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The Bear: la cucina è un campo di battaglia – Recensione della serie TV di Hulu in arrivo su Disney+

Mike è morto. E dietro di sé ha lasciato una voragine dai bordi frastagliati. Come il buco che si è aperto in testa sparandosi. A camminare lungo quei bordi pericolosi sono rimasti suo fratello minore Carmy (Jeremy Allen White) e il migliore amico, Richie, che in eredità hanno ricevuto The Beef, una tavola calda famosa per i suoi panini che ha più debiti che clienti. Un’eredità che sembra forse più una condanna, ma anche l’unica strada per raggiungere una personale redenzione.

In The Bear la tensione è quasi insopportabile

The Beef si trova a Chicago ed è uno di quei locali che sono ormai diventati un’istituzione. Ma la città sta cambiando, proiettata verso il futuro, e il progresso sembra inarrestabile. E’ Richie ad averne paura. E quando Carmen, giovane e brillante chef stellato, arriva nella cucina di The Beef, il cambiamento se lo ritrova diritto in casa.

Carmen ha lavorato in ristoranti cool e raffinati ed è stato nominato lo chef più bravo dell’anno, ma dopo la morte del fratello ha mollato tutto per salvare il locale di famiglia, e forse per trovare un senso a quello che è successo. Ma la figura di Michael in cucina getta una lunga ombra e “il sistema” che ha istituito sembra impossibile da scardinare.

E’ così che inizia un vero corpo a corpo. Tra di lui, Richie, la cucina, i cuochi, il ricordo di suo fratello e i suoi demoni.

Le riprese strette, i primi piani esasperati, la telecamera che segue da vicino i personaggi negli spazi angusti della cucina, impongono un ritmo forsennato ai pochi minuti di cui è composto ogni episodio. Urla e rumori si mischiano a una strepitosa colonna sonora rock, scandita dall’inesorabile passare dei minuti che corrono verso l’orario di apertura. La cucina che cade a pezzi, gli imprevisti, i sabotaggi della sorte: tutto contribuisce a creare una tensione quasi insopportabile, apparentemente difficile da associare ad un telefilm ambientato in cucina.

The Bear serie Tv Disney+
The Bear – Recensione

Ma chi era Mike?

The Bear sceglie brillantemente di non dirci molto di Mike per gran parte della serie. Lo vediamo finalmente in un flashback (interpretato dal sempre bravo Jon Bernthal), quando ci avviciniamo al finale. Eppure la sua figura resta sempre elusiva.
Lo stesso Carmen, che lo ha a lungo idolatrato per poi vedersi respinto senza spiegazione, si accorge di non averlo forse mai davvero conosciuto.

Ma la sua presenza incombe su ogni istante. Con quell’uscita di scena improvvisa, senza alcuna spiegazione, ha colmato Carmen di sensi di colpa che lo tengono sveglio la notte.

Era un uomo straordinario, pieno di energia e vita? O un debole, drogato e inetto? Chiunque fosse è colui che ha tracciato il cammino di Carmen e colui con cui il giovane chef dovrà fare i conti per trovare la sua pace.

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Family

Family è il pasto condiviso di chi lavora al ristorante. E’ l’occasione per confrontarsi, provare nuovi piatti, sfogare le tensioni. Ma anche il momento in cui prendersi cura l’uno dell’altro.

Al The Beef lavorano un gruppo di personaggi insolito e variopinto. Ognuno con il suo compito preciso in cucina, ognuno con le sue esperienze e le sue testardaggini.

C’è Tina, tenacemente attaccata al ricordo di Michael e al suo modo di fare, pronta a tutto pur di mantenere le cose come sono, salvo poi diventare una delle sostenitrici più grandi di Carmy, totalmente conquistata dal suo cibo. E Sidney (Ayo Edebiri), giovane, ambiziosa e impaziente, che vorrebbe cambiare e migliorare tutto, ma che è costretta a scontrarsi più volte con la realtà delle cose. E poi Marcus, l’addetto al pane, che ispirato da Carmy vuole creare il dessert perfetto e sperimentando si spinge forse troppo in là. E poi Richie, antipatico e odioso, oppositivo e sgarbato, ma interpretato alla perfezione Ebon Moss-Bachrach in tutta la sua fragilità e tragicità.

Ci vorrà una perseveranza infinita da parte di Carmen (l’intenso Jeremy Allen White) per convincere ognuno di loro a provare nuove strade, a tentare nuovi metodi. A diventare una squadra affiatata ed efficiente. Quasi una famiglia.

The Bear serie Tv Disney+
The Bear – Recensione

Un finale rotondo

Dopo la catastrofe del settimo episodio, dove la tensione finalmente esplode in un disastro di prenotazioni, di scontri personali portati all’estremo in un lungo piano sequenza da urlo, The Bear si conclude con una netta nota positiva.

La rivelazione finale (che non spoilero) è forse un po’ improbabile e quasi magica, ma regala un senso di pace e chiusura a ciascun personaggio. E anche allo spettatore. Il vecchio e il nuovo si incontrano finalmente a metà strada. E’ proprio quando Carmy, esausto, si ferma e smette di lottare con tutta la sua forza, che finalmente trova il suo posto e un senso in tutto quanto è successo. Non da solo, ma insieme a tutti gli altri.

In questi brevi otto episodi, The Bear riesce a bilanciare perfettamente l’approfondimento dei suoi personaggi e la loro crescita con azione e tensione. La cucina e il cibo sono sicuramente al centro di questa serie, ma quello che la anima è la lotta disperata dei personaggi per salvare The Beef e se stessi. La location, il ritmo, lo stile, la musica caratterizzano nettamente fino dai primissimi minuti questa serie, rendendola una delle vere sorprese di questo 2022.

The Bear recensione

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The Bear - La recensione

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Lalla32

Il punto d'inizio è stato X-Files. Poi saltando di telefilm in telefilm ho affinato una passione per quelle storie che hanno in sé una punta di stranezza e di fantastico. Recensisco e curo news di serie sci-fi, ma un'altra mia passione sono i period drama, visto che sono un'avida lettrice di classici. Ultimamente mi sono avvicinata ai drama coreani e me ne sono innamorata e qui su Telefilm Central curo la rubrica Daebak, piena di consigli, spunti e amore per questo mondo.

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