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The Big Bang Theory: recensione dell’episodio 7.12 – The Hesitation Ramification

Ho passato molto tempo a leggere e discutere con vari utenti sparsi per il globo riguardo questo ultimo episodio di The Big Bang Theory. Non mi era mai successo con una sitcom e il motivo è presto detto: puntata ottima e con molti passaggi concreti e che si spera abbiano ripercussioni in futuro. Le sitcom, in generale, sono un tipo di serie che punta sul cosiddetto “high concept”, ovvero quello che in italiano in sceneggiatura si definisce “idea” e che viene anche prima del soggetto. In pratica una unica frase che possa riassumere in toto il prodotto che si andrà a creare.

tbbt-712-04I testi di sceneggiatura americani negli anni 80 hanno creato una generazione di autori che doveva in ogni modo puntare sugli high concept, secondo l’idea che più semplice è il terreno di partenza, più libero sarà l’autore di muoversi sfruttando allo stesso tempo tutto l’immaginario che lo spettatore già conoscerà. Ad esempio, l’idea de “la Tata” era: “una giovane attraente ebrea si ritrova a fare la tata ai figli di un ricco vedovo”. Il pubblico americano, con una partenza così, sa già cosa aspettarsi. E avrà esattamente quello che si immaginava. Poi sta agli autori inventare nuove “situazioni comiche”, da cui appunto situation comedy. Ovviamente nelle sitcom la vera differenza la fanno gli attori, i quali possono far esplodere una serie se hanno davvero carisma, o farla morire ignobilmente se non funzionano.

TBBT può essere a mio avviso definita una serie da high concept: “Una bella ragazza si trasferisce di fianco a un appartamento di nerd”. Anche qui sappiamo cosa aspettarci: nerditudine a go go, approccio dei ragazzi alla bella ragazza, situazioni imbarazzanti, magari dei flirt. Ecco che in questo Chuck Lorre non ci ha delusi. Ha puntato, come la sua scuola voleva, su un high concept. Fortunatamente Chuck e compagnia bella sanno il fatto loro e hanno quindi scritto dei personaggi interessanti e soprattutto nuovi, inediti per il mondo televisivo e non solo, anche molto attuali, data l’impennata della cultura nerd/geek degli ultimi anni. Completa il quadro uno straordinario lavoro di casting, che è stato capace di scovare e assegnare attori che definire perfetti in questi ruoli sarebbe riduttivo.

tbbt-712-06Ne risulta una sitcom solida, divertente, capace di arrivare senza grandi problemi alla settima stagione, complice anche un’assente riluttanza verso la crescita dei personaggi, che sebbene non significhi che i personaggi evolvono come in una serie single camera, assicura un certo grado di rotondità ai caratteri, altre volte abbozzati e che puzzano di marcio dopo poche stagioni. Da questo punto di vista, questo è un episodio tipico. Il plot principale vede Penny al settimo cielo per aver girato una piccola parte da extra in un qualche spin off di NCIS. Ovviamente tutti si raccolgono davanti alla tv, ma scoprono solo guardando il programma che la scena di Penny è stata tagliata. Questo per lei rappresenta un colpo di scena drammatico. Cala in una depressione dove perde lucidità e mette a dura prova il rapporto con Leonard. Il ragazzo infatti cerca prima di farle passare la delusione cercando di minimizzare l’importanza dell’esperienza, cosa non particolarmente delicata e quindi inefficace. Il che porta Penny a metterlo al muro obbligandolo ad essere onesto con lei e lui non è capace di dirle una semplice frase come “Amore, ce la farai“. Il momento è duro. Se pensate che il down di Penny sia esagerato, ripensateci. Tentare la strada dello spettacolo è realmente complesso e difficile. Si tratta di un percorso che richiede, più che negli altri lavori, di mettere se stessi sotto la lente di ingrandimento. C’è una dicotomia assoluta tra l’essere attore e l’essere persona, impossibile da scindere in tanti casi. Non si tratta “semplicemente” di una delusione o fallimento lavorativo. Viene vissuto come un fallimento esistenziale. E non è detto che nel momento più nero l’aiuto migliore che possa venire dalla persona più cara sia una dose di though love. Anzi.

tbbt-712-07Però Leonard dice quello che pensa e che forse pensiamo anche noi spettatori: “è così difficile farcela nel mondo dello show business”. E diamine se lo è. La cosa che capita a Penny è decisamente realistica. Al punto che è successo anche nella produzione di questo stesso episodio. Se leggete la vanity card in coda alla puntata (Chuck Lorre fa apparire una piccola card con un testo sempre diverso alla fine di ogni suo episodio), scoprirete che un’attrice aveva girato una scena di questo episodio (al Centro Commerciale con Raj e Stuart), scena che è stata tagliata per questioni di tempo. Chuck si scusa con la ragazza e fa sapere a lei e tutti i suoi amici che ha fatto un ottimo lavoro e che non deve lasciarsi abbattere da questa cosa. Ecco quindi che con un’ironia epica la realtà si è fusa con la fantasia della serie, dimostrando che le buone scritture si basano sull’osservazione del reale. In ogni caso, la cruda realtà di Leonard fa comprensibilmente sprofondare Penny in un meccanismo di autodistruzione alcoolica, atteggiamento che già tante volte il personaggio ha sfoggiato, fino ad arrivare alla conclusione, perfetta e drammatica, in cui chiede a Leonard di sposarlo.

