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The Crown: 10 cose da sapere prima di guardare la serie Netflix

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Credits: Netflix

Ammettiamolo: quando nel 2016 Netflix aveva annunciato che avrebbe investito ben 6 miliardi nei suoi nuovi contenuti per il nuovo anno, la fantasia ha galoppato a briglia sciolta. In parte la spiegazione è arrivata con la scoperta che cento milioni di quella somma sarebbero andati a finanziare The Crown. Una serie tv che, ormai, non ha bisogno di presentazioni.

La serie tv creata da Peter Morgan, vincitrice tra gli altri premi anche di due Golden Globes – come Miglior Serie e Miglior Attrice Protagonista in un Drama per Claire Foy – nel 2017 – è probabilmente tra le più attese su Netflix. Arrivata alla sua terza stagione – che debutterà il 17 novembre sulla piattaforma streaming – scopriamo insieme quello che ancora non sapete dell’epica produzione sulla vita di Elisabetta II d’Inghilterra.

The Crown avrà un totale di 6 stagioni e cambierà cast

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Credits: Netflix

Prima ancora che la serie tv arrivasse su Netflix, Peter Morgan aveva condiviso la sua idea e progetto. Per lui, la serie tv The Crown, se avesse dovuto avere successo, avrebbe dovuto avere un totale di sei stagioni. Non è molto difficile immaginare oggi che quel progetto sarà portato a termine.

Da piano originario, proprio per mantenere la realtà narrativa che spesso manca nelle serie tv biografiche, fin da subito è stato chiarito che il cast della serie tv sarebbe cambiato ogni due stagioni. Nelle prime due stagioni, infatti, Elisabetta II ed il principe Filippo sono stati magistralmente interpretati da Claire Foy e Matt Smith. Nella seconda stagione avranno il volto di Olivia Colman e Tobias Menzies. Con loro cambierà, naturalmente, anche il resto del cast.

Per quanto possa trattarsi di una scelta logica, non manca l’amarezza nel sapere che attori a cui ci eravamo affezionati e che hanno investito così tanto nei propri ruoli dovranno cedere il posto alla “nuova” generazione. Sebbene, ironicamente, si tratti di una generazione più anziana.

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L’inizio della serie è essenzialmente il sequel di Il Discorso del Re

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Credits: Netflix

Chiedere dei flashback con tanto di Colin Firth sarebbe troppo, è vero. Però nemmeno Jared Harris (Mad Man) nei panni di Re Giorgio ci dispiace.

Per chi non avesse mai visto il film o non fosse molto ferrato in materia di storia inglese, Elisabetta II era la figlia di re Giorgio, salita al trono alla morte del padre nel 1952 a soli 25 anni. Re Giorgio, a sua volta, era un re riluttante, succeduto al fratello maggiore dopo che quest’ultimo aveva abdicato per poter sposare un’attrice (divorziata).

L’abdicazione di re Edoardo VIII è l’unica ragione per cui Elisabetta diventa regina ed è uno scandalo che si percepisce bene nell’episodio tre, quando lo zio della regina torna. La prima e la seconda stagione di The Crown ha raccontato il primo ventennio del regno di Elisabetta II. Nello specifico, la stagione 1 di The Crown ha affrontato il periodo dal 1947 al 1955. La seconda dal 1956 al 1964, un arco temporale di 9 anni. La terza stagione affronterà invece gli anni a cavallo tra il 1960 e 1970.

La ricerca storica per The Crown ha richiesto anni

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Credits: Netflix

Si potrebbe pensare che The Crown sia il degno successore di Downton Abbey ma in realtà le due serie non potrebbero essere più distanti. Una cosa che tuttavia hanno sicuramente in comune è la minuziosa ricostruzione storica che i creatori delle rispettive serie tv hanno fatto prima di portare in scena il proprio capolavoro. Proprio come Julian Fellowes, anche Peter Morgan ha dedicato una fetta importante della propria vita alla ricerca sulla Royal Family britannica.

