fbpx
Americans (The)

The Americans: Recensione dell’episodio 5.01 – Amber waves

IMDb

Il sole sorge ogni giorno indifferente a quello che accadrà su quello che è solo uno dei tanti pianeti che girano intorno alle proprie stelle. Il nostro astro non ha alcun motivo per interessarsi di ciò che sta avvenendo mentre se ne sta in alto nel cielo e nemmeno si preoccupa della data che gli uomini hanno deciso di usare per tener conto del tempo che passa. Eppure certi giorni sono diversi e segnano irrimediabilmente il corso della storia. Come il 10 Marzo 1985 quando morì Konstantin Cernenko, segretario del Partito Comunista e quindi presidente dell’Unione Sovietica. Un personaggio il cui nome è ignoto ai più perché troppo più grande è quello del suo successore, quel Michail Gorbacev che avviò le riforme economiche e politiche che chiusero definitivamente la Guerra Fredda e decretarono la fine dell’Unione Sovietica.

The Americans 5x01

Un nuovo inizio per una fine annunciata

È una foto di Cernenko quella che campeggia nell’ufficio del generale che incarica Oleg, tornato a Mosca per assistere la madre distrutta dal dolore per la morte in guerra dell’altro figlio, e per investigare la corruzione endemica che sta distruggendo l’economia sovietica. Un compito titanico che Oleg accetta forse anche con distratta incoscienza, incapace di comprendere quanto diffuso sia il problema i cui effetti nefasti sono ben rappresentati dalla carrellata di filmati d’epoca che mostrano lunghe code per entrare in supermercati dove a regnare è la drammatica penuria di tutto.

La premiere della quinta stagione di The Americans si apre insolitamente con un cambio di scenario. Non più l’opulenta America degli anni Ottanta, ma la derelitta Unione Sovietica che nello stesso periodo attraversava una stagnazione che fu il prodromo del suo crollo. Una scelta inusuale, ma non casuale. Perché, come quello che Reagan chiamò l’Impero del Male si stava avviando alla conclusione della sua storia, così la serie scritta da Joe Weisberg e Joel Fields inizia con questa premiere il suo lungo addio, essendo già noto che questa stagione e la prossima saranno le ultime. E proprio quanto ci viene mostrato suggerisce quale potrebbe essere la fine del tutto. Philip ed Elizabeth sono spie al servizio di una patria ormai tanto diversa che potrebbe non esserci mai il momento giusto per tornarci. Anche perché, da quella che una volta potevano considerare una madre distante, sempre più persone scappano. Fino a quando avrà senso la loro missione? Se tutto dovesse crollare, che ne sarebbe di loro? Non potrebbero semplicemente diventare americani e non più solo fingere di esserlo?

Certo, hanno una nuova missione da svolgere (e nuovi travestimenti) che va significativamente a intrecciarsi con quello che potrebbe diventare il loro futuro. L’ex collaboratore del ministero dell’agricoltura, che ora vive in America raccontando con compiaciuto disprezzo le incredibili miserie della Russia che ha abbandonato, viene, in fondo, a dire quella verità a cui le nostre spie non possono credere perché il loro ricordo è troppo datato per essere un valido termine di paragone. La moglie imbarazzata, che si preoccupa di come faranno ad integrarsi in una terra di cui conoscono a malapena la lingua, è un memento delle difficoltà che Philip ed Elizabeth, Paige ed Henry hanno ormai da sempre. Quello che la famiglia di Pasha vorrebbe essere è ciò che i Jennings già sono. Che sia questo confronto l’ago che farà pendere la bilancia verso una soluzione ultima? Che sia questa la risposta ancora non detta e forse neanche completamente nota a loro stessi ai dubbi di Gabriel e Claudia sul perché non abbiano accettato di tornare a casa?

The Americans 5x01

Crescere in fretta

Sarebbe quasi ovvio pensarlo, ma diventa importante sottolinearlo in The Americans. La risposta alle domande poste poco sopra non può prescindere da quelli che più di altri ne subirebbero le conseguenze. Perché, banale ricordarlo, i figli “so’ piezz‘e core” (sono pezzi di cuore) come direbbero a Napoli. Lo è Pasha che è il ritratto vivente del ragazzo sradicato da una terra che è per lui non tanto una patria astratta, ma una concreta realtà di amici e affetti da cui è stato strappato. Come adeguarsi ad una nuova situazione fatta di solitudine e difficoltà di comunicazione? Cercando nuovi amici ovviamente dai quali però potresti anche essere ingannato crudelmente.

Come è appunto il caso di Tuan, adolescente cresciuto tanto velocemente da essere già una efficiente spia convinta dell’importanza del suo compito e indottrinato al punto di trovare insopportabile la sincerità del padre di Pasha. Un ragazzo della stessa età di Paige, ma già pronto a vivere da solo per assecondare quasi con divertimento la finzione dei genitori piloti d’aereo sempre in viaggio verso mete fittizie che sceglie lui stesso come fosse un gioco divertente. Il figlio che Philip ed Elizabeth vorrebbero? No, ovviamente, ma sicuramente sarebbe per loro molto più semplice fare a cambio che gestire una Paige che, come qualunque ragazza della sua età, è più interessata alla sua prima cotta che alle preoccupazioni dei suoi genitori. Che questa timida passione sia per Matthew e che Matthew sia il figlio di quello Stan su di giri e sempre più figura paterna per Henry (cresciuto così tanto che a stento si riconosce) che senza saperlo sta indagando proprio sui Jennings, rende le cose tremendamente complicate. Ma è un problema che Paige non vuole porsi perché altri sono gli incubi che la tengono sveglia.

The Americans 5x01

Dover andare avanti comunque

Perché Paige ha ancora davanti agli occhi la scena della madre che la salva dai due scippatori uccidendone uno con una sicurezza che è scontata per lo spettatore che sa chi lei sia, ma è scioccante per una figlia che ha visto la madre abile con i coltelli solo in cucina. Uno squarcio di quella verità che Paige dice di voler conoscere, ma che non si rende conto quanto gravida di conseguenze sarebbe da sopportare. Tanto da richiedere una sorta di rifondazione del rapporto tra madre e figlia, perché bisogna andare avanti anche se sembra impossibile. Anche se questo dovesse significare prendere lezioni di difesa personale in garage trasformando tua madre in una severa istruttrice. Perché essere madre può significare anche questo ed Elizabeth lo capisce infine.

Mentre cosa significherà per Philip è qualcosa che scopriremo quando il viaggio di Misha lo porterà dalla Jugoslavia dei suoi parenti fasulli all’America del suo vero padre mai conosciuto. Per un figlio che si allontana sempre più da lui, un altro si avvicina con la stessa silenziosa naturalezza. Non importa come e da dove si è partiti, ma quel che conta è dover comunque andare avanti. Costi quel che costi. Sia pure scavare una fossa (per dieci interminabili minuti!) per tagliare un pezzo del cadavere di William e recuperare il virus perduto. Sia pure uccidere a sangue freddo quell’Hans che fino alla scorsa stagione era stato il pupillo di Elizabeth  e che ora lo ammazza senza battere ciglio.

The Americans ritorna con una premiere che conferma l’alta qualità della scrittura e della recitazione e l’intensità dei temi trattati. Pregi innegabili che addolciscono la pillola amara da mandare giù perché questo è comunque l’atteso inizio di una improrogabile fine.

5.01 - Amber waves
  • L'inizio del lungo addio
Sending
User Review
5 (2 votes)
Comments
To Top