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The Carrie Diaries: Recensione dell’episodio 1.11 – Identity Crisis

Ricercare e comprendere totalmente chi realmente siamo è un processo complicato e direi interminabile, un’esperienza che dura tutta la vita e di cui tutti prima o poi facciamo esperienza. Possiamo ritardare il momento del confronto col nostro essere, possiamo fingerci qualcun’altro o addirittura impossessarci di caratteristiche che non ci appartengono per apparire più gradevoli agli occhi di chi ci circonda. Arriva però quel momento fatidico in cui sei costretto a guardarti allo specchio e a riconoscere chi realmente sei, quale identità ricopri e chi potresti diventare.

The-Carrie-Diaries-1x11La puntata in questione riflette molto su quest’aspetto e lo analizza sotto vari aspetti. Possiamo partire da Carrie, che per esigenze lavorative si trova costretta a fingersi Larissa, finendo per essere risucchiata in un vortice caotico di guai, vestiti alla moda, donne tradite e club privati. La nostra protagonista questa settimana da’ il meglio di se stessa e mostra una capacità di adattamento alla vita Newyorkese essenziale per sopravvivere nella grande mela. AnnaSophia Robb dimostra inoltra di avere un buon talento recitativo ed un’ottima presenza scenica, cosi versatile da saper commuovere nei momenti drammatici concentrati sopratutto nella prima parte di questa stagione e in quelli comici che sempre più spesso la vedono protagonista. Le scene che la riprendono in giro per la città, immersa nei suoi fantastici monologhi sono uno dei punti di collegamento più forti con la serie madre.

Mouse deve ricoprire il ruolo di manager della squadra di basket della scuola, tuttavia la sua eccessiva perseveranza nei compiti ricoperti e la sua sfacciataggine finiscono per creare dissapori poco utili alla compattezza del team, caratteristica utile per condurli alla vittoria. Le discordie precedentemente createsi per Donna LaDonna avevano già una volta infatti messo in crisi la squadra. Per la nostra tuttofare è giunto il momento di dedicarsi a qualcos’altro e magari rimanere legata alla squadra solo per via dei nascenti sentimenti per il secchione sportivo.

imagesSebastian è vittima invece di una dinamica famigliare totalmente insana e fuori da ogni schema. Un padre disinteressato e una madre poco responsabile lo spingono infatti a non desiderare una famiglia unita e presente. La madre del ragazzo mostra la sua debolezza e fragilità nel corso di tutto l’episodio, ma ciò che risulta atipico nel rapporto con Sebastian è che fondamentalmente il ragazzo finisce per ricoprire non più il ruolo del figlio, ma quello del confidente pronto a porgere una spalla sui cui piangere agli adulti che invece dovrebbero mostrarli il loro affetto. Insieme a Maggie il ragazzo inoltre ha la possibilità di conoscere il ruolo che Tom ha deciso di ricoprire questa settimana, ovvero quello dell’uomo pronto a ricominciare e divertirsi con donne da poco conosciute. I due ragazzi decidono però momentaneamente di tacere e non confidare nulla a Carrie.

the-carrie-diaries-walt1-300x268Passiamo a Walt. Il ragazzo riveste senza dubbio il personaggio più interessante e ben riuscito non solo di tutta la puntata, ma potrei dire dell’intera serie generale. Nel raggiungere Carrie a New York ha modo di rivedere Bennet e di aiutare l’amica nelle sue avventure da stagista. Quando però Bennet incontra un altro ragazzo e abbandona i due, Walt rimane profondamente turbato e finalmente confida a Carrie la sua cotta per il ragazzo. Come potevamo aspettarci la ragazza cerca di farli comprendere che persona fantastica sia e nonostante gli altri possano manifestare problemi per il suo essere gay, lei sarà sempre una persona su cui potrà contare. Una scena davvero ben scritta, ben recitata e ben riuscita sotto ogni lato.

Dopo alcuni delusioni iniziali, sono arrivato alla conclusione che The Carrie Diaries sia una serie che procede ad alti e bassi. Alle volte non presenta nulla di nuovo o originale, alle altre invece ti stupisce con puntate come questa in cui ti rendi conto che fondamentalmente la Cw possiede ancora qualche buona carta da giocarsi. Con la strage dei teen- drama avvenuta quest’anno spero vivamente che alla serie venga data una possibilità di rinnovo, fondamentalmente se procede su questa traiettoria potrebbe funzionare molto bene e rivitalizzare un genere che negli ultimi si era molto appiattito dopo le esperienze di Gossip Girl e 90210.

FraM

Cresciuto, sin da bambino, a pane e serie televisive americane, amo recensire e conoscere orizzonti seriali sempre nuovi e stimolanti. Allevato con Beverly Hills 90210 e Melrose Place mantengo sempre una forte predilezione per i teen-drama, ma non disdegno il fantasy e il mystery.

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