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The Americans: I produttori parlano del finale di stagione e dei prossimi sviluppi della serie

Dopo l’intenso finale della prima stagione di The Americans, annoverato fra le più belle novità in assoluto di quest’anno, uno dei produttori esecutivi, Joel Fields e lo showrunner Joe Weisberg hanno rilasciato interessanti dichiarazioni circa il futuro della serie e su come evolveranno gli eventi nella seconda stagione.

The Americans 103eJoel Fields: Sappiamo che al di là della spy-story, questo è un grande racconto sull’amore, le relazioni e l’identità. La seconda stagione racconterà questo in modo chiaramente diverso perché non è nostra intenzione ripeterci, pur restando fedeli alle scelte stilistiche della prima stagione. Inoltre è innegabile che con il finale di stagione alcuni equilibri sono stati completamente stravolti ed è nostro intento raccontarne la fase successiva. Abbiamo molte idee a riguardo.

Joe Weisberg: Alla fine della stagione, Elizabeth e Philip sono di nuovo vicini. La loro relazione è stata piuttosto altalenante durante tutto l’arco narrativo della prima stagione ma è innegabile che solo adesso sono realmente innamorati l’uno dell’altra. Non è escluso che ci saranno altre tempeste nella loro relazione.

Naturalmente la componente storica è fondamentale, è il paesaggio nel quale i nostri personaggi si muovono. La Storia è uno dei personaggi dello show, e la nostra finalità è quella di essere sempre credibili in tal senso.

The Americans 103aFields: Uno dei personaggi che ci sta più a cuore è sicuramente Claudia, e con lei Margo Martindale che è un’attrice straordinaria. Sappiamo della presa che ha sul pubblico e non trascureremo la cosa. Quello che possiamo dirvi è che il KGB farà quello che ritiene necessario fare, per lei e per i suoi agenti…

Weisberg: Un altro aspetto potente dello show è dato sicuramente dalla love story fra Stan e Nina, che ha regalato momenti di notevole intensità emotiva. Possiamo assicurarvi che daremo ulteriore spazio a questa storyline nel corso della seconda stagione.

Weisberg poi risponde a quella che è stata (ingiustamente) la parte più criticata e svalutata della storia, ovvero lo spazio narrativo dedicato a Paige ed Henry.

theamericans-108-06Weisberg: Ci siamo concentrati molto su questi ragazzi e su che cosa vuol dire crescere nelle atmosfere plumbee della Guerra Fredda, che non si vede ma si sente. Paige ed Henry crescono ”alla luce” di una grande menzogna che rischia di compromettere tutto ciò che credono di essere stati fino a questo punto. È una cosa che inevitabilmente li influenzerà sempre di più, anche senza venire a sapere della verità dei fatti in modo troppo esplicito. L’idea che questi ragazzi non sappiano nulla ma in fondo sappiano tutto, è incredibilmente stimolante a livello narrativo e anche psicologico. È uno dei nuclei centrali dello show!

theamericans-108-05Fields: Con l’ultima scena che la vede protagonista, Paige dimostra che sta facendo quello che in fondo fa ogni adolescente: mettere in discussione chi sono veramente i suoi genitori, chiedersi se le hanno raccontato sempre tutta la verità. È una fantasia che ogni teenager si costruisce, solo che nel caso di Paige le cose stanno veramente così!

Il matrimonio fra Martha e Philip rappresenta una scelta che sotto copertura alcuni agenti sovietici fecero realmente, sposando segretari di persone influenti e funzionari di Intelligence, perlopiù in Europa.

Antonio Manfuso

Scrittore in erba cresciuto a pane e Twin Peaks per poi trascorrere una spensierata adolescenza con Dawson's Creek e una gioventù variegata fra Prison Break e Lost. Nutre una malsana adorazione per Fringe e per i serial poco ortodossi come American Horror Story. Coltiva passioni europee come il vate Charlie Brooker.

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