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The Americans: Recensione dell’episodio 2.04 – A Little Night Music

Ma è solo una mia impressione o i genitori nei telefilm sono semplicemente PESSIMI?! Okay, Elizabeth e Philip sono piuttosto presi, lui addirittura deve tenere in ballo due matrimoni e la preoccupazione per la vita dei bambini vince su quella per i disagi adolescenziali di Paige, eppure ho l’impressione che quando si tratti di parlarle e di capire cosa non vada, i nostri spioni manchino sempre e totalmente il punto della questione. Il lavoro di genitore è duro ma loro sono davvero tremendi. Non aiuta certo il fatto che gli adolescenti dei telefilm sembrino avere una strana tendenza al fanatismo religioso (a qualcuno sarà saltata in mente la figlia della Good Wife?). Paige, nel bel mezzo della sua ribellione adolescenziale scopre l’oratorio e in cinque secondi diventa fervida credente, con il risultato che Elizabeth la guarda come se fosse totalmente riposseduta.

The_Americans204-02Evidentemente gli autori stanno usando Paige e Henry per affrontare altri temi e cioè lo scontro di valori alla base della guerra fredda, ma ho l’impressione che ci siano riusciti con più grazia in altre occasioni. Henry vuole i videogiochi e Paige ama Gesù e così ci tocca veder uscire dalla bocca di Elizabeth la consumata frase “la religione è l’oppio dei popoli” che è giustamente adatta alla storia che ci stanno raccontando, ma che gettata lì in fretta e furia mi ha lasciata un po’ interedetta. Mi aspetto di meglio da questa serie. E decisamente vorrei veder affrontata in modo più personale e approfondita la questione dei valori e degli ideali. La situazione è interessante e intricata perchè per quanto i Jennings siano genitori affettuosi e attenti (più o meno), la loro copertura richiede che crescano i figli nella menzogna, immersi in quei valori che loro odiano e che combattono ogni singolo giorno della loro vita da spie. Il problema è che con tutto quello che è successo, abbiamo un po’ perso di vista il vero significato della loro missione, forse anche per necessità di sceneggiatura che aveva il compito di farceli sentire vicini. Nella prima stagione ci siamo concentrati sul loro rapporto di coppia ed ora c’è spazio per provare almeno a capire ciò che davvero li muove e li ha portati al punto dove si trovano. Per altro ultimanete ho provato una certa confusione nel ricollegare le parti in gioco. Ho la tendenza a rimuovere che i Jennings non sono un universo a parte che si muove con le sue regole, ma che sono strettamente legati a quello che accade nell’ambasciata russa. Forse è un effetto voluto o forse sono io che mi annoio un po’ durante tutte le parti che riguardano la Residentura.

L’episodio in generale si muove un po’ con cautela, come se stesse preparando qualcosa. Da una parte abbiamo Elizabeth con la sua missione e la sua crescente instabilità emotiva. L’uccisione dei loro amici, unita al trauma del suo ferimento, l’hannoThe_Americans204-03 profondamente scossa, minando alcune delle sue più profonde sicurezze. In missione la vediamo quasi esitante e quando parla di una violenza subita dal suo personaggio fittizio, è impossibile non immaginare che stia mischiando pericolosamente la finzione con quello che le è realmente successo. Ma come sempre in questo telefilm (e ancora di più in questa stagione) l’incertezza su ciò che è vero e ciò che è finzione sta diventando sempre più grande. Non aiuta certo vederla maciullare le mani del suo avversario nella scazzottata finale. Che stia pericolosamente rischiando di perdere il controllo?

E poi abbiamo Philip che, dovendo gestire troppa carne al fuoco, per una volta si dimostra parecchio carente nel suo ruolo di finto marito. Per liberarsi della romantica Martha è costretto a mettere insieme una scenata spropositata per crearsi una scusa per scappare via. Io ho trovato che abbia inspiegabilmente calcato troppo la mano ma immagino che la pressione degli eventi stia mettendo anche lui a dura prova. Neanche immagina cosa gli stia per piovere addosso!

A little night music segna anche un grande ritorno: la ricomparsa della nonnaccia. Claudia riappare dal nulla in mezzo alla strada e qualcosa dentro di lei sembra essersi rotto. Appare debole è ferita, forse a causa dei dubbi sulla validità del suo operato o forse per la morte di Leanne e Emmett. Ed è ancora più difficile capire se sia solo un trucco o se la sua fragilità sia reale, considerata la sua competenza nel manipolare le persone. Fatto sta che basta poco per convincere i Jennings a lanciarsi in una missione pericolosa e non approvata dai superiori e a rigettare Elizabeth in quel rapporto di dubbio e incertezza che The_Americans204-04già tanto l’aveva mesa in difficoltà nella prima stagione.

E siccome siamo in vena di dubbi: che dire di Oleg, la new entry russa? Lo spacconcello ama ficcare il naso dove non dovrebbe avendo abbastanza appoggio dietro di sé per poterci riuscire e gli sceneggiatori si stanno prendendo tutto il tempo necessario per introdurlo con calma nei giochi in atto. Lui e Nina condividono una paio di belle scene piene di dialoghi taglienti che mettono in risalto il forte carattere di lei e le ridanno smalto dopo le scene finto-mielose con Stan che stavano un po’ stufando. Non so decidermi su che ruolo avrà nella vicenda e a chi sia rivolta la sua fedeltà (doppio gioco anche lui?) ma scommetto che non manchi molto per scoprirlo.

Gli ultimi minuti di episodio ci esplodono in faccia riscuotendoci da un’andamento fin troppo tranquillo e sollevando mille nuovi interrogativi, facendoci godere di tante belle botte perfettamente messe in scena come sempre. Chi sono gli assalitori? Da che parte stanno? Americani o una nuova terza parte in gioco? Che siano gli stessi che hanno ucciso Leanne e Emmett? L’unica cosa certa è che per i nostri le cose continuano e continueranno a complicarsi sempre di più.

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