tbbt-712-04Per la prima volta vediamo Leonard reagire con una forza inaspettata. “Ehm”. Un’esitazione che dice tutto. Penny la interpreta come l’ennesimo rifiuto, come l’ennesima sconfitta, portando non si sa a quale risoluzione tra i due (aspettiamo il prossimo episodio). Leonard non poteva accettare, nonostante il suo ruolo di zerbino in questa storia romantica che è diventata più sofferente che gioiosa (a questo proposito mi chiedo se sia Kaley Cuoco che è proprio “così” quando fa l’innamorata in scena oppure se è un’interpretazione volutamente fredda). Non poteva accettare, dicevo, di sposarsi in questo modo, di lasciare che fossero depressione e alcool a sancire la loro sacra unione. Ancora di più, quel minimo di amor proprio che Leonard ha in cuore gli impedisce che Penny voglia sposarlo solo perché non le rimane altro da fare nella vita. Resta così in sospeso il loro rapporto, in una puntata che mostra come TBBT sappia essere seria quando vuole, funzionando molto bene e senza lasciare in bocca il retrogusto di retorica che tante altre serie invece hanno nel momento “buonista” (e le sitcom sono stracariche di questo genere di cose, ma non qui). In questo quadro si inserisce la bella scena tra Leonard e Sheldon che si incontrano in cucina di notte. Ovviamente, qui arriva la nota comica.

tbbt-712-02Che mi permette di lanciare i due sub-plot dell’episodio. Sheldon vuole capire cosa sia la comicità e decide quindi di imbarcarsi nella stesura di una teoria unificata. Nella ricerca del comico, ci sono molte occasioni per ridere. Dai pantaloni calati (che sono comici per la reazione di Amy), ai momenti di interruzione tra Leonard e Penny, fino ad arrivare alla scena al ristorante tra Bernadette e Howard. Il dialogo e la risata finta di Bernie sono una divertente citazione di “Harry Ti Presento Sally”, che fortunatamente, invece di concludersi con la stessa battuta del film, si conclude con un’ulteriore citazione, stavolta da “Una pallottola spuntata 2 e 1/2″, dove un gigantesco Leslie Nielsen disse “Ho finto ogni orgasmo”. Ok, standing ovation guys.

Il secondo sub-plot riguarda Raj e Stuart che cercano di affrontare la loro paura di parlare con le persone. Fosse stato solo “con le ragazze” sarebbe stato un po’ scontato. Trattandosi invece proprio di “con le persone”, ovvero “chiunque“, la cosa assume un tono più colorato e divertente, meno sessuale e più personale, portando ancor più all’estremo quelle caratteristiche di timidezza e insicurezza che stanno alla base di questi due personaggi. E con questo abbiamo quindi un altra bella novità, ovvero un passo concreto verso l’uscita dalla timidezza dei due poveri super nerd.

tbbt-712-03Ricapitolando: Penny è costretta a un serio ripensamento della propria vita, chiede a Leonard di sposarsi e lui esita, Amy pronuncia la frase “non penso di voler continuare a uscire con te”, Raj e Stuart compiono dei passi concreti verso l’uscita dal bozzolo. Sono tutte cose importanti, alcune grandissime altre piccolissime, ma che non passano inosservate. Anche la cosa di Amy, guardate, non è una bazzecola. Se fate caso, Amy ha sempre meno pazienza nei confronti di Sheldon. Le cose dovranno per forza di cose cambiare, in un verso o nell’altro.

In definitiva un bellissimo episodio, pietra miliare, che lancia forse un episodio che potrebbe rivelarsi altrettanto intenso. Denso di contenuto e allo stesso tempo di comicità  sia nerd che non: Sheldon che urla “brain lesions!” cercando di far ridere Amy, Sheldon che sul divano di fronte alla tv commenta “start with episode 246? It’s unnatural”, Leonard che parla con Penny “Oh my God I can feel you hating me right now”. Oppure Howard che registra il suo provino per Star Wars. Ci sono tutte le cose che si possono chiedere a una sitcom impacchettate in venti minuti di messa in onda. Non mi era mai successo di provare con una sitcom lo stesso livello di attesa che ho provato con una serie drama. O meglio, non mi è mai successo con nessun’altra sitcom. Perché non è la prima volta che mi capita con TBBT. Penso che sia un grandissimo risultato per una sitcom al suo settimo anno d’età. E farlo con un episodio che non è un finale di nessun tipo (che solitamente sono fatti apposta per creare attesa) è davvero qualcosa di notevole. Yo mama.

