile, sposata con un ufficiale nazista. Philip le è molto legato ed è proprio per questo che la sua morte lo segna profondamente. Anni dopo scrisse “Ho un ricordo chiarissimo del profondo shock con cui ascoltai la notizia dell’incidente e della morte di mia sorella insieme alla sua famiglia.”

La Principessa Cecile morì in un incidente aereo durante un volo dalla Germania a Londra nel 1937, quando era incinta di 8 mesi. Nell’episodio, durante il funerale una scena ci mostra un Philip distrutto che viene accusato dal padre di aver indirettamente causato le circostanze che hanno portato all’incidente in cui la sorella ha perso la vita.

Lo storico di corte Hugo Vickers ha aspramente criticato proprio questa scena, che definisce come una “scioccante invenzione dal momento che il Principe Philip non aveva nulla a che fare con il volo per Londra della sorella. Non era in alcun modo responsabile dell’incidente.” Il creatore della serie, Peter Morgan, ha probabilmente inventato l’episodio per creare un senso di colpa profondo nell’animo del giovane, ma Vickers non ha apprezzato le implicazioni storiche di quella che ha definito “una menzogna mostruosa”. Lo storico è inoltre autore del libro The Crown: Truth and Fiction.

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Il biografo di corte Penny Junor ha detto al riguardo “So che la serie The Crown non pretende di essere accurata in tutti i suoi aspetti, ma penso che una scelta del genere sia stata particolarmente di cattivo gusto. Non ho personalmente mai sentito che il Principe Philip fosse in alcun modo responsabile della morte della sorella. Lo considero un atto ingiusto nei confronti del Principe, che tuttora convive con quella tragedia.”

Il membro del Parlamento tory Jabob Rees-Mogg ha commentato: “Non sorprende pensare che sia l’evento più traumatico mai accaduto al Principe Philip ed è una cosa crudele, in particolare nei confronti di un uomo dall’età avanzata che ha servito così a lungo.”

Oltre a Peter Morgan, hanno partecipato alla realizzazione del nono episodio di The Crown anche il regista Stephen Daldry e lo sceneggiatore Tom Edge. Nessuno però ha ancora fatto commenti riguardo la vicenda, nemmeno Buckingham Palace.

Un altro aspetto che è però emerso dall’episodio è quello dei rapporti di Cecile (e di conseguenza di Philip stesso) con il regime nazista. Una foto d’epoca mostra un Philip sedicenne in processione al funerale della sorella, nel 1937, circondato da uomini in uniforme nazista.

In un’altra foto d’epoca vediamo persino un’altra delle sorelle, Sophie, durante un banchetto di nozze a cui partecipò anche Hitler.

Entrambe le foto sono state mostrate durante un documentario dal titolo Prince Philip: The Plot to Make a King. Nessuna delle foto mostra legami diretti di Philip con il regime, ma è indubbio che la sua famiglia fosse ben inserita all’interno della società nazista. Dopotutto tutte le sue sorelle hanno sposato membri dell’aristocrazia tedesca che divennero poi figure prominenti nel partito nazionalsocialista.

Durante il documentario, interviene anche il Principe Rainer von Hessen, figlio di Sophie e del Principe Christoph. Parlando del diario di sua madre, il principe rivela alcune frasi riguardanti un pranzo privato proprio con il Führer. Sophie lo definisce “un uomo affascinante e all’apparenza modesto”. Lei e il marito erano così devoti alla causa nazista da chiamare il loro primo figlio Adolf.

Philip ha rotto il silenzio sui legami della sua famiglia con il nazismo nel 2006, in un’intervista per un libro dal titolo Royals and the Reich. Come molti tedeschi – ha detto il Duca di Edimburgo – trovavano “affascinanti” i primi tentativi di Hitler di restaurare il potere e il prestigio della Germania.

“Ci fu un immenso miglioramento in cose come la puntualità dei treni e l’edilizia” ha spiegato. “C’era un diffuso sentimento di speranza dopo il caos e la depressione della Repubblica di Weimar. Posso capire che la gente si sia aggrappata a qualcosa e qualcuno che richiamava il loro patriottismo e cercava di far ripartire il paese. Si capisce quanto potesse essere allettante.”

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D’altronde avevamo già avuto modo di osservare l’interesse dei potenti nei rapporti con la Germania nazista già nel caso dello zio della Regina, il Duca di Windsor.

Il Principe Philip ha però precisato che non ha mai saputo di qualche membro della sua famiglia che abbia condiviso le idee antisemite del regime. Nonostante ci fossero delle “inibizione riguardo agli Ebrei e una certa gelosia del loro successo.”

Non sorprende tuttavia che nessuna delle sorelle del Principe sia stata invitata al matrimonio della Regina nel 1947. I loro legami con il nazismo erano ancora troppo freschi dopo solo due anni dalla fine della guerra. L’opposizione di Philip al regime sembra però non sia mai stata messa in dubbio, anche se c’era pure un certo disagio in riferimento alla sua discendenza in parte tedesca.

Philip infatti è nato come Principe della famiglia reale greca, ma sua madre, la Principessa Alice di Battenberg, era figlia di un Principe tedesco. Inoltre anche il padre discendeva da un casato tedesco. Insomma, Philip non arrivava certo sotto le migliori raccomandazioni quando entro a far parte della famiglia reale britannica sposando Elizabeth.

Se ci pensiamo poi, anche il cognome originale della Regina era tedesco, essendo la nipote della Regina Vittoria e del Principe Albert (un tedesco appunto). Il cognome della famiglia reale fu cambiato nel 1917, durante la Prima Guerra Mondiale. Insomma, i legami con la Germania erano sì malvisti, ma non certo esclusivi a Philip e la sua famiglia.

Attualmente in straming su Netflix, The Crown sta riportando a galla tutta una serie di questioni più o meno risolte, vecchie di decenni. Da un lato è sicuramente affascinante scoprire retroscena di una delle famiglie reali più longeve e amate di sempre. Dall’altro è utile tenere a mente il confine, molto sottile in un contesto come questo, tra realtà e finzione.

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