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Affair (The)

The Affair: Recensione dell’episodio 2.12 – 22

Una chiusura degna di una stagione eccellente. The Affair è partita alla grande lo scorso anno con la sua stagione d’esordio, ma quest’anno é riuscita a migliorarsi grazie all’introduzione di due nuove prospettive, quelle di Helen e Cole, ma soprattutto riuscendo a rendere intrigante quella parte della storia che sembrava assolutamente superflua, ossia l’indagine sull’omicidio di Scotty.

Personalmente avevo sempre avuto l’impressione che il processo fosse un di piú che gli autori avrebbero potuto tranquillamente risparmiarsi perché la serie é straordinaria così com’è. I personaggi sono scritti ed interpretati in maniera cosí magistrale da non necessitare di grandi avvenimenti per essere interessante. The Affair é una serie emotiva, quasi interiore, è un manifesto psicologico,1031103_2_3425878_01_444x250 che include le emozioni e i comportamenti da esse causati. I personaggi sono il centro della serie, i personaggi e le rispettive veritá. La possibilitá di affrontare il tema delle prospettive e di come la veritá sia in qualche modo filtrata da chi la racconta era sempre stata l’unica potenzialitá dell’indagine, perché nel racconto degli eventi e di come i personaggi e gli avvenimenti cambiavano a seconda del punto di vista, abbiamo potuto entrare nella psiche e nel cuore di uomini e donne trasformando gli spettatori in analisti.

Ció che rende questa serie cosí speciale é proprio l’idea di raccontare e raccontarsi attraverso diverse prospettive e questa chiave non poteva mancare in questo season finale. Sicuramente la scoperta di come siano andate le cose in realtá per quanto riguarda la morte di Scotty é stato uno dei punti salienti di questo episodio, ma ancora una volta a catturare l’attenzione sono le differenze tra le due versioni e da come i rispettivi protagonisti abbiano visto e raccontato i fatti in rapporto non soltanto alle affair-season-2-finaleindagini, ma anche alle scelte di ognuno di loro.

Per quanto riguarda la storia, come é diventata consuetudine di questa stagione, abbiamo  fatto dei passi in avanti fino al matrimonio tra Cole e Louisa ed é proprio in questa occasione che succede tutto. Tutto nasce dalla confessione di Allison a Noah del fatto che Joanie potrebbe non essere sua figlia, ma di Cole. Ed é proprio  in merito a questo che  appare la prima sostanziale differenza: mentre nella versione di Noah Allison scappa via dalla cerimonia e confessa il segreto in una scena straordinaria nella quale lui ne esce fuori pulito, nella versione di Alison la conversione é decisamente meno plateale e piú indotta dalle pressioni di Scotty che regala una interpretazione molto intensa di House of the Rising Son dei The Animals. É difficile, peró, capire a chi credere, perché se c’è qualcosa che questa serie ci ha insegnato quella è che ognuno di questi personaggi racconta i fatti per giustificare le proprie azioni.

L’uso delle prospettive in questo episodio consente agli autori anche di giocare con gli avvenimenti in modo da far si che lo spettatore potesse pensare di sapere cosa sarebbe successo, per poi ritrovarsi di fronte una situazione completamente diversa. Durante la prima metá dell’episodio Noah era sembrato effettivamente essere colpevole nonostante Helen fosse alla guida: è lui ad averla convinta a guidare ed è lui ad averla distratta. Tutto cambia, peró, nel momento in cui é Allison a raccontare la sua, perché a spingere Scotty sottotheaffair_212_4865.R l’auto, in realta é lei. Le sue azioni sono giustificate dalla legittima difesa, ma quanto di quello che vediamo, sia nella sua versione che in quella di Noah, é vero? Ognuno di loro, infatti, modifica la realtá in base al modo in cui vorrebbero che gli altri li vedessero ed in base al modo in cui vorrebbero che gli altri vedessero gli eventi. Alla fine Noah si dichiara colpevole per difendere le  sue donne, ma come sempre con The Affair si fa fatica a giudicare i fatti perché chiunque sia a raccontare gli avvenimenti porta lo spettatore dalla sua parte.

Quello di cui si puó essere certi é che The Affair é una delle migliori serie che ci sono in questo momento in programma. Forse non succede molto, non ci sono spie, cospirazioni, effetti speciali, ma tutte le mancanze che potrebbero essere individuate sono compensate con una costruzione perfetta dei personaggi, con un cast spettacolare, ma soprattutto con un’idea assolutamente innovativa che rispecchia la vita reale e di come nessuno di noi sia in grado di immagazzinare il mondo senza i filtri dati dalla propria personalitá e dalle proprie esperienze.

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2.12 - 22
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