fbpx
Recensioni Serie Tv

The Americans: Recensione dell’episodio 2.12 – Operation Chronicle

Arrivati all’episodio di lancio per il finale di stagione, ci troviamo davanti una puntata assolutamente corale di The Americans, nella quale, pur rimanendo l’obiettivo centrato su Elizabeth e Phillip, si riesce ad avere una più ampia panoramica su tutti i personaggi e le storie trattate in questa stagione, mentre tutto converge per toccare il punto di apice che ci aspetta la prossima settimana.

americans 212cSia la trama spionistica con l’operazione che ci ha fatto inconsapevolmente compagnia per tutta la stagione, ossia il recupero delle informazioni militari che poi si è sostanziato nel progetto Stealth, sia il rapporto complicato tra Nina e Stan, poi rinforzato dalla presenza di Oleg e tutto il doppio gioco di Nina, sia la complessa situazione adolescenziale di Paige, stanno tutte arrivando ad una conclusione che si interseca con quello che si è rivelato essere il grande villain di questa stagione, particolare assente nella prima annata, ossia Andrew Larrick.

Corale perché tutti i personaggi, anche marginali come Martha e il giovane Jared sono in scena, ma soprattutto perché tutte queste storie vanno a connettersi in un crescendo di legami ed azioni che si influenzeranno a vicende e il cui esito lascerà probabilmente profonde cicatrici che dovranno essere affrontate nella prossima annata.

americans 212aL’affaire spionistico ha ormai messo insieme tutti i suoi tasselli, lo scienziato rapito, ARPANET, le informazioni mancanti, la vernice e Echo sono gli ultimi passi in questo importante snodo della Guerra Fredda e ora tutte le parti sono profondamente invischiate, sia Elizabeth e Phillip che devono recuperare la vernice attraverso l’ex contatto di Emmet, sia il Centro che deve assommare tutte le informazioni, sia Stan che sotto la minaccia della vita di Nina sembra ora disposto a rubare le informazioni necessarie e passarle al nemico. Questa trama, come caratteristica di The Americans, è stata costruita lentamente nel corso della stagione, con dovizia di dettagli e con alcune deviazioni (il campo d’addestramento, ad esempio) che però erano sempre funzionali a creare un clima particolare, connessioni e soprattutto un vero nemico, che non fosse il semplice FBI contro KGB, ma un nemico temibile, uno che riuscisse a fare veri e grandi danni, un nemico che sta riuscendo a mettere un brivido vero in questo finale di stagione.

americans 212bE poi c’è Paige, il risvolto familiare di questa storia, perché se il fratello è ancora acerbo, lei inizia ad avere le canoniche spinte indipendenti dell’adolescenza, momento in cui mette in discussione tutto e cerca di crearsi un mondo suo, dei valori autonomi e inizia a vedere i genitori come qualcuno di estraneo e lontano e farlo coi genitori che si ritrova, due spie del KGB, rende il tutto molto più complicato. Paige è da tutta la stagione che si avvicina alla verità, che capisce che c’è qualcosa che non va e questo si riflette su Elizabeth e Pilliph, perché The Americans è anche un drama familiare e la difficile convivenza tra lavoro ad enorme rischio e gli affetti è palpabile. Si ripresenta di continuo, sia in modo diretto, che attraverso la metafora di Jerod, la preoccupazione per il futuro dei propri figli, per quello che potrebbe succedere loro, tema parzialmente presente anche nella prima stagione, ma che qui esplode in modo molto più potente.

americans 212fEd è una famiglia strana e complessa quella dell’agente Beeman: la sua si sgretola e la sua speranza per il futuro si aggrappa a Nina, che però abbiamo visto in questa stagione avvicinarsi a Oleg Burov e formare il classico triangolo, ma declinato in modo nuovo, giocando con le menzogne e lo spionaggio. In questo episodio è molto bello vedere come i due uomini che la amano siano disposti a tutto per salvarla da un destino che sembra averla messa in un angolo, senza possibilità di uscita. Fino a che punto si spingeranno Beeman e Burov? Cosa sarà di Nina alla fine di questa stagione.

Tutte domande e tutte storie di cui vedremo l’evoluzione nel prossimo episodio, che andrà a tirare le fila di un’altra ottima stagione.

2.12 - Operation Chronicle

Corale

Valutazione globale

User Rating: 2.7 ( 1 votes)

Articoli correlati

1 commento

  1. Nel finale dell’ episodio Philip ed Elizabeth parlano come sempre in cucina alla fine di una ennesima giornata problematica ed e’ curioso osservare come sia il primo ad essere tranquillo e sicuro mentre la seconda e’ impaurita. Proprio il contrario di quanto accadeva nella prima stagione quando Philip era titubante e incerto se fosse il caso di continuare ad essere spie oppure svelare la propria identità in modo da assicurare un futuro sicuro ai due figli, mentre Elizabeth era inflessibile nella sua dedizione alla causa.

    In questa seconda stagione, invece, Elizabeth non e’ più una spia che ha due figli, ma una madre che fa la spia e la differenza sostanziale si vede tutta. Al contrario, Philip sembra convinto non della missione, ma del fatto che l’ unico modo per tenere al sicuro la sua famiglia sia quello di svolgere al meglio il proprio lavoro di spia. Non a caso si mostra turbato quando Martha gli svela che ha sempre saputo che ha un parrucchino perché significa che in qualcosa ha sbagliato, che può essere scoperto da qualcuno, che non e’ perfetto. E, in quel mondo, non può permettersi di non essere perfetto. Perfezione che e’ sempre più difficile raggiungere nel rapporto con Paige che ha ormai capito che i suoi nascondono qualcosa e prima o poi scoprirà cosa.

    Nina, Stan, Oleg hanno ridefinito il concetto di triangolo e mostrato ancora una volta come prima che spie anche loro siano esseri umani, che i sentimenti sono più forti del dovere e quanto difficile sia conciliare tutto questo.

    Larrick e’ stato il villain che mancava permettendo di focalizzarsi su un nemico concreto piuttosto che sul concetto astratto USA vs URSS. Forse, e’ un pelino troppo efficiente : i suoi avversari hanno tutta una organizzazione alle spalle che li coordina, lui fa tutto da solo e riesce a sgominarli troppo rapidamente.

    Cmq, ansioso per il finale (anche perche’ lo devo recensire io 🙂 )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button