fbpx
Crown (The)

The Crown: Claire Foy parla della regina Elisabetta dei Corgis e l’inizio delle riprese della seconda stagione

The Crown

A che punto siete con The Crown? Vi siete lasciati conquistare dalle scenografie sontuose? Dalla sua cura per i dettagli? Dalle performance strepitose? Se lo avete finito e già ne sentite la mancanza, vi proponiamo un’intervista di Vanity Fair proprio alla sua protagonista, la splendida Claire Foy, che è stata in grado magnificamente di rappresentare i turbamenti, le debolezze e tutta la forza di una figura così complessa come quella della regina Elisabetta.

Siamo così abituati alla figura pubblica di Elisabetta, ma quali ricerche sono state compiute per riuscire a catturare il suo lato più intimo e privato?

La verità è che sono stati rilasciati moltissimi video della sua vita privata. Quelli che lei stessa registrava con la sua piccola telecamera e si estendono per tutto il suo regno. Per i 90 anni della regina la BBC ha creato questo documentario molto speciale; ha preso i vari membri della famiglia e gli ha mostrato alcuni di quei video, riprendendo le reazioni di ognuno. Molti di quei video ritraggono lei, Margaret e Philip e i bambini. Intenti a divertirsi tra di loro. Ma già in quei video, dei primi anni di regno, si può notare una certa riservatezza in Elisabetta, in netto contrasto con l’esuberanza di Margaret. Nei nostri occhi ora c’è la regina degli ultimi anni, ma quella che abbiamo raccontato in questa prima stagione è solo il seme di quello che sarebbe diventata più avanti.

crown

Hai potuto parlare con persone che sono state in contatto con la regina, così da capirla meglio?

Ho parlato con alcune persone che avevano lavorato per lei. Ma la verità è che sono tutte molto fedeli, molto rispettose della vita privata della regina. Sembra prorio che una volta che sei stato al servizio della monarchia, lo resti per tutta la vita. L’etichetta, le regole, sono molto sentite anche oggi. La sacralità del ruolo non è andata perduta.

E’ cambiata la tua visione della regina dopo averla interpretata?

Sicuramente sì. Stephen Daldry mi ha chiesto in continuazione di lasciar stare il cinismo, la durezza, la forza o la determinazione che viene naturale attribuirle. Voleva che interpretassi semplicemente una giovane donna un po’ ingenua e decisamente impreparata. Pensando alla regina non viene naturale immaginarla spaventata, innamorata, piegata dal dolore, incerta, arrbbiata. Ma nonostante tutto quello che ha visto, ottenuto e raggiunto è anche una madre e ora una nonna, è a capo di un’intera dinastia. Mi sento molto legata a lei, ma su un livello più personale, separato dal ruolo di regina.

Hai ricevuto alcuna notizia dai reali?

Ci speravo, ma no. Niente. E credo che non accadrà mai. E’ il loro modo di fare e credo sia quello giusto, il modo per mantenere la storia intatta.

Ci rattrista molto l’idea che non condividerai più la scena con John Lithgow, interprete di Winston Churchill. Le vostre scena avevano una certa leggerezza. Erano divertenti.

Continuo a dirlo, ma John è davvero una delle mie persone preferite al mondo. E’ la persona più impegnata che ci sia, è impossibile farlo stare fermo: recita in film, tv show e scrive libri. Non ha mai avuto un attimo di esitazione nel suo ruolo. Ci si è buttato dentro e se l’è goduto al massimo. Ha un atteggiamento così positivo verso la recitazione e la vita. Tutti dovrebbero avere un John Lithgow nella propria vita.

churchill

Com’è girare con i Corgis?

Oh, sono strani animali. E io non sono una grande amante dei cani, ma amo i Corgis. Ma sono cani davvero particolari, con delle personalità davvero spiccate. E si nutrono di formaggio… cheddar, ne mangiano a forme intere. Purtroppo è una razza che non viene quasi più allevata, proprio perchè non c’è richiesta. Chissà! Forse The Crown salverà l’allevamento inglese dei Corgis!

Come ti ha influenzato interpretare questo ruolo? Ti ha cambiata in qualche modo?

E’ strano perchè non ci avevo fatto molta attenzione. Poi l’altro giorno ho incontrato Rosamund Pike che mi ha detto “non è strano come un personaggio che recitiamo possa ispirarci ad essere migliore? Più forte? Più coraggiosa? Ma anche più debole a volte.”
Quello che mi è rimasto di lei, essendo io un’attrice e una figura pubblica, è quel suo certo senso di separazione dalla gente. Lei non va dalla gente, ma lascia le gente venga da lei. Non offre giudizi o opioni e lascia che quelli degli altri le rimbalzino addosso senza turbarla. E’ molto centrata. Non deve per forza provare qualcosa. E forse anche io potrei preoccuparmi di meno in questo senso. Prendere un po’ esempio da lei.

State già filmando la seconda stagione. A che punto siete?

La stiamo filmando da un mese. Si riparte praticamente dove abbiamo lasciato, nel 1956 e credo arriveremo al ’63, ’64. Si entra negli anni ’60 ed è tutto un altro mondo. In più l’ottima accoglienza che ha avuto la serie fa venir voglia di lavorare ancora meglio. Quando giravamo la prima eravamo in dubbio se la gente avrebbe apprezzato o no il nostro lavoro. Ora sul set si repira un’aria davvero entusiasta.

Intervista di Vanity Fair

 

Comments
To Top