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The Americans: Recensione dell’episodio 2.03 – The Walk In

Sin dalla premiere di questa stagione è stato chiaro come gli sceneggiatori vogliano approfondire il tema della genitorialità. Come faceva notare anche Lalla, nella sua recensione della premiere, dopo aver affrontato i problemi di coppia tra Elizabeth e Phillip, questo è il momento di stringere il fuoco d’attenzione sull’essere spie e genitori allo stesso tempo. Un compito già arduo e pieno di responsabilità che si complica ulteriormente quando quelli che dovrebbero educare sono delle spie senza troppi scrupoli.

The Americans-203-4A complicare la situazione c’è la crescita di Paige che, non più una bambina, inizia a notare lo strano comportamento dei genitori. Per indagare su di loro contravviene alle regole dei genitori e si reca dall’unica parente viva di sua conoscenza, in realtà semplicemente un’altra spia che si finge in piena demenza senile. Il fulcro dell’episodio non riguarda la missione di Elizabeth e Philips, infatti questa appare sullo sfondo e desta la nostra attenzione solo quando Elizabeth risparmia il responsabile della rimessa. Ormai mi meraviglio quando i due coniugi Jennings risparmiano qualche innocente e non il contrario. Il fulcro sta proprio invece nella scoperta improvvisa di Elizabeth del proprio istinto materno. Lei non è quell’essere freddo e risoluto che pensava di essere nella prima stagione, il suo ferimento alla fine della prima stagione e l’uccisione della famiglia di spie vista nel primo episodio, ha ridefinito le sue priorità e ha The Americans-203-2risvegliato un sentimento che era sopito e tenuto a bada dal rigido addestramento ricevuto in giovinezza. Ora Elizabeth prova una forte ansia e preoccupazione per la sua doppia vita e il terrore che possa accadere anche a loro quello che è successo a Leanne la paralizza. Elizabeth si reca da Derek per consegnargli la lettera con cui la madre gli spiegava tutta la verità, lettera che avrebbe potuto chiarire l’uccisione dei genitori; ma quando si accorge che il ragazzo è troppo scioccato e allo stesso tempo molto giovane e quindi in grado di rifarsi una vita e dimenticare, sceglie di non seguire il volere di Leanne. L’episodio è inframmezzato con dei flashback molto belli che ci mostrano la decisione, non proprio spontanea, di Elizabeth di avere il suo primo figlio. La fotografia vintage, il montaggio e i costumi, così come le pettinature, sono veramente eccellenti e ci permettono di tuffarci negli anni sessanta senza troppi problemi e sono utili soprattutto per vedere il cambiamento di Elizabeth.

La scena più bella dell’episodio però, riguarda a mio avviso, Philip e il suo a faccia a faccia con Paige. Matthew Rhys ci regala un’interpretazione molto compassata ma intensa, mostrando molto bene la dualità di Philip preoccupato per la figlia ma allo stesso tempo indispettito dal fatto che qualcuno abbia sovvertito delle regole che non posso essere in discussione.
The Americans-203-3Come sempre un buon minutaggio viene riservato a Nina e Stan. In questo spezzone di trama credo che gli sceneggiatori abbiano un po’ forzato la mano. Se nella prima stagione questa relazione poteva avere un senso ed essere anche interessante, ormai sembra una storia un po’ trita. Per fortuna anche in questo caso gli attori sono di buon livello e riescono comunque a interessarci alle loro vicende. Anche Nina è scissa tra il suo sentimento per Stan e la sua fedeltà alla patria. Il sorrisetto che fa quando lui si dichiara ha un doppio significato, perché Nina è sinceramente felice per quel “ti amo” tanto atteso.
In conclusione, the Walk in è un buon episodio che si concentra sulla parte family con meno azione ma che è comunque in grado di monopolizzare l’attenzione dello spettatore soprattutto per la storyline di Paige che sembra sempre più determinata a scoprire la vita segreta della sua famiglia.

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