Già sceneggiatore di The Other Boleyn Girl, The Queen e di Frost/Nixon, il compagno di Gillian Anderson si è impegnato duramente per rappresentare al meglio la vita di corte inglese con i suoi paradigmi. Il suo team ha speso più di due anni e mezzo a cercare negli archivi, leggere biografie e le trascrizioni delle sedute di gabinetto, oltre a parlare direttamente con persone in qualche modo connesse alla Casa Reale. Lo script doveva essere perfetto.

Netflix ha speso 100 milioni di sterline per la prima stagione

Credits: Netflix

Come già annunciato, la serie sulla Regina Elisabetta – interpretata da Claire Foy nelle prime due stagioni e da Olivia Colman nelle stagioni 3 e 4 – ha 10 episodi per stagione. Ma quanto costa una stagione dell’esorbitante produzione targata Netflix?

La prima stagione aveva avuto un budget che si aggirava intorno ai 100 milioni di sterline. Un budget sicuramente importante. Molte invece sono state le critiche circa il budget delle stagioni tre e quattro che, per ammissione dello stesso Peter Morgan, si aggirano intorno ai 97 milioni di sterline. Per alcune settimane, infatti, la serie tv era stata accusata di aver speso quasi 10 milioni di sterline per episodio. Una cifra esorbitante, che Peter Morgan si è premurato di smentire.

Una serie tv sicuramente biografica ma tanto politica

Credits: Netflix

Se dovessimo trovare una somiglianza tra The Crown e una serie tv qualsiasi, probabilmente quella non sarebbe la già citata Downton Abbey ma sarebbe House of Cards. Non perchè i Windsor abbiano qualcosa in comune con gli spietati Underwood ma piuttosto per come viene utilizzata la dinamica parlamento – sovrani. Non è una serie tv biografica, o non solo unicamente biografica. C’è un forte elemento politico.

La regina ha visto ben 13 primi ministri durante il suo regno. La prima stagione è stata concentrata principalmente sul suo rapporto con Winston Churchill, interpretato da John Lithgow. Nella stagione quattro potrà vedersela, invece, con Margaret Thatcher (interpretata da Gillian Anderson) e Tony Blair. Non vediamo l’ora!

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Nella seconda stagione, per esempio, un tema importante era stato il Commonwealth e l’indipendenza degli stati annessi all’Impero britannico. Temi politici sicuramente di impatto non solo nell’ambito della famiglia reale ma anche sullo sfondo politico internazionale.

La sigla è stata composta da Hans Zimmer

La sigla della serie tv The Crown è stata composta dal pluripremiato Hans Zimmer. Il compositore, tuttavia, si è occupato soltanto degli opening credits, dal momento che la colonna sonora è stata curata più dettagliatamente da Rupert Gregson-Williams e da Lorne Balfe.

I “Royals” inglesi erano nervosi riguardo a The Crown – ma alcuni la guardano!

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La regina e tutto il palazzo erano naturalmente a conoscenza della serie tv, fin dalla sua pre-produzione. Per il bene di entrambe le parti, tuttavia, Peter Morgan ha preferito tenerli il più lontano possibile dalla serie.

“Penso naturalmente che alla famiglia Reale non piaccia non avere il controllo ma è anche vero che analizzare la propria storia, anche con tutta l’obiettività, non è proprio possibile. Abbiamo pensato di agire così per restare obiettivi”.

È tuttavia noto che almeno due membri della famiglia reale guardino la serie tv. Nella sua biografia Harry: Life, Loss and Love Katie Nicholl ha raccontato che Harry e la Duchessa del Sussex, Meghan Markle, avrebbero creato un legame proprio guardando serie tv, tra cui la stessa The Crown.

La domanda che si fanno tutti, naturalmente, è se la regina l’abbia visto. Sebbene tutte le fonti sembrano confermare il no, alcune indiscrezioni hanno rivelato che forse la sovrana ha visto la serie tv con il figlio Edward e la moglie di quest’ultimo, Sophie. Sarà vero? Non ci è dato saperlo.

