Attori, Registi, ecc.

The Crown: Matt Smith racconta com’è stato calarsi nei panni di Filippo

The Crown

Matt Smith, diventato famosissimo per il suo ruolo come Doctor Who, dopo aver dismesso i panni del dottore ha affrontato i ruoli più vari e difficilmente ha scelto personaggi comodi. Lo stesso è stato per la parte del Principe Filippo nella elegantissima serie The Crown di Netflix. La serie narra la difficile vita di Elisabetta, divisa tra i propri desideri personali e i doveri della corona e il suo matrimonio, costantemente messo alla prova dal suo ruolo di sovrana.

In questa intervista Matt Smith ci racconta come si è appassionato al personaggio di Filippo, diviso tra amore, dovere e frustrazioni e con alle spalle una tragica storia.

 Perchè hai accettato il ruolo di Filippo?

E’ un personaggio molto ricco. E mi piacciono molto le parti degli outsiders. E Filippo è praticamente un estraneo quando si unisce alla famiglia reale. Arriva da una situazione e una nazione completamente diverse. E poi ha anche un aspetto anticonformista. Dice quello pensa in un periodo in cui non era ritenuto corretto dissentire con il potere. Mi è piaciuto questo aspetto di lui. Mi sono innamorato del personaggio quando ho incominciato a studiare la sua storia. Mi sono sentito in sintonia con il suo anticonformismo.

the_crown1

Cosa hai appreso su di lui?

C’era così tanto che non sapevo di lui. Ha avuto questa incredibile infanzia. Separato dalla madre che è stata mandata in un sanatorio. Suo padre se n’è andato con l’amante. La sorella è morta in un incidente aereo quando era incinta e stava andando a trovarlo. E poi ha imparato lui stesso a volare… che è bizzarro a pensarci, no? Uno capisce che la sua ironia, il suo modo di esprimersi contro le cose che non riteiene giuste derivano dalla sua infanzia difficile. La prima volta che si è sentito veramente a casa è quando si è unito alla marina.
In marina era molto amato e rispettato. E ho avuto l’onore di parlare con alcuni membri del suo staff che mi hanno detto che in casa era amatissimo e molto popolare. Era molto moderno. E’ stato il primo ad tenere quella che noi ora chiamiamo conferenza stampa. Ho capito che era una persona davvero coraggiosa, e questo mi è piaciuto.

Sembra che tu abbia molta simpatia per lui.

C’è una scena in cui i reali stanno lasciando l’Africa. Sono insieme in macchina e stanno cercando di comprendere l’enormità della morte di Giorgio VI. E’ un momento molto importante. Filippo sa che da quel momento la sua vita cambierà per sempre. Questa è la grande battagli di Filippo, il suo grande conflitto. Ama sua moglie tantissimo, davvero. Ma detesta essere castrato da lei costantemente. E odia il fatto di non poter essere a capo della famiglia, come qualsiasi altro uomo di quel periodo. Dice: hai preso la mia casa, hai preso il mio nome. Cosa altro pretenderai da me? Sì, insomma, sono dalla sua parte.

Ci sono molti contrasti tra loro due. Soprattutto negli ultimi episodi. Pensi che lui l’abbia amata davvero?

Credo ci sia un grandissimo e profondo amore tra loro. In molti modi penso che sia un po’ come tra Darcy e Liz Bennett. E’ quasi troppo difficile per lui esprimerlo a volte. Se si pensa alla pressione a cui erano sottoposti. Lei era molto giovane quando è diventata regina. Erano convinti che la loro vita sarebbe stata a Malta. Lui sarebbe rimasto in marina e se la sarebbero goduta. Ma no. Questo ha posto la loro relazione sotto un grandissimo stress. Ma nel profondo, credo che siano delle anime gemelle. E c’è davvero una profonda connessione tra loro. Che vedremo crescere e crescere nella prossima stagione. Le scene che preferisco sono quelle quando si stanno preparando per andare a letto, quei momenti così umani che intravediamo.

The Crown

E’ doloroso vedere come per loro sia così difficile parlare davvero.

C’è questa scena alla fine del decimo episodio, quando le fa visita prima di partire per le Olimpiadi. E sale sualla sua macchia sportiva e se ne va. Non possono dire quello che hanno bisogno di dirsi. Sarebbe così semplice. Ma c’è troppo in ballo. Spero che commuoverà le persone. Questa è la mia speranza.

Com’è stata la tua relazione con Claire sul set?

Ridevamo tantissimo perchè era così ridicolo. Quei costumi! Quando sei così agghindato in Africa e fai finta di essere un re e una regina, bè, è esilarante. Ma in mezzo a tutta questa assurdità c’è anche della magia. Ho un rispetto enorme per lei come attrice. E’ davvero splendida! E’ così preparata e ha così tanto senso dello humor. E generosità. Ho risposto a tutto questo al meglio che potevo.

Ci sono stati dei momenti particolarmente difficili?

L’episodio dell’elefante, quello è stato complicato. C’erano solo Stephen Daldry, il regista, e un sacco di green screen.
E’ un equilibrio sottile quello della serie. Non siamo caricature di quelle persone. E’ l’interpretazione di Peter Morgan in base ai fatti e ad eventi veri. Quello che Nina Gold ha fatto di straordinario è stato scegliere degli attori con la giusta essenza. E spero di essere riuscito a catturare l’energia di Filippo. Quello per me è stata una sfida, immergermici il più possibile. Con la maggiore chiarezza e verità possibile. Se ce l’ho fatta oppure no sarà la storia a dirlo.

Che differenze ci sono tra Filippo e altri personaggi che hai interpretato?

E’ interessante il fatto che se consideriamo Doctor Who, entrambi i personaggi sono dei veri e propri alieni. Sono entrambi degli outsiders. Proprio come Bully in Lost River. Mi ritrovo spesso attirato da questi personaggi che vivono ai margini dei loro mondi.

Se potessi chiedere a Filippo qualcosa cosa sarebbe?

Bella domanda! Gli chiederei qual è stata la sua decade preferita e perchè.

Come pensi che reagirà la monarchia?

Non ne ho assolutamente idea. Proprio non lo so. Non so se lo guarderanno. Ce l’avranno Netflix? Chi lo sa. Se fosse per me, io lo guarderei, ma non sono mai stato membro di una delle più famose famiglie al mondo. Alla fine, quello che abbiamo fatto in The Crown, è stato trattare quei personaggi con rispetto.

A questo link puoi leggere la recensione di The Crown, a questo, invece, l’intervista tradotta a Claire Foy.

Fonte Variety

Comments
To Top