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Cinema

The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro: la recensione

Il secondo capitolo della saga Amazing Spiderman, reboot della saga cinematografica diretta da Sam Rami, non accenna ad abbandonare il primo posto nella classifica dei film più visti in Italia. Questa non è certo una sorpresa, considerando che questa tipologia di film è ormai una garanzia ai botteghini, non solo quelli italiani. Azione, romance, eroi, buoni sentimenti sono elementi che generalmente mettono d’accordo tutti, anche chi non è normalmente avvezzo al cinema di solo intrattenimento.
The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro (The Amazing Spider-Man 2: Rise of Electro) firmato da Marc Webb fa molto bene il suo lavoro: intrattiene senza farci pesare le oltre due ore di durata.
Grazie alla presenza di alcuni flashback, questo secondo capitolo cerca di dare delle risposte al fulcro della storia del giovane Peter Parker: il mistero dietro la scomparsa dei suoi genitori.
The Amazing Spiderman-2-5Quello che scopriamo, ma che immaginavamo sul conto del padre di Peter, oltre ad un laboratorio costruito in un vagone della metro ubicato in una stazione abbandonata, è che la Oscorp ha prima infangato il nome del signor Parker raccontando bugie anche alla zia May e infine l’ha ucciso insieme alla moglie.
Peter, dopo un’iniziale voglia di metterci una pietra sopra e tornare alla sua vita, scopre il laboratorio segreto e vede finalmente il video del padre. L’informazione più importante è che per salvaguardare l’uso del siero per scopi non etici, il padre di Peter ha sintetizzato il siero usando il suo DNA, questo significa che può funzionare solo sui suoi discendenti.
The Amazing Spiderman-2-2Ma come dice il titolo stesso del film, il secondo capitolo di Amazing Spiderman si concentra su due nuovi “cattivi”: Electro e Harry Osborn. Entrambi cattivi a causa di circostanze esterne a loro; il primo interpretato da Jamie Foxx è Max, ingegnere alla Oscorp, ossessionato da Spiderman, un uomo solo e un po’ disagiato, cade in una vasca piena di anguille geneticamente modificate che lo tramutano in  pura elettricità. Electro stringerà un patto insieme a Harry Osborn, giovane rampollo che prende le redini dell’impero Oscorp a seguito della morte del padre, per vendicarsi di Spiderman. Il povero Harry, interpretato da Dane DeHaan che dona al personaggio un’intensità e uno struggimento tali da farci empatizzare con Harry arrivando quasi a giustificare le sue azioni, si affanna a cercare il modo per sfuggire alla malattia genetica che il padre gli ha tramandato e che lo porterà a una morte atroce, l’unica possibilità sembra proprio il sangue di Spiderman, ma Peter è restio perché non vuole mettere a rischio la vita di Harry. E’ così che il giovane Osborn, iniettato il veleno dei ragni conservato alla Oscorp, si trasformerà nel  famigerato Green Goblin.

The Amazing Spiderman-2-4In tutto ciò ovviamente non mancano siparietti comici tipici del fumetto Marvel e caratteristici anche di questo reboot firmato Webb, che rendono la visione divertente e leggera. C’è il rapporto tra Gwen e Peter e i sensi di colpa di quest’ultimo per quanto è accaduto al padre e alla promessa fatta di non mettere in pericolo Gwen. E’ invece proprio quello che accade nelle battute finali del film; messo KO Electro, il faccia a Faccia tra Harry/GreenGoblin e Peter/Spiderman si fa duro ed è proprio Gwen che paga il conto più alto.
Peter si ritrova, ancora una volta a fare i conti con le responsabilità che derivano dall’essere spiderman, scelte che si ripercuotono sempre su persone vicine a lui.
Andrew Garfield, come già avevamo potuto apprezzare nel primo film, è molto convincente nel ruolo di Peter. La sua recitazione è molto spontanea e intensa, com’è tipico negli attori britannici, infatti, i momenti in cui rende a pieno sono proprio le parti più drammatiche, alzando il livello generale della recitazione nelle scene con Sally Field, attrice sublime. Emma Stone, che gli fa da spalla, invece all’opposto ha una naturale vena e tempi comici invidiabili ed è perfetta in tutte le The Amazing Spiderman-2-3scene che servono a spezzare la narrazione. In generale cast all’altezza di un film d’intrattenimento, senza dimenticare il carisma dei due cattivi sopra citati: Jamie Foxx e Dane Dehaan e il quasi irriconoscibile Paul Giamanti nel ruolo di Aleksei Sytsevich.

In questo secondo capitolo era previsto l’ingresso di un altro personaggio importante del fumetto, Mary Jane Watson. Shailene Woodley era stata scelta per interpretarla e aveva anche girato delle scene ma Weeb ha deciso poi di rimandare l’ingresso del personaggio – rumors sostengono perché la Woodley non era adatta al ruolo -, fatto sta che, vista la fine che fa Gwen, l’ingresso di Mary Jane forse sarebbe stato adatto per presentare il personaggio. Si è scelto invece di presentare Felicia Hardy. Nei fumetti Black Cat, interpretata dalla talentuosa Felicity Jones, è un personaggio molto importante che sicuramente avrà un ruolo centrale nei prossimi film. In conclusione, un buon film che forse non regge il confronto con gli altri fratelli Marvel più adulti, soprattutto confrontando la costruzione delle scene d’azione, ma regala allo spettatore buon intrattenimento senza grosse pretese.

 

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