Big Bang Theory (The)

The Big Bang Theory – Recensione dell’Episodio 9.07 – The Spock Resonance

Finalmente The Big Bang Theory torna con il suo appuntamento settimanale del giovedì sera. Ci sentiamo sollevati, perché a noi piacciono le care vecchie abitudini di sempre. Ma la CBS deve stare attenta, la concorrenza del giovedì è ormai spietata: tra Grey’s, Scandal, How to get away with a murder, The Vampire Diaries, Elementary (ed ho citato solo i pochi telefilm che vanno in onda il giovedì che personalmente seguo), mantenere alto il livello d’interesse dello show sta diventando un’impresa titanica.

Questo anche e soprattutto perché questa nona stagione sembra andare molto a rilento,  o forse noi c’aspettiamo sempre quel qualcosa che non arriva mai quando vorremmo. Eppure, tutto sommato, questo settimo episodio appare come quello delle grandi rivelazioni, che esplodono all’improvviso, quando meno ce lo si aspetta. Forse è questo che sostanzialmente ci piace, la marcia in più che ci consente di rimanere attaccati allo schermo del computer ancora dopo nove anni nonostante i periodi deboli e svigoriti della serie, ovvero il fatto che, nel giro di un niente, dopo lunghi e snervanti episodi di pausa, tutto si capovolge nel giro di quindici minuti.

L’episod107265_WB_0424b-minio si divide anche questa volta in due macro-filoni principali: da un lato abbiamo Sheldon intervistato dal figlio di Leonard Nimoy il quale sta mettendo su un piccolo documentario basato sulle testimonianze di tutti i fan di Spock, il personaggio che ha reso famoso il padre; dall’altro lato, ancora un piccolo problema di natura matrimoniale tra Howard e Bernadette. Partiamo da questi ultimi.

Howie e Berny, la coppia che forse sembra avere un’apparente stabilità ma che traballa più di tutte quelle della serie. Il tutto parte dalla necessità da parte di Bernadette di poter rimodernare la casa materna di Howard, dove ormai si sono definitivamente trasferiti dopo la morte della mamma di Howie. Howard gioca molto a fare la vittima, butta in mezzo, ogni volta che può, il fatto che sia orfano di padre e di madre ormai, piagniucola, fa versetti, cerca di convincere sua moglie come fanno i bambini. E’ proprio questo suo atteggiamento che, in maniera del tutto inaspettata ed inconsueta, porta alla luce una problematica molto più sottile: la leggera sfiducia da parte di Bernadette nella possibilità che Howard possa essere un buon padre pe107265_WB_0917bc_FULLr i suoi figli. Del resto, Howard non è mai presente, e quando lo è, non dà una mano: insomma, qualsiasi donna e qualsiasi uomo con un po’ di coscienza avrebbe parteggiato per Bernadette, questa volta. Ma Howard la consola, dicendole che, per quanto sia vera la storia dello scansafatiche patentato, non vuole arrendersi: vuole cercare di diventare migliore, e di essere sicuramente molto più presente nella vita dei suoi figli di quanto suo padre, scappato di casa, lo sia stato con lui. Happy ending e così sia, sì!

La questione di Sheldon è molto più vorace, incalzante, puntigliosa. Durante la sua intervista, sempre per puro, purissimo caso, si scopre che nella cassaforte di casa Sheldon, oltre a conservare cose come passaporto, testamento, il tovagliolo autografato da Nimoy, conserva anche l’anello di fidanzamento che avrebbe voluto dare ad Amy. Una Penny sconvolta cerca di farlo aprire, di farlo parlare, ma non c’è niente da fare: inizialmente Sheldon si chiude nel suo mutismo emotivo, non a caso prendendo come riferimento proprio Spock, il metà-umano guidato solo dalla logica. Ma Sheldon non è più il piccolo dottore della prima serie: è stato capace di crescere, di cambiare, seppur di poco, di maturare, di capire cose. A fine episodio, dopo un lungo momento personale di riflessione, si interroga: “Come ho fatto, Leonard, a seguire le orme di una razza aliena inventata che crede di non provare emozioni?” Per quanto si voglia essere razionali, non 107265_WB_0693b-minsi è mai pronti ad una vita senza emozioni, che siano dolore, amore, sofferenza, dispiacere, delusione. Spinto da una sana convinzione, Sheldon esce di casa tronfio e coraggioso, nella speranza di poter rivelare tutta la verità ad Amy, senza farsi condizionare da come potrebbe andare. Ma mentre è in cammino verso casa sua, la vede con un altro ragazzo. Con lui non c’è nessuno, non c’è dialogo, non c’è musica, né risate, né pensieri espressi ad alta voce. La camera chiude con le spalle curve di uno Sheldon che ora è costretto ad affrontare faccia a faccia, senza eluderla, la sofferenza di aver perso la possibilità di stare con Amy.

Davvero niente male questa settimana, per aver riaperto dopo quasi due mesi la tematica Amy-Sheldon. Lo show ci ha trovato preparati ed attivi, ma che questo interesse possa essere mantenuto ancora più vivo andando avanti con gli episodi e continuando a sviluppare come si deve questa tematica e quella di tutte le altre coppie.

9.02 - The Spock Resonance
  • Mette in moto qualcosa
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