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The Big Bang Theory: recensione episodio 7.10 – The Discovery Dissipation

Curiosamente torno a scrivere di un episodio di Big Bang Theory strettamente legato all’ultima puntata recensita della serie, quel sesto episodio (quel gran sesto episodio), The Romance Resonance, dove Sheldon scopriva per errore un nuovo elemento chimico. In realtà la ricerca che avrebbe portato Sheldon Cooper sulla bocca di tutti non era il plot centrale del testo, focalizzato invece sull’anniversario di Howard e Bernadette, ma, come da titolo, ne fungeva da perfetta cassa di risonanza, riprendendone il tema e gli spunti narrativi e trattandoli sotto altri punti di vista. Era una puntata dove tutti gli elementi, Raj a parte, si collegavano perfettamente l’uno con l’altro. Purtroppo la stessa cosa non si può dire in questo nuovo episodio di Big Bang Theory. In The Discovery Dissipation la figura di Sheldon torna ad essere preponderante sulle altre. E se questa da una parte è una gioia per la riuscita comica di diverse scene, dall’altra la scrittura ne soffre, e parecchio.

Quando qualcosa ci manca, la vogliamo; quando l’abbiamo, non la vogliamo più. Il nodo centrale dell’episodio sta tutto qui, ma le due situazioni che ci vengono presentate per portare avanti il racconto sono completamente distanti, legate insieme unicamente dalla presenza di Raj che si sposta da un appartamento all’altro.
Irritato dal risultato ottenuto per un errore di calcolo, Sheldon dovrebbe rallegrarsi allorquando Leonard rivela di aver provato a mettere in pratica in laboratorio gli studi dell’amico senza ricavarci un bel niente. Ma così non avviene, poiché, perso il fantomatico elemento, Sheldon si indigna ancor di più (non avendo più fama e notorietà come scienziato) desiderando unicamente di potersi riappropriare della scoperta che avrebbe dovuto portarlo al Nobel.
vlcsnap-442830Sull’altra linea narrativa invece troviamo Howard e Bernadette che battibeccano in quanto le attenzioni di Raj, soprattutto nei confronti della ragazza, mettono a nudo le manchevolezze della coppia, sulle quali marito e moglie normalmente sorvolano nella vita quotidiana.
Sullo sfondo Penny e Leonard, quest’ultimo con l’unico obiettivo di creare situation comedy per Sheldon.

Già così, riassuntala in poche righe, si capisce come la puntata non si avvicini alla sufficienza. Su 7 personaggi, uno è inutile (Penny) e serve solo a sviscerare il tema di puntata sotto il punto di vista diverso di un’analogia, uno (Amy) entra in scena soltanto per recitare il leit motiv della coppia (l’intimità negata), un altro (Leonard) esiste solo per far da spalla al protagonista in un paio di scene, due personaggi battibeccano fra di loro senza portare niente di nuovo all’interno della discussione e della coppia, il sesto (Raj) esiste vlcsnap-443314puramente per dare un senso alla linea narrativa della coppia, l’ultimo (Sheldon) è l’unico personaggio attivo di puntata. In più un nono (Berry) ha il privilegio dello spazio di una scena per coglionare il protagonista e sparire ancora nell’oblio, mentre un decimo (Will) tenta il ruolo di mentore senza successo, come si noterà nel proseguo dell’episodio.

La scrittura è divertente (la gag del Ritrattore sopra le altre), come sempre in Big Bang Theory, ma se su 7 personaggi, lo script si concentra interamente su uno, il giudizio finale non può che essere poca cosa. Quasi un ritorno ad un paio di stagione orsono, quando appunto la serie era diventata Sheldon-centrica e si è reso necessario un cambio al timone.
A peggiorare ulteriormente il risultato finale, il prologo e l’epilogo degli eventi raccontati. Scene lunghe, piuttosto noiose, soprattutto il finale, con cui si è voluto dare una parvenza di circolarità riproponendo location, attori in campo (con l’aggiunta di Leonard), la modalità del dibattito e la battuta dello yodel, che a quanto pare negli Stati Uniti è una tipologia di canto capace di suscitare grande ilarità.

Purtroppo poco altro c’è da aggiungere sull’episodio perché ben poco ci è stato mostrato.

7.10 The Discovery Dissipation

divertente come sempre ma poca cosa

un salto indietro rispetto gli ultimi episodi di Big Bang Theory

User Rating: 3.3 ( 4 votes)

Federico Lega

Fra gatti, pannolini, lavoro, la formazione del fantacalcio e qualche reminiscenza di HeroQuest e StarQuest, stare al passo con le serie tv non è facile ma qualcuno lo deve pur fare

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1 commento

  1. L’episodio è vero che non è stato all’altezza del precedente ma non è stato sicuramente da mezza stellina. Insomma ci sono state puntate peggiori di Tbbt nelle scorse stagioni. In questo episodio si ride e si sorride, e sempre con acutezza e genialità, bei tempi comici. Certo se poi si guarda alla trama, o ad ogni singolo personaggio è palese trovare dei difetti.Ma quello che conta nelle comedy non è l’introspezione dei personaggi o una ciclicità della narrazione, ma la capacità di far ridere no? Sono episodi da meno di venti minuti, che danno giustizia a tutti i nerd del mondo e per quel poco tempo che stiamo davanti allo schermo è bene sentirci rilassati. Comunque recensione interessante, anche perchè è bello vedere come le comedy possano generare visioni diverse sia nei fan che in noi recensori. Baciuz!

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