Elisabetta II: Una “nuova” icona femminista

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Credits: Netflix

Che vi piaccia o meno la regnante più longeva del regno britannico, la regina Elisabetta II resta una donna da ammirare. Claire Foy ha fatto un ottimo lavoro nel sottolineare lo stoicismo e la moderazione del suo personaggio, spesso contrapposta a ruoli maschili eccessivamente forti e dispotici. Dal trailer della terza stagione abbiamo già visto che Olivia Colman mantiene dignitosamente il portamento della sovrana britannica, seppur in un momento della sua vita diverso e più “maturo”.

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“Ho visto tre grandi monarchie portate alla rovina perchè incapaci di separare la vita privata dal dovere viene ricordato alla giovane Claire Foy nel trailer della prima stagione – Non puoi permettere a te stessa di commettere lo stesso errore.”.

Nella prima stagione in particolare molti avevano tentato di dimostrare ad Elisabetta di essere in grado di governare il regno più di quanto fosse capace lei. Ma la giovane sovrana non solo ha saputo puntare i piedi ma anche dimostrare di essere in grado di risolvere situazioni e circostanze impossibili. Il tutto senza mai abbassarsi al livello di quelli che l’avrebbero voluta una snob (seppure un pelino lo sia, in ogni caso) o un’inetta.

Una frase ormai topica di The Crown è diventata proprio quella del principe Filippo alla moglie.

“Sei mia moglie o la mia regina?”
“Sono entrambe. E un uomo forte saprebbe inginocchiarsi davanti ad entrambe”.

Una serie tv pluripremiata

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Credits: Netflix

Grazie a The Crown la piattaforma streaming di Netflix ha saputo aggiudicarsi moltissimi premi, portati a casa in parte per ragioni tecniche e in parte (principalmente) per i grandi pregi recitativi di un cast straordinario. Entrambe la serie tv e l’attrice protagonista sono stati nominati per due anni di fila come Miglior Serie tv drammatica e Miglior Attrice protagonista ai Golden Globes, vincendo nel 2017 in entrambe le categorie. John Lithgow ha vinto un Emmy per la sua interpretazione del primo ministro Winston Churchill.

Per la seconda stagione di The Crown, Vanessa Kirby ha vinto un BAFTA come Miglior attrice non protagonista e Claire Foy si è aggiudicata la statuetta nella categoria gemella di Attrice Protagonista ai SAG Awards dello stesso anno. Ai Creative Emmy Awards dello stesso anno, la serie tv si è aggiudicata il premio per i migliori Costumi, disegnati da Jane Petrie, Emily Newby, Basia Kuznar e Gaby Spanswick.

Un cast straordinario (per ogni stagione)

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Credits: Netflix

La serie tv di Netflix si è distinta e continua a distinguersi per un cast straordinario, all’altezza di tutte le aspettative per un drama storico di livello. Eccezionali sono state nelle prime stagioni le interpretazioni di Claire Foy e Matt Smith nei panni di Elisabetta e Filippo. Quest’ultimi sono stati affiancati dall’altrettanto emozionante Vanessa Kirby, raggiunta nella stagione due da Matthew Goode nei panni di Lord Snowdon.

Se la prima stagione aveva visto la presenza quasi imposta e imponente di John Lithgow nei panni di Winston Churchill, la seconda stagione ha dato maggiore spazio alla famiglia reale.

La stagione tre introduce un cast completamente nuovo, ma tutt’altro che insignificante. Nei panni della regina la vincitrice del Premio Oscar Olivia Colman, con accanto Tobias Menzies (Outlander) ed Helena Bonham Carter (Harry Potter), rispettivamente nei panni di Filippo e della principessa Margaret.

La terza stagione di The Crown debutterà sulla piattaforma Netflix il 17 novemebre 2019.

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