7.12 - The Hesitation Ramification

Ottimo

Valutazione Globale

User Rating: 3.37 ( 7 votes)

Alessandro

Pianoforte a 9 anni, canto a 14, danza a 16 anni. Poi recitazione. Poi la scuola professionale di Regia Cinematografica. Poi l'Accademia di teatro di prosa. Anche grafica, comunicazione, eventi di spettacolo. Ma qui soprattutto un amore sconfinato per le serie tv americane e inglesi, con la loro capacità di essere le vere depositarie moderne della scrittura teatrale antica anglosassone.

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4 Commenti

  1. Sono pienamente d’accordo con te, secondo me è stata la miglior puntata della settima stagione o quasi…Tutti ci aspettavamo che Leonard rispondesse di si,visto che ha sempre voluto sposare Penny, ma si è comportato da bravo ragazzo e non ha approfittato della situazione. Per il resto mi è piaciuto tutto o quasi, il solito Howard che ti riesce sempre a strappare un sorriso (anche più di uno). Infine c’è il “problema” Sheldon-Amy. Se devo dire la mia credo che uno dei motivi per cui amiamo questo spettacolo è Sheldon, e onestamente il personaggio di Amy non mi è mai piaciuto, e questo obbligo di voler cambiare il modo di essere di Sheldon non mi entusiasta più di tanto. Boh forse mi sbaglio, vedremo, fatto sta che questa serie arrivata alla settima stagione mi entusiasma sempre di più. (:

  2. io non concordo molto con la recensione, o almeno non con le cinque stelline, perchè questo è sicuramente un buon episodio, ed ha il coraggio di essere diverso dagli altri, ma non l’ho trovato ottimo, direi più messo a caso. Nel senso che, è avvenuto tutto troppo velocemente, dallo scorso episodio, balziamo improvvisamente in problemi che vengono evidenziati tutti in soli venti minuti: oltre alla depressione di Amy, tutti ci chiedevamo come avrebbero fatto Raj e Stuart a vivere nel mondo reale avendo la capacità di relazionarsi di un cammello morto, e la questione dell’ilarità di Sheldon ci attanaglia dalla prima stagione. Insomma io ho avuto l’impressione di essere stata catapultata in una sit-com diversa, che tenta di evolversi, e inspessire maggiormente i suoi contenuti ma troppo velocemente. Quindi non saprei, mi è piaciuto molto l’episodio, ma l’ho trovato forzato. Per quanto riguarda la questione Amy, io non credo che ci siano problemi in vista, non è la prima volta che la nostra Sheldon al femminile sembra voler gettare la spugna, ma non lo farà, il suo personaggio non avrebbe senso, e gli autori lo sanno. Detto questo bella recensione, interessante, e istruttiva come sempre .:-)

  3. Ammetto che questa serie sta appassionando sempre di più anche me. Mi è molto spiaciuto notare che in generale la reazione del pubblico a questa puntata sia stata piuttosto negativa.. tutti delusi dal suo epilogo e da quello che sta avvenendo al personaggio di Raji.. Haward non doveva sposarsi, Sheldon non doveva fidanzarsi e Leonard e Penny devono ormai vivere dalla quinta stagione un “per sempre felici e contenti”! mi delude la limitatezza delle aspettative con cui la gente guarda questi programmi.. voglio dire la crescita emotiva di un personaggio, la sua evoluzione, sono alla base dell’affezione che si crea verso quel personaggio, almeno per me.. Ho letteralmente “adorato” vedere Sheldon lasciarsi coinvolgere per la prima volta da una ragazza.. due persone razionali ed autocentrate imparare a stentoni a rapportarsi l’uno a l’altra, regalandoci risate ma anche tante emozioni! Sheldon è un personaggio stupendo e bravissimo è l’attore che lo interpreta, ma onestamente credo che farlo arrivare alla settima stagione a suon di “Bazinga” (divertentissimi per carità), e supermonologhi comici ma sempre fini a se stessi sarebbe stato alquanto riduttivo. E’ giusto che anche per lui ci sia la prospettiva di una vita che si apre ai sentimenti e allo scambio emotivo con qualcuno seppur con le sue peculiarità.. Sheldon sarà sempre Sheldon non deve spaventare il fatto che sia riuscito a innamorarsi anzi.. e lo stesso vale per gli altri.. se la serie è destinata a durare è giusto che ci siano puntate in cui magari si ride un pò meno ma che segnino punti di partenza per nuovi sviluppi.
    P.S.
    Mi piacciono moltissimo le vostre recensioni!

  4. Sharon ti ringrazio tantissimo del complimento a nome di tutti! Per quanto riguarda l’osservazione di Caterina sulla velocità… penso sia importante ricordarsi che si tratta pur sempre di una sitcom, il cui air time è di 20 minuti. Per cui in questo spazio è necessario riuscire a far andare avanti un plot principale più almeno un sub-plot. In questo caso addirittura due. Non è facile cambiare i personaggi con questi tempi. Ovviamente la scelta migliore è proprio quella di usare i colpi di scena, degli eventi rapidi capaci di scatenare delle reazioni altrettanto rapide. Penso che comunque non sia finita qui. In questo episodio c’è stato il fatto scatenante, nel prossimo vedremo gli effetti. Sono già 40 minuti. Non male 😀

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